La distruzione delle citt� Palestinesi ed il blocco delle loro ricrescita, per il loro ruolo di punti focali al concretarsi della coscienza nazionale Palestinese, fu uno degli obiettivi principali di coloro che ebbero la responsabilit� degli �Affari Arabi� nei successivi governi Israeliani. La citt� Palestinese che, in contrapposizione al villaggio fatto di trib� e clan (hamula ), si sviluppa popolata da individui che formano nuove connessioni sociali, personali e culturali, � stata sempre una minaccia per l�identit� Israeliana che si � costruita sui miti del Sionismo. Questo processo affrettato ed artificiale di edificazione di una nazione Ebraico-Israeliana poteva tener testa alla presenza di una popolazione nativa di carattere agricolo, nomade e primitiva. L�esistenza invece di una Palestina urbana, nel passato cos� come nel presente, scuote ripetutamente le fondamenta dell�esistenza reale del colonialismo Sionista e ne distrugge tutte le giustificazioni; Israele ha perci� utilizzato svariati metodi e stratagemmi per ostacolare l�urbanizzazione della societ� Palestinese. A dispetto della crescita della popolazione Palestinese, fin dal 1948, come risultato di un naturale incremento, non si � manifestata alcuna migrazione verso le citt� miste o Ebraiche. Il dr. Rassem Hameisi nei suoi studi descrive la situazione in questo modo: �L�aumento di popolazione nei villaggi fu accompagnato da una crescita economica senza per� migrazioni verso le citt�, contrariamente ai fenomeni che sono avvenuti in tutti gli altri paesi. Ci fu aumento della popolazione senza l�abbinamento di uno sviluppo dell�economia, dei servizi e delle infrastruttureS Invece, fu messo in atto un piano di regolazione e di limitazione. Tutto ci� port� alla riproposizione nelle comunit� dei caratteri di rusticit� e di sottosviluppo, anche se quella popolazione stava attraversando un processo di urbanizzazione.� E pi� avanti: �La Opromozione� in termini convenzionali-legali dello status municipale di una comunit� non porta alla sua trasformazione in una citt� in senso urbano, funzionale, amministrativo ed economico�. Perci� �perfino le comunit� Arabe grandi, quelle riconosciute in senso formale quali citt� o cittadine, come Nazareth, Shafaram, Sakhinin, Taibeh, Tamra, Tira e Rahat, sono di fatto dei grandi villaggi, se si classificano nei termini del livello delle loro infrastrutture, dei servizi, delle relazioni sociali e della loro base economica�. L�arretratezza accentuata, tuttavia, si manifesta non solo nel blocco degl�investimenti e dello sviluppo industriale, ma anche nella cultura di una guida patriarcale basata sul clan (hamula). Cio�, l�uso della separazione e della frammentazione della popolazione Palestinese in comunit� etniche, del separatismo e dell�isolamento come mezzo per rappresentare le relazioni sociali. E� assolutamente chiaro che il successo di tali metodi fra i cittadini Palestinesi d�Israele ha incoraggiato ad applicare la stessa politica a tutta la Palestina.
1967: GERUSALEMME, HEBRON E RAMALLAH Con la conquista del West Bank nel 1967, Israele cerc� ancora una volta, sotto la copertura della guerra, di �pulire� dei loro abitanti le citt� del West Bank vicine al confine. Kalkiliya, ad esempio, fu distrutta e parte della sua popolazione trasferita. La distruzione venne bloccata immediatamente a seguitodi un ordine degli Americani apparentemente tranquillo, ma esplicito, e la parte distrutta della citt� venne ricostruita. L�occupazione di Gerusalemme Est marc� l�inizio di un processo di distruzione urbana della citt� Araba ed, insieme ad essa, il consolidamento delle istituzioni urbane della citt� Ebraica che fu destinata a prendere il posto di quella precedente. La prima �purificazione� etnica avvenne nel Quartiere Ebraico (nella citt� vecchia) e nel sobborgo di Mugrabi, vicino alle mura occidentali, il quale venne completamente demolito. A quel tempo, sotto il patrocinio dell�Autorit� Israeliana delle Terre, venne costituita un�unit� segreta, dal nome Igum, il cui scopo era quello di cercare di trasferire terre e propriet� in Gerusalemme dalle mani Arabe a