ANZIANI CRONICI:
UN PROBLEMA SOCIALE DRAMMATICO E INELUDIBILE

Siamo profondamente allarmati per la situazione degli anziani e dei malati
cronici e per il generale assalto alla sanit� pubblica; assalto diretto da
forze politiche desiderose di lucrare sul grande mercato della salute. A
causa del costante attacco alla sanit� pubblica, ci troviamo infatti a
fronteggiare una vera e propria emergenza sociale: in una societ� in via di
continuo invecchiamento il peso economico delle cure per gli anziani malati
cronici ha drammaticamente peggiorato le condizioni di vita di milioni di
famiglie, appartenenti anche ai ceti medi. Un dato per tutti: molte famiglie
italiane sono povere perch� costrette a fornire cure a un anziano malato
cronico e non autosufficiente entro le mura domestiche, dato che non
dispongono dei soldi necessari al ricovero in una RSA; queste famiglie sono
pi� di due milioni, e per il 3,9% risiedono nella ricca Lombardia. Questa
situazione � tanto pi� inaccettabile se si considera che le cause della
cronicit� e della non-autosufficienza sono, per la stragrande maggioranza
dei casi, dovute a malattia e non a decadimento fisico. Dunque, le persone
non-autosufficienti devono essere considerate come dei malati gravissimi, e
hanno quindi diritto ad essere curate gratuitamente e senza limiti di
durata, come sancito dall'articolo 32 della Costituzione e dall'articolo 2
della legge 833/1978 (riforma sanitaria).

Per queste ragioni chiediamo al neo-eletto Sindaco di Bergamo e alla
maggioranza che lo sostiene in Consiglio comunale di:
 - ridare carattere pubblico, laico e sanitario alla Casa di Ricovero di via
Gleno, perch� solo una Sanit� pubblica tutela il diritto degli anziani
non-autosufficienti ad essere curati gratuitamente, quello dei lavoratori a
una degna retribuzione e quello delle famiglie a non venire dissanguate da
rette esorbitanti. La ripubblicizzazione dovrebbe avvenire nella forma di
Ospedale Geriatrico, perch� solo questo tipo di struttura sanitaria contiene
le professionalit� e le attrezzature adeguate per contrastare i disagi
fisici e psichici dei malati cronici e degli anziani non-autosufficienti;
- applicare al territorio del Comune di Bergamo il decreto 130/2000 che
stabilisce la partecipazione del solo assistito al pagamento delle rette di
degenza delle RSA, escludendone quindi parenti e familiari. Secondo questo
decreto, i malati cronici non autosufficienti hanno il diritto di rivolgersi
al loro Comune chiedendo di corrispondere la differenza fra la retta e il
loro reddito ISEE;
- la ridefinizione dello status giuridico dei degenti non-autosufficienti e
ultrasessantacinquenni ricoverati nelle RSA da semplici assistiti a malati
cronici;
- la costituzione di un ISEE (Indicatore di Situazione Economica
Equivalente) teso a garantire i diritti costituzionali e le fasce
socialmente pi� svantaggiate, che preveda l'esclusione dall'ISEE stesso di
servizi di natura sanitaria, la gratuit� d'accesso per i redditi inferiori o
prossimi alla soglia di povert�, la definizione di un adeguato numero di
scaglioni di reddito;
- l'apertura di uno sportello informativo per la difesa dei diritti degli
anziani e dei malati; infatti molti cittadini non sanno quali siano i loro
diritti effettivi in materia di cure sanitarie, anche perch� spesso il
ricorso ai servizi pubblici � deliberatamente scoraggiato da consuetudini
che ignorano le leggi vigenti. Per questo l'informazione � essenziale, e a
questo scopo, oltre che lo sportello, chiediamo la pubblicazione di un
opuscolo che riassuma le principali norme su cui si fonda il diritto alle
cure sanitarie, con particolare riferimento ai malati cronici
non-autosufficienti e alle persone gravemente disabili.

Dato che, a oggi, i Comuni sono costretti a pesare sui parenti, in mancanza
dei dovuti contributi della Regione, ricordiamo le concrete possibilit�
ancora in mano ai Comuni stessi nell'apertura di vertenze con la Regione,
qualora quest'ultima non svolga adeguatamente il suo ruolo di garante del
diritto alla salute, scaricando sulle loro spalle, o, ancor peggio, su
quelle delle persone disabili o anziane (o dei loro parenti) i costi dei
servizi sanitari. Ci rendiamo conto che la situazione finanziaria dei Comuni
� resa oggi assai precaria dalla sciagurata politica di tagli decisa dal
Governo; d'altra parte riteniamo che sia un principio irrinunciabile che gli
anziani malati cronici non-autosufficienti siano a carico della sanit�
pubblica e della fiscalit� generale. In questa situazione i tagli del
Governo ai trasferimenti agli enti locali significano in concreto
l'impossibilit� per i Comuni di fare adeguatamente fronte alle necessit�
sociali del territorio. A questo proposito, abbiamo appreso con piacere che
il Comune di Bergamo ha aderito alla protesta corale dei Comuni italiani
contro i tagli governativi. Dato il complesso di questa situazione,
invitiamo il Comune stesso ad aprire un contenzioso con la Regione
Lombardia, in quanto garante della salute, soprattutto in relazione al
decreto legislativo 130/2000.

Maria Pia Trevisani Bruni
Comitato Ospiti e Parenti
Comitato contro la privatizzazione della Casa di Ricovero di via Gleno -
Bergamo




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