PUBBLICIZZARE LA CASA DI RICOVERO DI VIA GLENO In questi ultimi tempi si � finalmente fatta maggiore chiarezza sulla reale situazione finanziaria della casa di ricovero di via Gleno, e purtroppo siamo al DISASTRO, con oltre 5.500.000 Euro di debiti pregressi e con un debito strutturale di circa 1.000.000. Euro all'anno. La strada della fondazione che era stata presentata come l'unica via d'uscita dalla situazione, si sta invece rivelando un clamoroso fallimento dal momento che ad essa ha aderito un unico soggetto privato, la Banca Popolare di Bergamo con 250.000 euro, oltre a Comune e Provincia che hanno versato rispettivamente 800.000 euro e 250.000 euro. E' evidente il completo disinteresse dei privati nei confronti del Gleno, che non rappresenta certo un buon affare, cosicch� il Consiglio di Amministrazione e il patrimonio risultano incompleti. Come se non bastasse, � sempre pi� evidente l'urgenza di vari lavori di ristrutturazione e messa a norma, cui in questa situazione finanziaria non � ovviamente possibile dar corso.
Un elemento molto importante su cui � stata fatta chiarezza senza pi� equivoci � che, fra le cause principali del buco di bilancio va annoverata l'esternalizzazione dei servizi di mensa e lavanderia, che ha portato a un vertiginoso aumento dei costi, oltre che a un peggioramento dei servizi stessi, tanto che il Sindaco di Bergamo l'ha definita un'operazione sciagurata, a dimostrazione di quanto sia infondata l'ideologia secondo cui "il privato � bello e fa risparmiare". Intanto il peso economico per i pazienti e per le loro famiglie si aggrava in continuazione, con un aumento delle rette gi� annunciato del 10%, per una crescita complessiva in tre anni del 35-40%. In questo modo in Lombardia molte famiglie si riducono in povert� per affrontare le spese derivanti dal ricovero di un loro congiunto in una RSA, bench� il decreto legislativo 130/2000, costantemente inapplicato, escluda i familiari dall'obbligo di partecipazione al pagamento delle rette nelle RSA stesse. A questo proposito sappiamo bene che i tagli agli enti locali (Comuni, Province) decisi dal Governo hanno peggiorato la situazione finanziaria delle casse comunali; per questo riteniamo che il Comune di Bergamo debba farsi promotore presso l'ANCI di una protesta contro la regione Lombardia, perch� quest'ultima copra interamente la parte sanitaria della spesa nelle RSA, che va molto pi� in l� del 50% stabilito dal decreto dei LEA. I Comuni intervengono cos� economicamente per risolvere un problema sanitario, togliendo risorse ai servizi sociali di cui sono titolari. In questo quadro, si riaffaccia la possibilit�, anche se per il momento remota, di una chiusura della struttura: rischia in tal modo di venir meno un servizio sociale di importanza capitale, specie in una citt� e in una provincia in via di rapidissimo invecchiamento. Si prevede infatti che nel 2040 un bergamasco su 2 avr� pi� di 65 anni, e che nel 2050 l'intera Italia sar� un'immensa Casa di Riposo. Il piano di risanamento elaborato dal neopresidente del CdA Dott. Gibellini purtroppo consiste solo in tagli dei posti letto (-92) e del gi� carente personale (-70), con conseguente peggioramento della qualit� del servizio e delle condizioni di lavoro; a questo proposito occorre ricordare che, a partire dal 2005, i neoassunti nella Casa di ricovero non godranno pi� dei benefici derivanti dal contratto della sanit� pubblica. Questo ci vede in disaccordo: se da una parte � vero che nella Casa sono troppe le figure manageriali e dirigenziali, siamo dall'altra convinti che le condizioni di lavoro dei dipendenti vadano difese, se vogliamo tutelare la qualit� del servizio, e che quindi il contratto della sanit� vada mantenuto anche perch� "il Gleno � un ospedale", come afferma lo stesso Presidente del CdA. Infatti gli ospiti, come sappiamo, sono tutti anziani malati cronici, non autosufficienti parziali o totali, pazienti psichiatrici, malati di Alzheimer, pazienti in coma neurovegetativo, malati terminali, tutte persone malate gravi, in genere colpite da pi� di una patologia, che non sono in grado in modo permanente di provvedere a se stessi, dunque tutti bisognosi di cure sanitarie continue. Si tratta quindi di una struttura ad altissima integrazione sanitaria, in cui l'80% della retta � relativa a spese sanitarie, e in cui viene giustamente applicato il contratto della sanit� pubblica. Il problema sociale che il Gleno rappresenta � evidentemente drammatico: si tratta di circa 500 ospiti, in massima parte provenienti da ceti sociali svantaggiati. Questo problema secondo noi pu� trovare una risposta soltanto in un'ottica di servizio sanitario pubblico, visto anche che l'articolo 32 della costituzione della Repubblica Italiana sancisce il diritto alla salute per ogni cittadino e garantisce cure gratuite agli indigenti, e che l' articolo 2 della legge 833/1978 obbliga a curare a curare ogni evento morboso quali ne siano le cause, la fenomenologia e la durata. Sulla scorta di queste considerazioni e tenuti presenti, come ricordato, l' incompletezza dell'attuale Fondazione sia nel CdA che nel patrimonio, e il conseguente venir meno dei suoi scopi statutari, riteniamo che la soluzione migliore sia chiedere lo scioglimento della Fondazione stessa e il conferimento del suo patrimonio all'azienda ospedaliera di Bergamo, che si dovrebbe impegnare a trasformare la Casa di Ricovero in un Ospedale Geriatrico oppure in una struttura di lungodegenza che svolga anche attivit� di cure domiciliari. Se questa soluzione dovesse risultare impraticabile, si potrebbe, in alternativa, pensare di rimettere il patrimonio della Fondazione a un' istituzione pubblica, e segnatamente al Comune di Bergamo, o a un consorzio dei Comuni del bacino di utenza della Casa di Ricovero di via Gleno. Analoghe richieste sono state formulate dal consigliere regionale del PRC Ezio Locatelli in una recente interrogazione; speriamo che in questo modo altre forze sociali e politiche facciano proprie le nostre posizioni su questa vicenda. Maria Pia Trevisani Bruni Commissione regionale Salute e Politiche Sociali Partito della Rifondazione Comunista _______________________________________________ BERGAMO SOCIAL FORUM MAILING LIST per informazioni [EMAIL PROTECTED] In questa mailing list ogni iscritto pu� far circolare tutte le notizie che ritiene opportune, pertanto non esiste alcun "filtro" ai messaggi che circolano ma ci si affida alla responsabilit� individuale. 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