Solidarietà del consiglio comunale di San Giuliano Terme (PI)
ai lavoratori colombiani della Coca Cola.
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SAN GIULIANO. «In Colombia ogni vertenza sindacale contro la Coca Cola si
ritorce contro gli stessi sindacalisti, continuamente sottoposti a violenze
fisiche e psicologiche, talvolta addirittura uccisi, per mano dei gruppi
paramilitari che terrorizzano il Paese; ci sono prove che i dirigenti della
multinazionale e delle loro filiali tessano rapporti con questi gruppi
organizzati per gestire meglio la situazione e continuare a sfruttare i
dipendenti: l?unica arma sicura che c?è rimasta per far valere i diritti dei
lavoratori è quella del boicottaggio». La voce del sindacalista colombiano
Edgar Paez, ospite a San Giuliano martedì scorso per discutere della protesta
contro la multinazionale americana, è calma ma ferma. Intorno a lui, nella sala
del consiglio comunale, membri della giunta e consiglieri di tutte le fazioni
politiche, da Ovidio Della Croce di Rifondazione a Gabriele Benotto di An.
Tutti riuniti per discutere insieme ai cittadini di quello che l?assessore alle
poli!
tiche sociali Luca Barbuti ha definito «il contributo concreto di San Giuliano
alla lotta contro ogni forma di violenza e di comportamento antisindacale, in
Colombia come nel resto del mondo».
Scopo principale dell?iniziativa è l?informazione circa le violazioni subite
dagli operai colombiani che lavorano per la Coca Cola, obiettivo accompagnato
da una seria campagna di boicottaggio coordinata dalla rete associativa Reboc.
Già un piccolo municipio di Roma nei giorni scorsi ha ufficializzato il
boicottaggio dei prodotti della multinazionale nei suoi uffici amministrativi:
un gesto simbolico che comunque ha lanciato un segnale forte, tanto che molti
altri enti pubblici hanno già annunciato di voler seguire questo esempio. «E?
importante che questi squarci di realtà vengano conosciuti - ha detto il
sindaco Paolo Panattoni - e che si discuta del problema che sta a monte,
indipendentemente dal modo più o meno efficace in cui viene svolta la protesta».
Attualmente le istituzioni di tutto il mondo si stanno impegnando per cercare
di porre fine al problema delle violazioni dei diritti compiute sui lavoratori
in seno alle grandi multinazionali; l?importanza della questione è stata
ribadita durante l?ultimo Forum sociale mondiale.
{Fonte: Il Tirreno - Pisa}