Questa mail contiene: 1)aggiornamento info su raccolta fondi dei migranti dello Sri Lanka 2)articolo commento critico del Consorzio Italiano di Solidariet� su situazione aiuti per terremotati ---------------------------------------------------- SRI LANKA: EMERGENZA UMANITARIA E LIBERTA' DI CIRCOLAZIONE Campagna di solidariet� dei migranti dello Sri Lanka in Italia. Le Comunit� di migranti dello Sri-Lanka, parenti e amici delle persone colpite dalla distruzione del maremoto che lavorano e vivono nella bergamasca, lanciano una campagna di solidariet� (con raccolta di fondi, di medicinali, di materiali di prima necessit�) per i terremotati a tutti i cittadini bergamaschi, a tutto il movimento pacifista e antiliberista, a tutte le associazioni dei migranti.
* L'Associazione Solidariet� Sri Lanka - Italia (comunit� dei migranti cingalesi) organizza a Bergamo, banchetti di solidariet� per la raccolt� di fondi che serviranno per organizzare il primo soccorso. Durante i banchetti sar� allestita una mostra fotografica sulle devastazioni del maremoto e sul lavoro di ricostruzione e di primo aiuto che l'Associazione sta sontenendo in Sri-Lanka. I banchetti si terranno: Domenica 23 gennaio dalle ore 15 alle ore 20 presso piazza Vecchia, Bergamo- citt� alta; Domenica 30 gennaio dalle ore 15 alle ore 20 presso Potra Nuova, Bergamo. (Altre eventuali date saranno comunicate in seguito) >>> Inoltre per inviare fondi direttamente: c/c 0174 165 010815 6 SWIFT CODE PSBKLKLX023 RELIEF SERVICE FUND - JVP PEOPLE'S BANK - NUGEGODA SRI-LANKA Per contatti diretti: tel. 0094112822379; indirizzo: 1st lane, 5/1 pagoda road Nugegoda - Sri Lanka - >>Per sottoscrizioni: bonifico al conto corrente di "RADIO ONDA DURTO" BANCA POPOLARE ETICA N�: 100748 Codice ABI 5018, Codice CAB 11200, Specificare la causale "SOLIDARIETA' SRI LANKA" Per contatti in Italia: 335 6683139 (Vijith Deekiri - Brescia); 339 4998222 ( W.N.Fernando - Milano); 3397728683 (Fabio - Bergamo) oppure 3394418906 (Hilmi) * anche l'Organizzazione di Riabilitazione dei Tamil (TRO) organizzanola raccolta fondi a Bergamo: >> Per sottoscrizioni: C/C N� 65303639, ABI 3002 CAB 04609 Nome: ORG.RIABILIT.TAMIL Banca di Roma, Agenzia 11 (01370), Piazza Principe di Camporeale 26/B 90138 Palermo Per informazioni: T.R.O. Italy (presidente sig. Subramaniam Koneswaran) Via Dante 210 - 90138 Palermo Tel. 091/225349 Cell. 3393818763 [EMAIL PROTECTED] www.troonline.org >>>> Banchetti: * SABATO 15 GENNAIO DALLE ORE 15 ALLE ORE 20 PRESSO INIZIO VIA XX SETTEMBRE BERGAMO * DOMENICA 23 GENNAIO DALLE ORE 10 ALLE ORE 19 PRESSO PORTA NUOVA BERGAMO Aderiscono alla campagna: Associazione Solidariet� Italia - Sri-Lanka, Coordinamento Immigrati Bergamo, Movimento Studentesco, Lista civica "L'Alternativa" - S. Paolo d'Argon", Sinistra Giovanile, Giovani Comunisti, Rifondazione Comunista. Per adesioni: [EMAIL PROTECTED] ---------------------------------------------------------------------------- Emergenza umanitaria e libert� di circolazione Articolo di Fulvio Vassallo Paleologo - Consorzio italiano di solidariet�. Di fronte alle immagini trasmesse in queste ore dalle televisioni di tutto il mondo emerge ancora una volta nel modo pi� crudele il divario tra le zone pi� ricche e quelle pi� svantaggiate della terra. Il disastro naturale si � abbattuto su zone dove i diritti dei popoli e dei singoli erano gi� violati da decenni. Proprio in quelle zone la povert� nella quale quegli uomini e quelle donne erano stati tenuti, con la colpevole connivenza dei paesi pi� ricchi, risulta adesso un fattore che ha moltiplicato le conseguenze del disastro, colpendo soprattutto le fasce pi� deboli della popolazione. Tra i parenti delle tante vittime che vediamo ancora ammucchiate senza sepoltura, e dei tanti che sono sopravissuti, ma che sono consegnati ad un destino tremendo, ci sono moltissimi migranti, persone che vivono da tempo tra noi, e che adesso sono ancora in attesa di notizie sulla loro famiglia, sulla loro casa. Molti di loro, come i Tamil di Palermo ( oltre cinquemila) piangono gi� numerosi morti. E� certo importante che alle famiglie delle vittime del maremoto, a tutti i sopravissuti, giungano aiuti economici e materiali al pi� presto. La cooperazione internazionale, boicottata da molti paesi che in questi anni hanno preferito le guerre umanitarie e le organizzazioni non governative �embedded�, alle dirette dipendenze dei poteri militari, deve ripartire dal basso, con progetti mirati, concreti, gestiti dalle organizzazioni non governative indipendenti, in collegamento con le associazioni, gi� presenti in Italia, associazioni italiane