THE TAKE � LA PRESA di Michela Greco regia: Avi Lewis scritto da: Naomi Klein fotografia: Mark Ellam montaggio: Ricardo Acosta musiche: David Wall produzione: Avi Lewis, Naomi Klein, Katie McKenna distribuzione: Fandango durata: 93� origine: Canada, Argentina, 2004
E� possibile sperare di cambiare la propria vita, sperare di riprendersi il proprio lavoro rubato da un capitalismo avido che chiude anche le fabbriche produttive? Si pu� combattere contro un sistema con la forza della disperazione, accettandone da una parte i meccanismi e dall�altra ribaltandoli completamente? L�autrice di �No logo�, Naomi Klein, e il giornalista canadese Avi Lewis <http://www.gedi.it/closeup/sezioni/cinema/articolo.asp?idarticolo=2645&idse zione=19> ci hanno dimostrato con The Take che la rivoluzione dal basso non � un�utopia. The Take � la storia di un cambiamento politico vissuto accanto ai suoi protagonisti e alle loro storie personali. In un�Argentina sconvolta economicamente e politicamente dalla crisi del dicembre 2001, c�� una massa di persone che precipita all�improvviso nell�indigenza, che perde il lavoro e che pensa a bancomat e conti in banca come a miraggi del passato. Intere famiglie che da un giorno all�altro non sanno pi� come andare avanti, genitori che non sanno cosa dire ai figli perch� si vergognano di non lavorare pi�; tutto questo sapendo che ci sono fabbriche abbandonate ancora in buono stato e potenzialmente produttive. Le stesse fabbriche in cui hanno speso anni della loro vita e costruito il loro futuro. Ma ci sono anche operai e cittadini decisi a non soccombere alla legge del pi� forte e agli oscuri meccanismi che intrecciano politica e multinazionali a esclusivo vantaggio dei pi� ricchi. In Argentina l�occupazione degli impianti dismessi da parte dei loro ex-operai � diventata ormai una pratica abbastanza diffusa anche se non semplice, a causa della resistenza del �potere�. E il racconto del trionfo della determinazione degli operai della Forja San Martin si pregia di un grande equilibrio narrativo, di una sobriet�, di una coerenza e di una capacit� comunicativa che sappiamo essere proprie di Naomi Klein. The Take gode infatti di una struttura solida, concentrata intorno a una singola vicenda senza inutili e confusionarie dispersioni in altri temi attigui, e di un�intensit� offerta non solo dalla storia in s�, ma anche dalla capacit� dell�osservatore documentario, che deve essere �come una mosca sul muro, che osserva non vista�, come dice la stessa Klein. I protagonisti della vicenda non hanno remore nel mostrare la loro lotta e si mostrano per quello che sono: determinati ma anche impauriti, incazzati contro un sistema che ha distrutto la loro vita ma anche rispettosi delle sue regole, come ad esempio quella che prevede di aspettare l�autorizzazione del magistrato prima di tornare a rendere produttiva la fabbrica che hanno occupato. E, contrariamente a quello che i nostri governanti vogliono farci credere, questi operai dimostrano che � possibile gestire una realt� produttiva, vincolata alla logica del profitto, attraverso la democrazia diretta e le gestione comune, senza capi e gerarchie. Per il cinema � l�ennesima dimostrazione del valore e dell�importanza della forma documentaria che pu� contemporaneamente essere Cinema e assolvere a una funzione informativa approfondita e - soprattutto - libera. [marzo 2005] El pueblo vencido jam�s estuvo unido... --- [Quipo ISP - Questa E-mail e' stata controllata dal programma Declude Virus] [Quipo ISP - This E-mail was scanned for viruses by Declude Virus]