quelle dei vari corpi Ebraici. Le linee guida operative di questa unit� affermavano. �Noi dobbiamo spezzare il nucleo dei residenti Musulmani della Citt� Vecchia ed incoraggiare l�emigrazione degli stessi residenti verso altri paesi� (Ha�aretz,10/5/98). Nei primi mesi dopo la guerra, Israele si assicur� di controllare le arterie del traffico da Gerusalemme ai ponti sul fiume Giordano ed incoraggi� l�uscita (senza ritorno) degli Arabi di Gerusalemme. Soldati, allora dislocati lungo il fiume Giordano, hanno testimoniato che essi impedivano il ritorno ai residenti e quelli che erano riconosciuti come residenti di Gerusalemme venivano fucilati. L�interruzione della contiguit� residenziale Araba divenne una politica praticata in tutte le parti di Gerusalemme, convertendola in un�aggregazione di quartieri disconnessi. Quartieri Ebraici, tutti con contiguit� territoriale, vennero costruiti rapidamente. Dopo la firma degli Accordi di Oslo, le comunicazioni tra la Gerusalemme Est Araba come centro commerciale e la sua periferia rurale furono quasi completamente tagliate. La Gerusalemme Araba alla fine fu convertita in una citt� moribonda, senza cinema o vita notturna � o affatto senza alcuna vita urbana. Questo processo di distruzione � stato pianificato e portato a termine con totale rigore fino ad oggi giorno. Per esempio, fin dal 1996 il Ministero dei Trasporti ha rifiutato il rinnovo delle licenze delle Compagnie di Autobus di propriet� Araba che servono la popolazione Araba. La distruzione del trasporto pubblico danneggia anzitutto la persona povera, cos� come le donne e le ragazze. Un trasporto irregolare e non garantito riduce la loro possibilit� di lasciare le case per motivi di studio, di lavoro o per godere delle attivit� di svago ed aumenta la loro dipendenza dagli uomini della famiglia � padri, fratelli, mariti (questo fenomeno � avvenuto anche, in anni recenti, nei villaggi Arabi della Galilea a causa della costruzione delle strade di attraversamento riservate � bypass roads - che servono solo alle comunit� Ebraiche e la concomitante riduzione del numero delle fermate degli autobus di servizio per le comunit� Arabe). Uno dei fenomeni sociali degli ultimi anni � stata la reintroduzione in Gerusalemme di tribunali che applicano la legge consuetudinaria � istituzioni patriarcali che in passato esistevano nella societ� rurale e nomade, sotto la guida di sheikh e capi clan (hamula). Questi processi stanno venendo incoraggiati dall�ANP cos� come dalle Autorit� Israeliane. Ad Hebron, la distruzione urbana � stata portata a termine tramite lo sviluppo degli insediamenti Ebraici, una crescita cancerosa che inizi� in una zona, ma che dilag� con nuove propaggini � trasformando il centro di Hebron in un altro pianeta per la popolazione locale. Fin dall�inizio, i coloni di Hebron hanno ottenuto un consistente sostegno da parte dei servizi segreti di sicurezza (per esempio, le armi contrabbandate ai coloni dal Ministro degli Esteri Yagal Allon nel suo ufficio al Park Hotel, nel 1968, furono consegnate a Levinger [capo dei coloni di Hebron] in evidente violazione di una decisione governativa). Il cuore della citt� Araba fu distrutto e fu trasformato in una zona a �segregazione� Ebraica. Ci� ha trasformato il centro della citt� in un luogo che molti Palestinesi hanno cominciato ad abbandonare a causa delle vessazioni quotidiane introdotte dai coloni. E, meraviglia delle meraviglie: per molti anni l�amministrazione militare ha permesso ai Palestinesi che hanno abbandonato il centro della citt� di costruire case nei sobborghi della citt�, senza il pericolo della loro demolizione o di altri impedimenti. Ad Hebron, sono state messe in pratica tutte le forme di penetrazione Sionista, cos� come controllare la popolazione Palestinese che Israele vi ha raccolto fin dal 1948, limitando in particolar modo la moderna mobilit� ed impedendo il processo di urbanizzazione e di industrializzazione. Gli insediamenti, il furto della terra, le strade di attraversamento riservate � bypass roads - la divisione della citt�, il blocco allo sviluppo e la mancanza di connessione