Sappiamo che molti lavoratori hanno ricevuto in questi giorni una mail allarmante su una nuova legge che regoler� il trasferimento del TFR dei lavoratori ai Fondi Pensione e riteniamo di dover fare chiarezza sui punti trattati da questa nuova legge perch� tutti abbiano l�accortezza e la possibilit� di capire cosa sta realmente succedendo. A proposito di questo, va anche detto che tutti i modelli di dissenso che gi� ora circolano tra i lavoratori, rappresentano pi� un danno che altro: quasi certamente non sono rispondenti alle forme che potr� prevedere la norma e dunque rischiano di trarre in inganno i lavoratori che possono essere indotti a credere di aver gi� formalizzato il loro rifiuto al trasferimento del loro TFR.
1) Dal 6 ottobre 2004, ovvero dalla data di entrata in vigore della legge delega (legge 23 agosto 2004, n. 243, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 222 del 21 settembre 2004), il governo ha un anno di tempo per emanare, tra gli altri, il decreto applicativo che regoler� il trasferimento del TFR dei lavoratori ai Fondi Pensione. E� dal giorno di entrata in vigore di questo decreto applicativo (ad oggi nessuno sa dunque quando!) che scatteranno i sei mesi di tempo durante i quali i lavoratori dovranno esprimere formalmente il loro rifiuto al trasferimento del loro TFR. Se in questo semestre non lo faranno il trasferimento diverr� automatico. 2) il trasferimento del TFR non sar� affatto verso un fondo gestito dall�INPS, ma nei confronti dei Fondi pensione privati, sia chiusi o negoziali (ovvero costituiti sulla base di accordi contrattuali tra le parti sociali o dalle Regioni) o aperti (ovvero gestiti da assicurazioni, banche, ecc.). 3) Esiste il punto 7) della lettera e) del secondo comma dell�articolo 1 della citata legge delega che prevede �la costituzione, presso enti di previdenza obbligatoria, di forme pensionistiche alle quali destinare in via residuale le quote di trattamento di fine rapporto non altrimenti devolute�. Ma questa, che appare evidentemente come un�ulteriore minaccia di scippo del TFR, � totalmente slegata dal meccanismo del silenzio assenso di cui si parla in questi giorni e appare soprattutto rivolta contro le imprese che rischiano di perdere la principale forma di finanziamento a buon mercato che oggi hanno e che � appunto costituita dal TFR accantonato. 4) il TFR che viene trasferito � quello che maturer� dalla data di entrata in vigore della norma in poi rimane quindi invariata la situazione del TFR per il passato. 5) i Fondi pensione possono erogare sia un vitalizio, sia liquidare una quota capitale accumulato (montante) e trasformare il resto in vitalizio, o liquidare l�intero capitale accumulato in un�unica soluzione. Alcuni Fondi pensione prevedono cessioni di parte del capitale versato per spese mediche, per la casa o per altri motivi. 6) Le modalit� per esprimere il proprio dissenso al trasferimento del proprio TFR saranno fissate nel decreto applicativo. Occorre aspettare la pubblicazione del decreto per conoscerne le modalit�. E� necessario sapere che nei prossimi mesi il nostro governo tenter� di �scippare� il TFR per far decollare la previdenza privata rastrellando un�ingentissima quantit� di risorse da impiegare sui mercati finanziari. Hanno tagliato la pensione pubblica ed ora vogliono accaparrarsi il TFR con la scusa che solo i Fondi pensione potranno garantire una integrazione alla pensione, ma fingono di non sapere che nessun Fondo pensione � in grado di garantire lo stesso, minimo rendimento del TFR. Come Attac Italia ci stiamo impegnando con tanti altri in queste settimane alla costruzione di una grande campagna informativa che porti nei prossimi mesi milioni di lavoratori ad esprimere il loro rifiuto al conferimento del loro TFR ai Fondi pensione per la riaffermazione di una previdenza pubblica, solidale e giusta. ATTAC Bergamo [%] www.bergamoblog.it/attacbergamo Info media: [EMAIL PROTECTED] ATTAC Italia [%] www.attac.it Info media: [EMAIL PROTECTED] Carlo 39 348 2645549 Gimmi 39 340 3303705 Rossana 39 338 1256907 -- ATTAC BERGAMO MAILING LIST per informazioni [EMAIL PROTECTED] Ringraziamo www.bergamoblog.it per l'ospitalit�. Puoi annullare la registrazione alla mailing-list di Attac Bergamo quando vuoi, semplicemente selezionando il link sottostante : http://www.bergamoblog.it/bgblogmanml.php?f=u&l=attaclist&[EMAIL PROTECTED]&p=8980 (copia questo indirizzo nel tuo browser o semplicemente cliccalo da qui).
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