Tra fame e speranza

Lula secondo padre Fernando, il compagno di cella e torture di frei
Betto durante la dittatura

scritto per noi da
K�tia L�bo Fiterman

Padre Fernando de Brito � un religioso brasiliano dell�Ordine dei
Domenicani, testimone delle barbarie commesse dal regime militare in
Brasile. E� stato incarcerato e, per quattro anni, brutalmente
torturato insieme ad altri tre domenicani (frei Betto, frei Ivo e frei
Tito, quest�ultimo torturato fino al suicidio), tutti inquadrati nella
Legge di Sicurezza Nazionale e accusati dai militari di attentare
all�ordine nazionale stabilito dal regime. Sono stati accusati anche
di appartenere all� organizzazione �sovversiva� Azione Libertaria
Nazionale (ALN) e di aver collaborato con il capo dell�organizzazione,
Carlos Marighella, cittadino brasiliano di origine italiana che per
diversi anni ha combattuto il regime diventando il ricercato numero
uno della dittatura militare in Brasile.

Un uomo di pace. Padre Fernando di Brito � il fondatore della Centrale
Unica dei Lavoratori (CUT) a Goi�s. � stato coordinatore della
Commissione Pastorale della Terra di Volta Redonda, Rio de Janeiro, e
di Goi�s, e ha partecipato alla formazione sindacale dei lavoratori in
entrambi gli stati. Da pi� di otto anni vive nel nord-est del Brasile,
nello stato di Bahia, pi� precisamente nella cittadina di Sitio do
Conde, nel litorale nord di Salvador,  zona appartenente alla Costa
delle Palme (a circa 200 km dalla capitale), tanto bella quanto
povera. Da allora lavora con gli emarginati, in particolare con i
giovani e giovanissimi e insieme alla comunit� � riuscito a creare la
Casa Della Cultura, per dare ai ragazzi e alle ragazze la possibilit�
di accedere alle informazioni e alla formazione culturale, oltre a
creare spazi di sviluppo individuale e collettivo, con il fine di
educare all�esercizio della cittadinanza e del riscatto delle culture
indigene e nere, presenti nella popolazione locale. Ha anche cercato
di introdurre nella liturgia alcuni elementi della cultura nera come
la danza e la musica con strumenti di percussione. Nel calendario
liturgico ha introdotto perfino la festa di Zumbi ( il fondatore del
Quilombo di Palmares) uno schiavo africano che ha lottato contro la
schiavit� in Brasile per 70 anni.
Frei Fernando lavora secondo lo spirito dell�inclusione e del rispetto
per ogni popolo e cultura religiosa. Un uomo di pace, nonostante gli
orrori sofferti!

Abbiamo chiesto la sua opinione su questi due anni di governo di Lula,
alla luce di quanto sta accadendo adesso, concretamente, in Brasile e
tenendo conto del contesto complesso e intricato di un paese
condizionato dal neoliberismo e da un debito estero di circa 250
miliardi di dollari.

Il governo Lula tra fame e speranza. La parola speranza (oltre alla
parola allegria) � il vocabolo che meglio definisce  il popolo
brasiliano, naturalmente incline ad una positivit� essenziale per
affrontare, nel quotidiano, le tante difficolt� economiche. In tante
circostanze questa parola � stata strategicamente utilizzata dai
politici per mantenere il loro potere tra le popolazioni pi� povere
del Brasile. Ecco che frei Fernando spiega quale nella attuale
congiuntura sia il livello di speranza del popolo brasiliano nel
governo del Presidente  Lula  e quale la sua valutazione di questi due
anni di governo, tra Fame e Speranza.
"In primo luogo - spiega il frate - desidero precisare che intendo
esprimere un parere sul  Governo Lula, invece che sul Presidente Lula.
La precisazione � necessaria perch� si possa distinguere quello che �
la figura del Presidente dal risultato di due anni di lavoro di un
governo fatto da tanti partiti diversi. Il Governo  Lula deve fare i
conti da una parte con i valori del Partito dei Lavoratori e
dall�altra con una infinit� di interessi, specialmente economici, che
viaggiano in sensi diversi rispetto all�etica del partito.
Il Governo  Lula sta operando su un modello neoliberista, in un regime
di globalizzazione che offre pochi spazzi alla libert� di azione.
D�altronde, Lula non � arrivato al potere con una rivoluzione (armata
o no), ma tramite elezioni democratiche, con tutto il bene e il male
che la democrazia porta con s�, specie in  una colonia  neo
liberista".
"In due anni di governo - continua - con tante difficolt� e pochi
risultati rispetto alle aspettative delle persone, la speranza nel
Presidente Lula per� � ancora viva, tra i poveri specialmente! E�
ugualmente vero che anche la fame � molto presente tra noi. Eppure sta
accadendo quasi un paradosso: il governo sta operando solo nel
mantenimento dello �status quo� eppure ancora tutto questo non �
percepito dalla popolazione pi� povera che, comunque, continua a
sperare nel presidente. La gente crede ancora in Lula, anche se il
Governo Lula non ha dato segni grossi di cambiamento nella vita dei
poveri".

