La programmazione di questa settimana
*** Officina Shake e csaPac�Paciana presentano:
DUE GIORNI PER LE COMUNITA' INDIGENE ZAPATISTE
VEN 28 Gennaio dalle 22:30
Reggae SoundSystem con RADICAL SOUND
+ SONNY1 from BRAVI RAGAZZI
SAB 29 Gennaio dalle 23:00
Concerto con MERDONALDS
TENNENZ COLOMBO
ATARASSIA GROP
in pi�: mostra fotografica, materiale informativo, video
in arrivo:
* 4/5 febbraio - due giorni antiproibizionista - giusto o sbagliato non
pu� essere reato!
* merc 9 febbraio - Bebo Storti e Renato Sarti in "Mai Morti"
* sab 12 febbraio - Tonino Carotone
* sab 5 marzo - Klasse Kriminale + guests
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Verso il corteo del 12 febbraio
12 FEBBRAIO: CONTRO FASCISMO E RAZZISMO, PER DIRITTI E DESIDERI
RIPRENDIAMOCI LA CITTA�
Dal 1997 il centro sociale autogestito Pac� Paciana � uno spazio liberato
e autogestito in cui si pratica una risposta diretta ad alcuni bisogni,
sia personali, che di una citt� come Bergamo priva di sbocchi culturali e
aggregativi fruibili staccati da logiche di profitto.
Proponiamo concerti, bar, cucina [quando c��] a prezzi popolari, una sala
prove, laboratori di teatro e giocoleria, la ciclofficina, lo skatepark e
un laboratorio multimediale dove sperimentare forme e metodi di
comunic_azione.
Il punto fermo � l�opposizione al neoliberismo, al fascismo, ad ogni tipo
di discrimanzione.
Negli ultimi anni abbiamo cercato di tessere una rete, o semplicemente di
insinuarci in reti gi� esistenti con lo scopo di rafforzarle, per andare
contro alla guerra globale, alla videosorveglianza e alle varie forme di
controllo,alla repressione del dissenso, al carovita, alla precarizzazione
delle esistenze...
La potenzialit� aggregativa e conflittuale che abbiamo espresso
sicuramente infastidisce ed � quindi normale che �l�ordine costituito�
faccia sentire la sua pressione a Bergamo, come nel resto dell�Italia.
Questura, mezzi di dis-informazione, partiti , sembra che all�occorrenza
si compattino fra loro creando campagne ad hoc per criminalizzare il
dissenso, articoli ridicoli, omissioni, finte interviste, trappole pensate
a tavolino dalla digos in un farsesco, quanto reale, tentativo repressivo.
L�Eco di Bergamo, A.N., Lega, Forza Italia, una destra oscurantista che
alterna molto bene doppiopetti e teste rasate.
Per fermare tutto questo � indispensabile agire nella quotidianit�,
presentare istanze, rendere espliciti i bi_sogni. Sentiamo forte il
bisogno di determinare la nostra quotidianit� invece che subirla e siamo
coscienti che da una pratica simile, dall�attitudine a determinare esca
anche una buona ricetta contro quest�ondata di fascismi che ci sta
investendo.
Determinare la propria vita significa riappropriarsi della citt� e quindi
anche emarginare ed estirpare le nuove forme di fascismo che ben si
mischiano alle forme pi� vecchie e ben note.
Esponenti in doppiopetto con un passato tutt�altro che ambiguo fatto di
attentati, sparatorie, evasioni, squadracce, che oggi candidamente si
candidano in nuove alleanze eversive, come se una leggera mano di trucco
bastasse per nascondere quello che sono realmente.
Questurini collusi, che minacciano e cercano di intimidire, dove non
riescono ad usare il pugno di ferro della legge.
Giornalisti succubi che pubblicano veline della questura spacciandole per
notizie, inventano interviste e che fanno della disinformazione il loro
mestiere.