tra la citt� e la sua periferia rurale per la quale essa funge da capoluogo regionale, hanno trasformato Hebron in un insieme di quartieri separati senz�alcuna integrazione. Nell�analisi finale, la politica d�Israele di de-urbanizzazione � parte di un processo di genocidioil cui scopo � l�estirpazione del popolo Palestinese come entit� nazionale. Tutti i malanni dovuti agli Accordi di Oslo sono evidenti ad Hebron. Sebbene la ripartizione delle responsabilit� tra Israele e l�ANP acquisti un aspetto territoriale nella citt�, la distinzione reale � nella misura delle responsabilit� per l�ordine sociale. La parte della citt� che gl�Israeliani con arroganza chiamano �Quartiere Ebraico� include circa 400 Ebrei e circa 20.000 Palestinesi, i quali mancano di tutti i diritti. In questa citt�, sezionata e lacerata, alla quale gli Accordi di Oslo sono designati ad assicurare la progressiva disintegrazione, l�odio del movimento Sionista e la paura della citt� Palestinese si esprimono in modo particolarmente intenso. Altre citt� Palestinesi stanno ugualmente sottostando al processo di distruzione urbana � Ramallah, ad esempio. Come nel caso di Hebron, cos� pure a Ramallah, nei sobborghi della citt� sono stati costruiti insediamenti Israeliani e strade di attraversamento riservate � bypass roads - derubando la sua terra e le sue risorse di acqua, soffocandola e condannandola ad una sistematica degradazione. Inoltre, quale aggiunta, come trattamento speciale, Israele costringe Ramallah, citt� che la stampa Israeliana descrive come il Gush Dan [pi� ricca regione di Israele] dell�Autorit� Palestinese, a soffocare sotto le sue immondizie. Ventiquattro anni fa la Municipalit� di Ramallah costru� una struttura per lo smaltimento delle immondizie nel sud della citt�. La struttura conteneva quattro vasche acide, che erano sufficienti a quel tempo per le necessit� della citt�, ma che oggi giorno non sono neppure approssimativamente adeguate. Il piano cittadino di ampliamento della struttura fu proibito da Israele, affermando che la strada di attraversamento riservata � bypass road � per la base militare Israeliana di Ofer doveva passare esattamente sul sito dove si dovevano costruire le vasche acide aggiuntive. Tutte le istanze dei funzionari dell�ANP perch� Israele sposti di un poco la programmata bypass road, sono cadute nel vuoto. Un funzionario ha affermato: �Fra altri cinque anni Ramallah assomiglier� ad un campo profughi a causa delle immondizie buttate nelle strade� (Ha�aretz 5/2/98 ). Questo funzionario, come pure Amira Hass, la giornalista che rifer� i fatti, apparentemente credono che se le cose si deterioreranno con tale ampiezza, ci� sar� conseguenza della prova di forza muscolare e della corruzione dell�occupante piuttosto che il frutto di una politica segreta Sionista, perdurante da molti anni, il cui scopo � evidenziato nella distruzione della citt� Palestinese. (traduzione di Mariano Mingarelli) 21 � NEWS FROM WITHIN, vol. XIII, N� 7, Agosto 1998 --------- (http://www.arabcomint.com/sionismo_e_la_citta.htm) ******* Sfrecciando verso l'abisso Intervista con Hanan Ashrawi* "Eravamo stati spinti verso l'oblio nel 1948, ci era stato detto che non esistevamo. La gente credeva che saremmo scomparsi, ci saremmo dissolti, avremmo accettato la realt� della nostra negazione. Non e' accaduto. Abbiamo persistito, resistito, siamo rimasti nella nostra terra, con la nostra cultura, la nostra storia, i nostri diritti. E continueremo a farlo". � La lobby filo-israeliana ha dato vita ad una rabbiosa campagna di diffamazione ed intimidazione allorch� fu annunciato che lei era la vincitrice del Premio per la Pace di Sydney del 2003. Ha ottenuto alcuni risultati simbolici: l'Universit� di Sydney ha ritirato l'uso della sua Aula Magna per la cerimonia, il sindaco ha dissociato la citt� dal premio. Sono state citate le parole dell'ex presidente della Sydney Peace Foundation a Stuart Rees, l'attuale direttore: "Devo parlare in maniera logica. O Hanan Ashrawi o la Fondazione per la Pace. Tocca a noi scegliere, Stuart. La mia impressione e' che, se tu persisti nell'averla