Un occhio di riguardo per i poveri. Ma i cambiamenti non si vedono.
Frei Fernando si sofferma sulle differenze tra il governo di Lula e
gli altri governi circa l�atteggiamento finora adottato in concreto
verso la popolazione brasiliana pi� carente.
"Mettere al primo posto quella massa di individui che la
globalizzazione cerca di non tenere neanche in conto non � una impresa
tanto semplice, specialmente quando il governo � costituito su una
base burocratica corrotta e refrattaria a qualsiasi riforma che vada a
beneficio della gente pi� carente. Questa eredit�, oltre ad altre come
il debito estero e quello interno, costituiscono ostacoli molto grossi
a un cambiamento che vada nella direzione giusta, che vada verso i pi�
poveri. Il presidente Lula, infatti, sta operando all�interno della
macchina democratica, pagando i debiti esteri e interni, facendo
diminuire il Rischio Brasile e mantenendo gli investimenti degli altri
paesi nella economia brasiliana. Il suo governo, dunque, sta operando
all�interno di un�economia globalizzata e, purtroppo, l�economia
regola e condiziona tante decisioni".
"Tutt�oggi, quindi - racconta il domenicano - nonostante Lula, sono i
pi� poveri a pagare il prezzo di questa economia. Una cosa sola �
cambiata: prima si sapeva che non c�era la volont� di tener conto
anche di loro, invece ora c�� coscienza che sotto tutta questa
oppressione imposta dall�economia esistono valori diversi quali la
solidariet�, la guerra alla fame, l�uguaglianza. E questa � una bella
differenza tra il governo Lula e quelli precedenti".

La gente guarda al sociale. "Nonostante il governo sia ancora molto
carente, infatti - precisa il frate - � proprio nel sociale che la
speranza della gente resiste. Il popolo tiene stretti alcuni grandi
valori e non li molla: la riforma agraria, le pensioni per i
lavoratori, la sicurezza sociale. La carenza dimostrata fino dal
governo in quest�ambito, al di l� degli sforzi concentrati in Fame
Zero e Sete Zero, � indubbia, ma non ha diminuito la speranza delle
persone nel Presidente Lula. E questo � un dato molto interessante.
Anche perch� la gente povera non si occupa di economia o di �rischio
Brasile�, ma di cose pi� semplici e concrete come la terra da lavorare
e il cibo da dare ai figli, l�educazione dei bambini e la salute. Ed �
dunque in questo settore che il Governo Lula deve dare un�impronta
diversa, specialmente adesso. Quanto � accaduto recentemente in Par�,
con la morte di Suor Dorothy Mae Stang, la religiosa uccisa per il suo
lavoro insieme ai poveri e in difesa della foresta Amazzonica e delle
altre morti che si sono consumate in seguito, rende ancora tutto pi�
impellente".
"Purtroppo - continua il padre - la questione della terra � legata a
forti interessi economici che coinvolgono molti potenti. La riforma
agraria, ad esempio, rischia di non passare mai, perch� nel governo ci
sono presenti alcuni politici che non la vogliono e che faranno di
tutto per impedirla. Ma dovr� accadere prima o poi � ho speranza
anch�io e ci sono ancora altri 2 anni di tempo e poi, chi lo sa� Il
Brasile si � imposto in modo diverso agli occhi del mondo, con pi�
dignit� e rispetto da quando abbiamo eletto Lula. I passi verso
un�economia popolare sono deboli, ma in compenso la disoccupazione �
diminuita, si respira democrazia e c�� molta pi� possibilit� di
dialogo con il governo. Il paese ha pi� credibilit� per i nuovi
investitori e questo � buono, ma la strada da percorrere � ancora
lunga prima che si possa parlare di giustizia sociale. Ognuno di noi
lavorer� nel suo piccolo e le cose, un po� per volta, prenderanno
un�altra forma. Noi lavoriamo con i poveri, aiutandoli a organizzarsi,
a sognare un futuro migliore, nonostante i pochi strumenti a
disposizione e le difficolt� che incontriamo".

A S�tio do Conde la maggior parte dei bambini non ha un padre e le
madri, per sostenere il peso economico  della famiglia, spesso sono
costrette a prostituirsi. La terra � sabbia di mare, fine, bellissima,
bianca, ma qui non � possibile piantare neppure un orto per la
gestione familiare perch� nascono soltanto  palme, le uniche che
riescono a resistere alla forza del sole!
La gente vive di pesca, di turismo durante l�estate, ma vive male, �
molto povera, soffre la fame e ci vuole un�enorme creativit� per
trovare speranza tra queste sabbie infinite�Speranza  infinita, come
la sabbia del mare!

Fonte: PeaceReporter

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