e associazioni dei migranti provenienti dalle aree colpite. Vanno inviate al pi� presto delegazioni e corpi volontari costituiti dalle associazioni e dagli enti locali, in collegamento con le grandi agenzie umanitarie indipendenti. Le offerte vanno canalizzate sugli operatori no profit e devono corrispondere ad interventi concreti, verificabili da parte dei sovventori ed autogestiti con la partecipazione delle comunit� locali. Una particolare attenzione va alle popolazioni delle zone che sono ancora in una situazione di guerra civile o ne sono appena uscite ( come � il caso dei Tamil e dei Cingalesi nello Sri Lanka). Le inondazioni hanno spazzato decine di campi minati ed ora, in paesi gi� dilaniati da anni di conflitto interno si rischiano altre disgrazie per colpa delle mine �made in Italy�. Tra i compiti dei soccorritori dovr� esserci anche lo sminamento e la bonifica delle aree dove sono state disseminate migliaia di mine antiuomo. Ma i doveri di solidariet� non si esauriscono portando ( o ritenendo di portare) aiuti direttamente nelle zone colpite dal maremoto. Occorre elevare la soglia di solidariet� nei confronti dei migranti provenienti da quelle zone, e delle loro famiglie, evitando che le normative e le prassi in materia di immigrazione, attualmente in vigore nel nostro paese, possano produrre altre vittime. . Bisogna innanzitutto sospendere tutte le espulsioni ed i respingimenti verso i paesi colpiti dal maremoto, consentendo alle persone provenienti da quei paesi, e che si trovano a qualunque titolo nel nostro paese, di spostarsi per ritornare nel paese di provenienza, o di restare in Italia con un permesso di soggiorno straordinario. . Occorre stabilire immediatamente una moratoria per la scadenza dei permessi di soggiorno di quanti abbiano bisogno di interrompere il rapporto di lavoro in Italia per tornare nel proprio paese a ritrovare i propri cari, ad aiutare i familiari sopravvissuti, a seppellire le vittime. Quando queste persone potranno rientrare in Italia dovranno potere contare sul proprio lavoro, od avere il tempo necessario per trovarsi un'altra occupazione ( ben oltre i sei mesi previsti dalla legge Bossi-Fini). . Occorre attuare nella maniera pi� estesa tutti i ricongiungimenti familiari che saranno richiesti, con il concorso degli enti locali per il reperimento di un alloggio idoneo e semplificando le pratiche burocratiche, attualmente lunghissime. Il concetto di ricongiungimento familiare va esteso oltre i figli minori e gli ascendenti non autosufficienti, fino a ricomprendere anche i figli minori ed i parenti di terzo grado ( cugini, zii). Un favore particolare dovr� essere rivolto ai minori che sono rimasti senza genitori, ma che hanno parenti prossimi che vivono in Italia. . Va garantita libert� di circolazione nel paese di provenienza anche a chi gode o ha fatto richiesta di asilo, senza che questo comporti la decadenza dallo status di asilante. Per queste persone occorre costituire gruppi di supporto che li accompagnino, se necessario, fino ai confini dei paesi di provenienza, con l�obiettivo della ricostituzione dei nuclei familiari allargati. . Il Governo italiano per consentire a quanti provengono dalle aree colpite il rilascio di uno speciale visto d�ingresso e del relativo permesso di soggiorno per motivi umanitari, deve emanare un decreto ai sensi dell�art.20 del T.U. sull�immigrazione, d�intesa con i principali partner europei, ma senza attendere un accordo tra tutti i paesi UE ( allo stato impensabile). Occorre in definitiva portare gli aiuti, nella misura del necessario ed oltre, l� dove servono, con il coinvolgimento diretto della societ� civile, delle organizzazioni umanitarie indipendenti e degli enti locali che si sono gi� in passato distinti per queste forme di intervento. Altrettanto necessaria la libert� di circolazione da garantire ai migranti che si trovano nei nostri paesi, in entrambe le direzioni, mettendo una volta per tutte da parte quelle disposizioni legislative e quelle prassi applicative che negli ultimi anni hanno sbarrato, anche per i richiedenti asilo, ogni canale legale d�ingresso in Europa _______________________________________________ BERGAMO SOCIAL FORUM MAILING LIST per informazioni [EMAIL PROTECTED] In questa mailing list ogni iscritto pu� far circolare tutte le notizie che ritiene opportune, pertanto non esiste alcun "filtro" ai messaggi che circolano ma ci si affida alla responsabilit� individuale. Ricordiamo www.bergamoblog.it, sito di riferimento per molte delle realt� del Forum e per altre ancora... 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