Siamo flessibili ma non vogliamo essere precari, e riappropriarsi della
citt� significa anche lottare contro questa precarizzazione, reclamare
spazi e diritti, alla casa, al reddito, alla circolazione, ai saperi.
Esplicitare tutto questo � necessario anche per lottare contro questi
ultimi avvenimenti, contro quest�ondata di fascismo che sta colpendo in
lungo ed in largo in tutta la Lombardia, ma non solo in quella.
Contro le questure conniventi che arrestano e torchiano i compagn* e
proteggono i fascisti. Contro quest�indifferenza delle strutture
�democratiche� e della societ� democratica che non pu� tollerare un
contesto come quello cui siamo difronte, conservando allo stesso tempo
l�appellativo di democratico. Per tutte queste ragioni chiamiamo a Bergamo
un grande corteo antifascista che vuole essere anche un corteo dei
bi_sogni che si riprenda le strade, gli spazi, che reclami diritti e
desideri.
c.s.a. pac� paciana
Vogliamo invece, in quest�appendice, qui evidenziare la strategia che
porta da un lato bande di naziskin a colpire i centri sociali e chi fa
conflitto e dall�altro organi di disinformazione, questure e fascisti in
doppio petto a fare da sponda organica ai bonheads. Ci troviamo davanti
una serie di reazioni dell� �ordine costituito� (che deve, in un Paese
impegnato in una guerra globale, aumentare ancor di pi� il controllo
sociale) che si possono leggere su un doppio binario: se da un lato per
esempio i giornali, nel caso bergamasco �l�eco di bergamo�, saltano a pi�
pari iniziative e presenze del centro sociale (per esempio il bel corteo
dei migranti del 23 ottobre quando la presenza del c.s.a. � stata ignorata
nonostante fossimo stati un pezzo importante dell�organizzazione della
manifestazione), ignorando tutto il lavoro aggregativo fatto, dall�altro
lato si permettono di usare la fantasia e inventare interviste (come
quelle uscite � recentemente � riguardo alla distruzione dell�automobile e
l�aggressione subita da alcuni ragazzi la notte fra il 16 e il 17 ottobre
fuori dal pac� oppure un�altra intervista a �un ragazzo del pac� paciana�
completamente frutto dell�immaginazione del giornalista uscita il giorno
successivo al rogo del pac�), speculando su tutto quello che avviene nei
nostri confronti: l�aggressione subita in citt� alta � stata per loro una
�guerra fra bande�, cos� come precedentemente le provocazioni subite il 24
aprile. I media locali (ma faremmo meglio a dire �il giornale unico
locale�, dato che il monopolio della dis-informazione bergamasca � in mano
a �l�eco di bergamo�) attutiscono, stemperano quanto succede e nel
contempo mischiano le carte sul tavolo, per propinare ai lettori le solite
notizie trite e ritrite e i soliti commenti che non si espongono ma fanno
tanto tanto vendere.
Anche la Questura di Bergamo usa un doppio canale, uno �visibile� e uno
sottile e �invisibile�. Se �per legge� arrivano a punire con la massima
durezza qualsiasi cosa, come anche solo un attacchinaggio, e cercano di
trovare tutti i modi per colpire in maniera sistematica chi esprime
dissenso, ci troviamo invece dall�altro lato a metodi da �strategia della
tensione�: minacce (come quelle nei confronti di alcuni ragazzi il 2
giugno durante la contestazione al vicepremier Fini: alcuni agenti della
digos portavano in disparte e minacciavano di �scannare� alcuni ragazzi,
sequestrando loro anche il cellulare per qualche tempo), cariche
indiscriminate e gratuite (corteo studentesco del 23 novembre, con
conseguenti minacce di falsa testimonianza verso un esponente del c.s.a.
