PER IL GLENO PUBBLICO E CONTRO L'AUMENTO DELLE RETTE La Casa di Ricovero di via Gleno � sempre stata un'IPAB sotto il controllo del Comune di Bergamo e si � mantenuta in una situazione di equilibrio finanziario fino al 2000; allora, per impulso dell'amministrazione di centrodestra della citt�, il CdA della Casa ha deciso l'esternalizzazione dei servizi di mensa e lavanderia a una multinazionale del settore, col dichiarato proposito di ridurre i costi.
E' accaduto il contrario: l'effetto � stato infatti un vertiginoso aumento dei costi, oltre che un peggioramento dei servizi. Ha iniziato cos� a prodursi un colossale buco di bilancio, su cui sino alle ultime elezioni non si � riusciti nemmeno ad indagare. Solo ora, con la nuova amministrazione di centrosinistra, si � potuto finalmente fare chiarezza, tanto che il nuovo sindaco ha definito quest' esternalizzazione "un'operazione sciagurata", a dimostrazione di quanto sia infondata l'ideologia secondo cui "il privato � bello e fa risparmiare". Frattanto, nel 2003, prendendo a pretesto proprio la difficile situazione finanziaria da loro stessi creata, l'amministrazione comunale polista e il CdA decidono di trasformare la Casa in una Fondazione a partecipazione dall' eloquente nome di "Santa Maria Ausiliatrice", confidando nel buon cuore degli imprenditori locali per risollevare le sorti finanziarie dell'ente. Oggi questo progetto si sta rivelando un fallimento: infatti alla Fondazione ha aderito un solo soggetto privato con la quota minima, senza che nessun altro abbia manifestato il minimo interesse nei confronti del Gleno, cosicch� il CdA e il patrimonio risultano incompleti. Ora la struttura ha Euro 5.500.000 di debiti pregressi e un debito strutturale di Euro 1.000.000 all'anno, mentre le rette crescono senza sosta, con aumento gi� annunciato del 10 % e uno complessivo in due anni del 35-40%. In questa situazione di declino l'unica soluzione possibile � la ripubblicizzazione dell'ente nella forma di ospedale geriatrico. Occorre infatti ricordare che gli ospiti sono tutti anziani malati cronici non-autosufficienti, bisognosi di cure sanitarie continue, provenienti da ceti sociali svantaggiati. Si tratta quindi di una struttura ad altissima integrazione sanitaria, in cui l'80% delle rette � relativa a spese sanitarie, e in cui viene applicato il contratto della sanit� pubblica. Per questi motivi e per l'incompletezza dell'attuale Fondazione, il Partito della Rifondazione Comunista chiede il suo scioglimento e il conferimento del suo patrimonio all'Azienda Ospedaliera di Bergamo. Se questa soluzione dovesse risultare impraticabile, si potrebbe rimettere tale patrimonio al Comune di Bergamo o a un consorzio dei Comuni del bacino d'utenza della Casa. Inoltre il Partito della Rifondazione Comunista chiede: - che non sia dato corso all'aumento del 10% delle rette, gi� deliberato dal CdA, cos� come richiesto anche da altre forze politiche della maggioranza e dai sindacati pensionati CGIL, CISL e UIL, dal Comitato Ospiti e Parenti, dalla CUB Sanit� e dalla RSU della Casa, considerando anche che esso non � destinato a portare alcun miglioramento nella qualit� dei servizi, bens� a coprire gli oneri finanziari della Casa; - che sia applicato il decreto 130/2000, che esclude i parenti dal pagamento delle rette nelle RSA e che vieta che sia fatto firmare loro, al momento dell'entrata nella RSA dei loro congiunti malati, un contratto che li vincola a pagare la retta stabilita ed eventuali aumenti. Inoltre, i parenti non sono tenuti a pagare la parte sanitaria della retta, che � per legge a carico del Sistema Sanitario Regionale. Pur essendo consapevoli della scarsit� delle risorse finanziarie che il Comune ha a disposizione, a causa dei recenti tagli governativi, chiediamo al Comune stesso di avviare insieme all'ANCI un contenzioso con la Regione Lombardia in modo che quest'ultima copra interamente la parte sanitaria della retta. Analoghe considerazioni e richieste sono state formulate dal Consigliere regionale del PRC Ezio Locatelli, dal Consigliere provinciale Vittorio Armanni e dal Consigliere comunale Maurizio Morgano, che hanno presentato rispettivamente due interrogazioni e una mozione presso i propri consigli. Marco Sironi, segretario provinciale Rifondazione Comunista Maria Pia Trevisani Bruni, Commissione regionale Salute e Politiche Sociali di Rifondazione Comunista _______________________________________________ BERGAMO SOCIAL FORUM MAILING LIST per informazioni [EMAIL PROTECTED] In questa mailing list ogni iscritto pu� far circolare tutte le notizie che ritiene opportune, pertanto non esiste alcun "filtro" ai messaggi che circolano ma ci si affida alla responsabilit� individuale. Ricordiamo www.bergamoblog.it, sito di riferimento per molte delle realt� del Forum e per altre ancora... Per provvedere alla sottoscrizione o alla cancellazione del tuo nominativo alla mailing-list : http://www.bergamoblog.it/mlist.php?mlid=bgsf oppure scrivete a: [EMAIL PROTECTED] [EMAIL PROTECTED] https://www.inventati.org/mailman/listinfo/forumbergamo

