Quando i bingo bongo eravamo noi...

<<Nella stessa stanza trovai scimmie, bambini, uomini e
donne, con organetti e stampi di gesso, tutti ammucchiati
insieme [...]; un caos di suoni e una combinazione di odori
derivanti da aglio, scimmie e dalle persone pi� sporche.
Erano, senza eccezione, la popolazione pi� sozza che
avessi incontrato.>>
   (Charles Loring Brace, The Dangerous Classes of New York,
    Usa, 1872, scrivendo del quartiere italiano)

<<[Sono] briganti, lazzaroni, fannulloni, corrotti nell'anima
e nel corpo. [...] Se il boicottaggio vale a qualcosa, � in
questo caso degli italiani che debbasi applicare. Siamo certi
che i nostri capitalisti non riceveranno beneficio alcuno
dall'importazione di queste locuste.>>
   (Australian Workman, Australia, 24-10-1890)

<<Questi spioni e vigliacchi siciliani, discendenti di
banditi e assassini, che hanno portato in questo paese
gli istituti dei fuorilegge, le pratiche degli sgozzatori,
l'omert� delle societ� del loro paese, sono per noi un
flagello senza remissione.>>
   (New York Times, Usa, marzo 1891, dopo il linciaggio di New Orleans)

<<Il quartiere di Spalen, a Bale, � diventato negli ultimi anni
una vera colonia di operai italiani. La sera soprattutto, queste
strade hanno un vero profumo di terrore transalpino. Gli abitanti
si intasano, cucinano e mangiano pressocch� in comune in una
saletta rivoltante. Ma quello che � pi� grave � che alcuni gruppi
di italiani si assembrano in certi posti dove intalciano la circolazione
e occasionalmente danno vita a risse che spesso finiscono a
coltellate. Non ci sono misure da prendere, forse difficili ma
urgenti, da parte della polizia degli stranieri?>>
   (La Suisse, Svizzera, 17-8-1898)

<<Questi ultimi immigrati non conoscono la Bibbia n� la sua
morale. E' compito nostro che siano educati gentilmente e
pazientemente. Altrimenti, manterranno la loro ignoranza e
le loro teorie e modi di vivere sbagliati e gradualmente
abbasseranno il livello mentale, morale e spirituale della
nostra gente col puro e semplice esempio. Il grave problema
nazionale e sociale che il loro arrivo ci pone davanti si pu�
riassumere in questa semplice forma: "Siamo riusciti ad
assorbire i Sassoni e gli Scandinavi: siamo ora in grado di
digerire Latini, Slavi e Unni?>>
   (Reverendo Otis Dwight, <<Il tuo vicino immigrato>>,
    Missionary Review of the World, Usa, dicembre 1904)

<<A Napoli, la povera gente cupa, disperata, volgare, dai
volti giallastri e dagli occhi vacui, che schiamazza dall'
immondizia dei pesci appesi al sole nelle spiagge, che urla
nel biancore di angoli delle case seccate al sole, che tende
le mani ruvide abituate da infinite generazioni a chiedere
le poche lire riluttanti, si intona allo scenario; ma trapiantare
una manciata di questo angoscioso squallore in una parte
della sua Manhattan a rattristare la giornata della donna che
l'attraversa � molto ingiusto. [...] Non � affatto giusto deturpare
una tal bella citt� con una manciata di questa miseria. [...] Pu�
Manhattan essere responsabile per questo fagotto di stracci
provenienti dalle macerie di paesi impoveriti che sciupano la
sua bellezza? [...] Bambini straccioni, gialli, denutriti che si
prendono cura maldestramente, ma con affetto, dei bimbi pi�
piccoli [...], madri magre, consunte, pallide con i loro pallidi figli
in braccio [...] sulla porta da cui fuoriescono maleodoranti aliti
malarici [...], frutta in decomposizione sui carretti a mano, verdura
mezza marcia sulle bancarelle, un posto spaventoso e fetido di
marciume peggiorato dal calore ardente della canicola impietosa.>>
   (<<Il pathos e lo humor di Poverty Hollow>>, New York Times, Usa,
9-7-1905)

<<Si suppone che l'Italiano sia un grande criminale. E'
un grande criminale. L'Italia � prima in Europa con i suoi
crimini violenti. [...] Il criminale italiano � una persona
tesa, eccitabile, � di temperamento agitato quando �
sobrio e ubriaco furioso dopo un paio di bicchieri. Quando
� ubriaco arriva lo stiletto. [...] Di regola, i criminali
italiani non sono ladri o rapinatori - sono accoltellatori
e assassini.>>
   (New York Times, Usa, 14-5-1909)

