La settimana scorsa è uscito un articolo - secondo me positivo - che parla di 
OpenOffice.org sul Corriere della Sera, di cui vi mando il PDF. Quello che è 
singolare, e non va certamente a favore del Corriere della Sera, è che non se 
n'è accorto nessuno. Questo conferma, da un lato, la mia teoria secondo la 
quale vale molto di più una copertura ampia e diffusa, magari su testate con un 
prestigio e una diffusione minori rispetto al Corriere della Sera, che un solo 
articolo su una testata di prestigio e a grande diffusione, poiché i modelli di 
lettura sono diventati troppo casuali perché la diffusione di trasformi in 
rilevanza, e dall'altro che OpenOffice.org è ormai arrivato nella posizione di 
unico competitor serio e credibile di Microsoft Office.

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