consideriamo localmente anche i funghi, che spesso non si vedono.
credo che a disinfettare non si faccia mai male: spesso, dopo un'adeguata toelette, faccio usare alcool borico o simili, prima x2 o x1, poi solo per disidratare, cioè asciugae, tutte le volte che introduce acqua.
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From: luciomaci
Sent: Saturday, December 15, 2001 8:02 AM
Subject: Re: FORUM: otite esterna

Egregio Collega , la problematica,che Tu poni,purtroppo non è un'evenienza infrequente nella comune pratica quotidiana. Non ho molto da aggiungere a quanto scrivi.La letteratura ed i testi universitari spiegano la recidivanza come un'alterazione dei normali "equilibri" esistenti all'interno di questo microambiente,che è il C.U.E.. E' difficile poi spiegarlo al pz...e soprattutto intervenire su fattori il più delle volte misconosciuti se non addirittura aspecifici.Sono un tantino perplesso sul fatto che molto spesso hai acquisito referti negativi sul tampone auricolare. In generale nella mia esperienza ho infezioni polimicrobiche o miste batteriche+micotiche ( specie nei diabetici e nei soggetti immunodefedati). I tempi di guarigione in taluni casi possono essere anche medio-lunghi.  Lucio
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Sent: Thursday, December 13, 2001 7:37 PM
Subject: FORUM: otite esterna

 
E'  frequente il problema dell' otite esterna ricorrente: personalmente e seguo un tampone per ricerca germi comuni e funghi, una valutazione allergologica, un' anamnesi sulla " funzione epatica" e sulle abitudini di  igiene auricolare ( si ci sentono raccontare  cose incredibili).Il trattamento è basato sui risultati dei test. Quando negativi ( spesso!) empiricamente utilizzo lavaggi boricati, asciugatura con phon del CUE, steroidi e/o antimicitici topici e FANS /antistaminici sistemici, con risultati incostanti sulla ricorrenza.Esiste un protocollo diagnostico meno empirico e qualcuno ha qualche " trucco" terapeutico?Sarebbe interessante anche  il parere di un dermatologo.
Grazie e a presto
Giacomo

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