Magari siete tutti quanti gi� iscritti alla newletter della FSFE, ma
inoltrare mi sembrava cosa buona... Ora in pratica vogliono insegnare
nelle scuole ad usare e pagare il software di m$... Perch� qui gli
interessi di alcuni mi sembrano palesi... Dunque ministro Stanca faccia
qualcosa!

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Date: Fri, 4 Mar 2005 13:17:12 +0100
From: FSF Europe - Chapter Italy Press Agency
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To: [EMAIL PROTECTED]
Subject: [FSFE] Lettera aperta al MIUR: software libero per una scuola
di      qualita'


Lettera aperta, Treviso 24 Febbraio 2005

Al Signor Ministro del Miur
([EMAIL PROTECTED])
Viale Trastevere
00100 ROMA

e p. c. al Signor Ministro della Innovazione e delle Tecnologie
([EMAIL PROTECTED])
Via Isonzo, 21/b
00198 ROMA

Oggetto: Software libero per una scuola di qualit�

Egregio Signor Ministro del Miur,
� in atto nella scuola pubblica italiana un'iniziativa dal titolo "In
classe, ora di diritto d'autore: esercizi antipirateria" (indicata anche
come "Copy or Love"), a cura della BSA (Business Software Alliance) e di
altre organizzazioni in collaborazione con l'Amministrazione da Lei
diretta.

Tale inizitiva, secondo i promotori, avrebbe il compito di
sensibilizzare gli studenti italiani al rispetto del diritto d'autore
nel settore delle nuove tecnologie contro i "fenomeni di pirateria
informatica". Ci� dovrebbe avvenire attraverso un insieme di incontri di
studio e a tale scopo vengono messi a disposizione delle scuole
materiali educativi reperibili presso il sito:
http://www.controlapirateria.org

Ebbene, Signor Ministro, in tutti i materiali di studio precitati, fra i
quali una lezione sulle tipologie di licenze d'uso per il software, non
vi � il bench� minimo riferimento alle licenze d'uso tipiche del
software libero. Le licenze prese ad esempio provengono tutte dai
pacchetti di un'unica azienda che vende software proprietario (la
Microsoft).  Nessun accenno � fatto alle diffusissime licenze di
software libero, che al contrario delle precedenti garantiscono agli
utenti importanti libert�, fra cui quella di copia, di studio e di
modifica del prodotto software.

Queste libert� corrispondono alla libert� di parola e di pensiero e sono
a fondamento dello scambio della conoscenza. La scuola � il luogo
principe della diffusione di conoscenza, quello culturalmente pi� adatto
a mettere in rilievo l'importanza dello studio, della copia e del
miglioramento delle informazioni ricevute. Tutti principi che valgono
anche per il software, bene immateriale.

Le licenze del software libero sono rispettose di propriet� autorale
tutelata dal diritto d'autore e sono un ottimo baluardo contro la
pirateria del software nella scuola: ma l'ora di lezione della BSA non
fa il minimo cenno a tutto questo, inficiando a nostro parere, la
validit� scientifica della lezione stessa e rischiando di trasmettere un
messaggio fuorviante, per cui la trasmissione dell'informazione sia cosa
da evitare perch� danneggerebbe la societ�.

La preghiamo pertanto, Signor Ministro, di voler vigilare affinch� nella
scuola pubblica italiana le lezioni contro la pirateria del software
svolte dalla BSA in collaborazione con il MIUR siano scientificamente e
giuridicamente corrette e non si riducano a mera propaganda del software
proprietario, dequalificando la scuola stessa.

RingraziandoLa della cortese attenzione porgiamo distinti saluti.

Milano-Treviso 24 Febbraio 2005

Antonio Bernardi
Responsabile del progetto "Software libero nella scuola" 
http://linuxdidattica.org

Stefano Maffulli
Presidente della Free Software Foundation Europe - Sezione Italiana
http://www.italy.fsfeurope.org

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Luca Brivio

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