qui, essi (sic) ti distruggeranno" (Robert Fisk, "Quand'e' che 'arabo' e' diventata una parola sporca?", Independent, 6 novembre 2003). E' rimasta sorpresa dalla reazione alla sua scelta? * Sono rimasta sorpresa dall'intensit� della reazione e da ci� che definisco "campagna d'odio". Ho ricevuto molti premi ed ho parlato in tutto il mondo, e questa e' la prima volta che una comunit� cos� piccola riesce a spargere cos� tanto veleno, bugie, disinformazione, calunnie, diffamazione ... Non riesco a comprenderne l'impulso, la motivazione di poche centinaia di persone che sono riuscite a creare nubi di disinformazione in Australia. Sapevo che non era l'intera comunit� ebraica - la comunit� ebraica non e' monolitica - e difatti ho ottenuto il sostegno di molti. C'e' stata poi una minoranza di estremisti, entusiasti del fanatismo, zeloti, che hanno deciso che nessun palestinese debba ricevere alcun riconoscimento. E' stato un processo di disumanizzazione e di esclusione. Ma si e' ritorto contro di essi. Ha causato la mobilitazione di gente intimidita o poco attiva. Ha portato la gente che riteneva che questa strada non era percorribile, anche della comunit� ebraica, ad uscire allo scoperto. Ha portato allo scoperto i palestinesi e la comunit� arabo-australiana, come pure il campo della pace in Australia, cos� che, alla fine, e' stato a loro sfavorevole. Sono rimasta stupita - sono arrivate migliaia di persone. Due sale erano zeppe, e vi era anche gente fuori. Le proteste negative erano un pugno, mentre quelle positive erano migliaia. Cos�, al solito, si sono sparati nel piede: molti di loro hanno ammesso di aver scelto una battaglia errata, e che non avrebbero mai dovuto farla. � Vi e' un certo grado di disperazione in queste campagne d'odio? * S�, e credo che vi sia un livello di escalation dovuto al fatto di avere un governo cos� estremista - il pi� estremista e fanatico governo, il pi� militarista ed ideologico nella storia di Israele. A parte Sharon: vi sono i militari, gli ideologi ed i fondamentalisti tutti insieme in un governo. E' stupefacente. Cos� in un certo senso essi hanno legittimato un linguaggio d'odio e di esclusione che non e' accettabile per nessun altro governo. Il linguaggio di questo governo, le sue tattiche e tutto ci� che ha fatto, hanno rafforzato il linguaggio dell'odio all'estero. Credo che vi sia un grado di disperazione nel fatto che l'occupazione israeliana e' stata esposta per ci� che essa e'. Non possono pi� fare in segreto le loro cose, all'oscuro, siano esse gli assassini, le demolizioni, gli assedi, l'orribile muro di apartheid, la giornaliera e deliberata crudelt� verso i palestinesi. La pubblica opinione in occidente sta mutando, non importa quanto essi cerchino di mobilitare i loro alleati e di assoldare costose aziende di pubbliche relazioni. La verit� comincia a venire fuori. � Un esempio di ci� e' il recente sondaggio della Commissione Europea su 7.500 cittadini di 15 stati membri dell'Unione, il 59% dei quali ha dichiarato che Israele e' "la pi� grande minaccia alla pace mondiale". Accusato di anti-semitismo, il presidente della Commissione Europea si e' effettivamente scusato con Israele per l'opinione dei suoi cittadini. Quanto e' significativo questo tipo di capitolazione dell'UE come attore e mediatore nel processo di pace - dato soprattutto il suo importante ruolo in un momento in cui il rifiuto israelo-americano e' al suo massimo? _______________________________________________ BERGAMO SOCIAL FORUM MAILING LIST per informazioni [EMAIL PROTECTED] In questa mailing list ogni iscritto pu� far circolare tutte le notizie che ritiene opportune, pertanto non esiste alcun "filtro" ai messaggi che circolano ma ci si affida alla responsabilit� individuale. Ricordiamo www.bergamoblog.it, sito di riferimento per molte delle realt� del Forum e per altre ancora... Per provvedere alla sottoscrizione o alla cancellazione del tuo nominativo alla mailing-list : http://www.bergamoblog.it/mlist.php?mlid=bgsf oppure scrivete a: [EMAIL PROTECTED] [EMAIL PROTECTED] https://www.inventati.org/mailman/listinfo/forumbergamo