<<La presenza di immigrati indesiderati nelle grandi citt�
rafforza la popolazione delle loro aree degradate. Queste
zone povere forniscono il grosso della criminalit� alla
polizia e ai tribunali. Sono i punti caldi del vizio e della
corruzione. E' soprattutto l'ignorante a essere terreno
fertile per l'agitatore irresponsabile e il boss corrotto.
[...] Otto volte su dieci un immigrato che raggiunge questo
paese ha un lavoro ad aspettarlo, anche se poi non c'� alcun
lavoro per gli americani. Ho potuto constatare molte volte
quale grande ingiustizia si fa verso i lavoratori americani
nell'interesse degli stranieri. [...] Ho visto al loro sbarco
gli immigrati italiani essere accolti da un "padrone" che li
metteva in riga, li prendeva a calci, li frustava come bestiame
e infine li conduceva via come mandrie al macello, fino ai
quartieri di destinazione dove venivano prestati per lavori
davvero sottopagati. Il "padrone" in genere prende da due
a cinque dollari per ogni italiano e da due a tre dollari dalla
ditta che li compra.>>
   (Reports of the Immigration Commission, Usa, 1911)

<<Noi protestiamo contro l'ingresso nel nostro paese di
persone i cui costumi e stili di vita abbassano gli standard
di vita americani e il cui carattere, che appartiene a un
ordine di intelligenza inferiore, rende impossibile conservare
gli ideali pi� alti della moralit� e civilt� americana.>>
   (Reports of the Immigration Commission, Usa, 1911)

<<La battaglia [per l'assimilazione] � cominciata. Il politico
senza scrupoli, il saloon criminale e la Chiesa cattolica romana,
anti-americana e ignara delle sacre scritture, stanno dietro a
questi stranieri.>>
   (Austin H. Folly, <<Chi � il mio vicino?>>, Assembly Herald, aprile 1913)

<<E' ora che blocchiamo questo flusso con una legge che
escluda gli indesiderabili o specificamente mirata sui
meridionali italiani con qualcosa di simile alle nostre leggi
contro gli asiatici>>
   (World's Work, Australia, 1914)

<<La percentuale degli stranieri con un'et� mentale inferiore
a quella di un undicenne � del 45,6%. [...] L'immigrazione
dall'Europa orientale e meridionale � pi� indesiderata di
quella da altre parti del continente. Possiamo valutare la
desiderabilit� degli immigrati dalla proporzione relativa
in ogni gruppo di quelli appartenenti alle classi A e B ( i pi�
intelligenti) e D e D inferiore (i meno intelligenti). Non
possiamo seriamente opporci agli immigrati da Gran Bretagna,
Olanda, Canada, Germania, Danimarca e Scandinavia, dove
la proporzione dei gruppi di qualit� � superiore al 4% e
raggiunge un picco del 19% nel caso dell'Inghilterra. Ma
piuttosto agli arrivi dall'Italia, con il suo 63,4% di immigrati
catalogabili al gradino pi� basso della scala. [...] I paesi
slavi e latini mostrano un evidente contrasto, nell'intelligenza,
con il gruppo occidentale e nord europeo. E' soprattutto da
l� che viene l'inquinamento della cittadinanza intelligente.
Finch� continuer� questo riversarsi di indesiderati nel nostro
paese, la speranza di migliorare lo standard di qualit� dei nostri
cittadini sar� sempre pi� bassa. [...] Non importa quanto valide
siano le nostre scuole, dato che i due gruppi pi� bassi non possono
essere alfabetizzati. Una tazza capiente una pinta non pu� contenere
un quarto, n� pu� una mente limitata assorbire pi� della sua quota di
istruzione. [...] Non abbiamo spazio in questo paese per "l'uomo con
la zappa", sporco della terra che scava e guidato da una mente
minimamente superiore a quella del bue, di cui � fratello.>>
   (Arthur Sweeny, <<Immigrati mentalmente inferiori - Test mentali
    per immigrati>>, North America Revue, Usa, maggio 1922)

<<Oh, miei piccoli amici, voi, i figli dell'infortunio, povero
bestiame muto e manipolato, sfruttati fino al limite della
resistenza umana e a volte oltre, spinti dalla dura necessit�
al crimine e al furto, che vivete quasi nella miseria, che
lavorate con la testa stoicamente china sotto il sole del quale
non potete nemmeno godere i frutti; voi, gli operai senza
qualifica dell'industria, voi, i bambini privi di educazione,
in cui le emozioni e le passioni sono pi� forti del cervello e
della volont�, come ve la caverete in America, terra di
pionieri vivi, svegli, audaci e bravi a trarsi d'impaccio?
Potr� l'America darvi l'intelligenza?>>
   (Elizabeth Frazer, <<Le nostre citt� straniere>>,
    Saturday Evening Post, Usa, 16-6-1923)

<<Una grande percentuale degli immigrati stranieri che
si sono riversati in questo paese negli ultimi anni sono
cattolici, e una grande percentuale di loro vengono dagli
strati pi� bassi dell'Italia. La politica del Klan � di
fermare il flusso degli indesiderabili e cos� evitare la
distruzione del mercato del lavoro americano.>>
   (Principles and Purposes of the K.K.K., Usa)

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([noberluska] Digest Number 1967)
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