COMUNICATO STAMPA CS22-2005 Morto Peter Benenson, fondatore di Amnesty
Peter Benenson e' spirato venerdi' 25 febbraio, all'eta' di 83 anni, nell'ospedale John Radcliffe di Oxford. Peter e' stato il fondatore e l'ispiratore di Amnesty International. Nel maggio 1961, informato dell'arresto di due giovani che in un caffe' di Lisbona avevano brindato alla liberta' delle colonie portoghesi, pubblico' su un settimanale di Londra un articolo intitolato 'I prigionieri dimenticati'. Era un appello per un campagna di 12 mesi dedicata alla liberazione di tutti i prigionieri per motivi di opinione: l'adesione entusiasta di migliaia di persone lo convinse a trasformare quella campagna in cio' che sarebbe divenuto il piu' importante movimento globale per i diritti umani: un'organizzazione diffusa in oltre 150 paesi, con quasi due milioni di iscritti. Nei primi anni di vita di AI, Peter assicuro' all'organizzazione il sostegno finanziario per muovere i primi passi, prese parte ad alcune missioni di ricerca, si occupo' in prima persona di tutte quelle incombenze necessarie a far crescere in dimensioni ed importanza la sua 'creatura'. L'intera sua vita e' stata dedicata a combattere l'ingiustizia nel mondo. Peter credeva nel potere delle persone comuni di provocare straordinari cambiamenti: creando Amnesty International ha dato a ciascuno di noi l'opportunita' di fare la differenza. Ad una cerimonia pubblica per il 25esimo compleanno di Amnesty International, Peter accese la candela con il filo spinato e recito' quello che ricorderemo come il suo testamento spirituale: 'Questa candela non brucia per noi, ma per tutte quelle persone che non siamo riuscite a salvare dalla prigione, che sono state uccise, torturate, rapite, scomparse. E' per loro che brucia la candela di Amnesty'. FINE DEL COMUNICATO Roma, 26 febbraio 2005 Per ulteriori informazioni, approfondimenti ed interviste: Amnesty International Italia Ufficio stampa Tel. 06 4490224, cell. 348 6974361, e-mail: [EMAIL PROTECTED]
