APPELLO PER LA LIBERAZIONE DELLE RAGAZZE E DEI RAGAZZI RAPITI IN IRAQ In questi giorni il popolo della pace � sceso nuovamente e massicciamente in piazza. A Milano la sera stessa di marted�, appena saputo del sequestro delle nostre Simone, di Ra�ad e Manhaz, un migliaio di persone hanno manifestato per la loro liberazione.
Le organizzazioni pacifiste di tutto il mondo si sono espresse per il rilascio immediato dei quattro volontari sequestrati, le comunit� ed autorit� islamiche irachene ed italiane hanno manifestato la loro piena solidariet� alla nostra associazione in nome del nostro impegno per la pace e contro la guerra. Come ha scritto l�Unione delle comunit� islamiche in Italia rivolgendosi ai rapitori �testimoniate coscienza di un debito di riconoscenza nei confronti di coloro che hanno condiviso la sofferenza del popolo iracheno negli anni dell�embargo, che sono rimasti nel paese quando dal cielo piovevano le bombe, che non l�hanno abbandonato nemmeno in questi mesi orribili di confusione e violenza.� Simona Pari e Simona Torretta sono a Baghdad in nome di tutti noi, rappresentano il nostro grande movimento per la pace che ha lottato tenacemente e contro l�embargo e la guerra prima e per il ritiro di tutti gli eserciti occupanti ora. Nella loro prigione siamo anche noi oggi! La liberazione dei quattro operatori di pace sarebbe uno spiraglio di luce nel buoi della violenza. Ancora in questi giorni in molte citt� irachene continuano i bombardamenti e la guerra miete vittime innocenti. Perci� continuiamo a chiedere con fermezza che tacciano le armi, che termini l�occupazione, che al popolo iracheno sia riconosciuto il diritto di decidere del proprio futuro. E� per questo che le nostre Simone hanno lavorato in tutti questi anni. Chi di noi � stato a Baghdad ha vissuto con loro nella casa-ufficio dove sono state rapite. Ha visto l�affetto e la stima di cui sono circondate, l�attenzione alle persone con cui svolgono il loro lavoro di cooperanti, l�entusiasmo con il quale si dedicano ai nostri progetti di solidariet�. Ra�ad, che � stato rapito con loro, � un ingegnere iracheno che lavora con noi da diversi anni occupandosi della riabilitazione degli edifici scolastici degradati a causa dei lunghi anni di embargo e dei danni di guerra. Nei momenti pi� critici i nostri volontari a Baghdad hanno lavorato assieme alle comunit� sannite e sciite per raccogliere aiuti da inviare alle citt� assediate di Falluja e Najaf. Gareeb, l�autista iracheno che � stato barbaramente assassinato assieme a Enzo Baldoni, aveva lavorato con noi per la consegna di questi aiuti. Baldoni � stato assassinato mentre con una colonna della Croce Rossa consegnava aiuti a Najaf. Baldoni, in missione di pace, � stato lasciato solo dal governo italiano. Chiediamo che nel caso delle nostre volontarie, il governo non ripeta gli stessi errori e faccia tutto quanto � in suo dovere per salvare la loro vita. Chiediamo a tutti voi di continuare insieme a mobilitarci per chiedere la sospensione dei bombardamenti, il ritiro delle truppe italiane, per salvare la vita ai nostri quattro amici e a tutti gli iracheni. Grazie! Se continuerete ad essere in piazza possiamo farcela a riportare a casa Manhaz, Ra _______________________________________________ BERGAMO SOCIAL FORUM MAILING LIST per informazioni [EMAIL PROTECTED] In questa mailing list ogni iscritto pu� far circolare tutte le notizie che ritiene opportune, pertanto non esiste alcun "filtro" ai messaggi che circolano ma ci si affida alla responsabilit� individuale. Ricordiamo www.bergamoblog.it, sito di riferimento per molte delle realt� del Forum e per altre ancora... Per provvedere alla sottoscrizione o alla cancellazione del tuo nominativo alla mailing-list : http://www.bergamoblog.it/mlist.php?mlid=bgsf oppure scrivete a: [EMAIL PROTECTED] [EMAIL PROTECTED] https://www.inventati.org/mailman/listinfo/forumbergamo

