Cancellato Aznar. La grande svolta della Spagna di Zapatero
Intervendo all'Assemblea generale dell'Onu, il premier socialista raccoglie
il testimone lanciato da Annan e Lula. Contro Bush

MAURIZIO MATTEUZZI
In pochi mesi, come ha scritto ieri il liberal-socialista El Pais in un
editoriale, �il discorso e l'immagine della Spagna di fronte al mondo hanno
fatto una svolta di 180 gradi�. Il passaggio fra �l'immagine arrogante di
una Spagna monolitica� e perdutamente filo-Bush, offerta dall'ex-premier
popular Jos� Maria Aznar e la Spagna del socialista Jos� Luis Rodriguez
Zapatero dialogante ed �europea�, che - memore del suo passato arabo-andaluso
e del suo presente fatto di immigrazione arabo-islamica - vuole lanciare
un ponte fra �le civilt� e si propone di combattere con la stessa fermezza
la povert� e il terrorismo - ma insieme e �a partire dalla legalit� nazionale
e internazionale� -, non poteva essere pi� spettacolare e clamoroso. E'
per una coincidenza rivelatrice che lo stesso giorno in cui Aznar, il terzo
della famosa foto delle Azzorre con Bush e Blair - quello che un giornale
iberico ha chiamato non tanto scherzosamente �el Trio Calavera�, il trio
della morte - ha tenuto la sua prima lezione all'universit� di Georgetown,
a Washington, parlando, nella sua veste di �professore illustre nella pratica
della leadership mondiale�, sulle �sette tesi del terrorismo attuale�, al
Palazzo di vetro di New York, il suo successore facesse il suo esordio internazionale
con un discorso che ne cancellava l'arroganza e la subalternit�, e che el
Mundo, quotidiano moderato non certo ostile ad Aznar (almeno prima della
sua svolta filo-Bush e della guerra), ha definito �una boccata d'aria fresca�.

Zapatero ha per cos� dire raccolto il testimone lanciato dal segretario
dell'Onu, Kofi Annan, nel suo (finalmente) forte intervento d'apertura dell'Assemblea
generale, e dal brasiliano Lula da Silva che, intervenendo per primo dopo
Annan, aveva ribadito come �dalla fame e dalla povert� non potr� mai nascere
la pace� e rilanciato la sua sacrosanta idea fissa di una �Alleanza contro
la fame�. Zapatero, senza mai nominarlo e con l'aria mite che lo caratterizza,
si � invece schierato frontalmente contro Bush, il suo modo di vedere e
di praticare �la guerra al terrorismo�, la sua concezione dei rapporti internazionali
e del mondo. Al posto dello scontro di civilt� che quella visione sottende
e alimenta, ha proposto all'Onu una �Alianza de las civilizaciones� che
attraverso il dialogo e un �multilateralismo efficace� metta insieme il
mondo occidentale e il mondo arabo-islamico. Ha rivendicato il coraggio
della pace - �un obiettivo che esige pi� coraggio, determinazione e eroismo
della guerra: per questo le truppe spagnole sono rientrate dall'Iraq�. Ha
difeso i diritti dei palestinesi e il vecchio Arafat che Bush aveva sprezzantemente
messo al bando (e Sharon vuole fisicamente ammazzare). Ha rilanciato la
lotta al terrorismo per� solo �a partire dalla legalit� interna e internazionale�
- doppia stoccata: una, autocritica sul capitolo nero dei governi socialisti
del suo predecessore Felipe Gonzalez che negli anni 80 alimet� i Gal, gli
squadroni della morte in chiave anti-Eta; l'altra contro Bush e la guerra
�illegale� di cui aveva parlato Annan. Non � caduto nella trappola di definire
il terrorismo figlio diretto della povert� ma ha insistito sul fatto - 
l'incontrovertibile
verit� su cui si � soffermato Lula - che la povert� � il pi� fertile terreno
di coltura per �il seme del male�.

Insomma, un bel discorso. �Una boccata d'aria fresca�.Anche se molti grideranno
alla retorica (chi nominer� gli �esperti d'alto livello� della �Alleanza
delle civilt�, e che potranno fare nella pratica?) e al buonismo di cui
Zapatero � �accusato�, magari espressione di quella filosofia zen che il
settimanale americano Time di questa settimana scrive di avere scoperto
nel premier socialista spagnolo. Ma la svolta rispetto al terzo del Trio
della Morte non poteva essere pi� netta. E piacevole. 

Fonte: Il Manifesto

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