Ippodromo di San Rossore: gravissimo attacco al comitato scientifico del Parco.
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WWF e Legambiente esprimono ampia soddisfazione per il parere tecnico, 
inequivocabilmente negativo, espresso recentemente dal comitato scientifico 
del Parco Migliarino-San Rossore, in merito al progetto di ampliamento 
dell?ippodromo 
all?interno del bosco di San Rossore. Il comitato scientifico, composto da 
sette eminenti scienziati, tra i massimi esperti, ciascuno nel proprio campo 
(zoologia, ornitologia, biologia marina, botanica, meteorologia, economia ed 
agraria), che il CNR e le migliori Università toscane sono in grado di 
esprimere, ha infatti bocciato il progetto con voto unanime, in quanto 
ritenuto incompatibile con il contesto ambientale e naturalistico di San 
Rossore.

Il progetto in questione, con la costruzione di due nuove piste, 
provocherebbe infatti la distruzione di oltre 4 ettari di habitat 
prioritario, e l?incremento della frammentazione e del disturbo di altri 7 
ettari di bosco, con l?abbattimento di diverse centinaia di alberi d?alto 
fusto.
Tutto questo proprio a pochi giorni dal riconoscimento della ?selva pisana? 
da parte dell?UNESCO quale Riserva della Biosfera: il bosco di San Rossore 
costituisce infatti, anche se pochi lo sanno, uno dei più importanti boschi 
planiziari costieri d?Europa.

Desta invece stupore e grande preoccupazione l?intervento sulla stampa 
locale del presidente della provincia di Pisa e dei sindaci di Pisa e San 
Giuliano, con una lettera aperta al presidente del Parco, nel quale si cerca 
di gettare discredito sul comitato scientifico, un organo istituzionale 
previsto dalla normativa sulle aree protette, considerando la decisione del 
comitato scientifico come pregiudizialmente contraria al progetto.
A noi sembra invece pregiudiziale, e fondata su un gravissimo tentativo di 
ingerenza politica che non ha precedenti nella storia del Parco, la 
posizione del presidente della Provincia di Pisa e dei sindaci, i quali 
dimenticano forse che l?ampliamento dell?ippodromo andrebbe ad intaccare un 
sito di importanza comunitaria (SIC) di inestimabile valore, e che la stessa 
Regione Toscana, con la delibera di giunta n.644 del 5 luglio di quest?anno, 
ha precisato che tra gli elementi di criticità di tale sito è da 
considerarsi proprio l?ippodromo con le sue attività di disturbo antropico, 
che andrebbero quindi spostate all?esterno della tenuta.

E? inoltre inesatta l?affermazione secondo la quale il parere del comitato 
scientifico sarebbe solo consultivo: proprio le leggi nazionali e le 
normative regionali di recepimento della direttiva comunitaria sulla 
protezione degli habitat prevedono infatti che qualunque progetto che vada 
ad interessare un sito di importanza comunitaria (qial?è appunto il bosco di 
San Rossore), è soggetto ad una specifica valutazione di incidenza 
ambientale. E l?autorevole parere del comitato scientifico del parco, 
insieme alla documentazione prodotta dagli uffici tecnici e da consulenti 
esterni incaricati dal Parco, va a costituire tale valutazione di incidenza 
la quale è senza dubbio vincolante.

Le associazioni ambientaliste pertanto vigileranno affinché tale valutazione 
di incidenza, prevista dalle normative vigenti, venga fatta rispettare, e 
qualora ciò non avvenga non esiteranno a segnalare eventuali irregolarità 
alla comunità europea chiedendo l?avvio di una procedura di infrazione, come 
è già avvenuto in passato per altre aree SIC in Italia.

Facciamo inoltre appello a tutta la comunità scientifica, aprendo una 
sottoscrizione a favore della decisione del comitato scientifico del Parco, 
affinché faccia sentire la sua voce contro questo grave tentativo di 
intrusione politica nelle decisioni di un organismo tecnico, cercando di 
screditarlo con false accuse di imparzialità e pregiudizio.

Guido Scoccianti  Presidente WWF Toscana
Matteo Tollini   Responsabile aree naturali protette e biodiversità 
Legambiente Toscana
Roberto Dell?Orso  Responsabile WWF Sezione di Pisa
Roberto Sirtori   Presidente Circolo Legambiente Pisa 

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