pac� paciana), le �trappole� verso il movimento, alle quali gli agenti
digos non sono nuovi: qualche anno fa accudivano uno sparuto nucleo di
Volontari Verdi durante una partecipata festa multietnica in via Quarenghi
a Bergamo, aspettando solo di poter affibbiare qualche denuncia a chi li
avvicinava per far loro capire che la Bergamo antirazzista non li voleva,
cos� il 24 aprile del 2004 hanno accompagnato per tutto il centro
cittadino una banda di naziskin per poi �scagliarla� contro un gruppo di
compagn* che stava facendo l�aperitivo. Ora a tutto questo si unisce anche
il tentativo di addossare ai frequentatori stessi del c.s.a. Pac� Paciana
la colpa dell�incendio subito.
Senza dimenticarsi la storia, il passato pi� o meno vicino: nei giorni
prima del vertice G8 a Genova 3 compagni del c.s.a. Pac� Paciana sono
stati aggrediti e malmenati (al grido di �a Genova vi spacchiamo il culo�)
da alcuni poliziotti: uno di questi, Alfio Rota Bul� (nominato poi �agente
dell�anno� per la questura di Bergamo....) si inventava di essere stato
aggredito e denunciava i tre ragazzi.
La destra bergamasca, in particolare la Lega Nord, ha creato il clima di
intolleranza verso il centro sociale e il Movimento nel quale i naziskin
sguazzano. Attraverso le loro voci pi� becere e urlate, come Belotti da
anni portano avanti una campagna di odio contro immigrati e sedicenti
�noglobal�, invocando maggior controllo e repressione, fomentando
insicurezza sociale, intolleranza diffusa e razzismo. Sono fascisti in
doppiopetto, sicuri nelle loro poltrone, con la possibilit� di sfruttare a
piacere i mezzi di comunicazione. L�aspetto invece meno �salottiero� della
destra bergamasca ha la testa rasata e fa il gioco della destra
istituzionale e del potere costituito. E� carne da macello per i �padroni
del vapore�, pronta per essere lanciata, educata in un clima di odio verso
�il diverso�, contro i centri sociali.
Accade a Bergamo, accade a Milano, dove in un anno e mezzo abbiamo visto
succedersi una serie impressionante di aggressioni, frutto di un
rimettersi in moto di una rete lombarda neofascista: aggrediscono nei
paesi i ragazzi con i capelli lunghi o con la cresta, bruciando loro la
macchina (come � successo nell�hinterland di Bergamo), sguazzano impuniti
per Bergamo facendo saluti romani e scortati dalla digos (come il
24-4-2004), aggrediscono con coltelli alcuni ragazzi del c.s.a. Pac�
Paciana la sera del 31 luglio 2004 in Citt� Alta, tendono agguati fuori
dal centro sociale, godendo di protezione e immunit�. A Milano ma come in
altre citt� della Lombardia accade la stessa cosa:
3 febbraio a Milano,aggressione di un ragazzo di ritorno dal centro
sociale Orso;
23 marzo a Milano, incendio doloso nella sede del Naga;
11 aprile a Cermenate, aggressione a due studenti
2 giugno a Vigevano, incendio doloso all'interno del centro sociale La Sede;
6 agosto a Milano aggressione agli avventori del Malabestia ad opera di
bonehead che immediatamente dopo si scontrano con alcuni ragazzi del
vicino centro sociale CSOA COX18, accoltellandone sei di cui tre in punti
vitali;
16 agosto a Milano, tentato furto al centro sociale Vittoria, arrestati i
tre che cercavano di scassinare la porta;
17 agosto a Milano, incendiato il centro sociale Cantiere;
8 settembre a Busto Arsizio appiccato il fuoco all'interno della sede
dell'Anpi
9-10 gennaio a Milano incendiata l�Officina della Resistenza Sociale.
A Milano gli/le antifascist* sono anche sotto processo e hanno subito gi�
carcere e misure restrittive per aver fatto scendere da un treno speciale
per un corteo un gruppetto di fascisti: sono accusati di aggressione e
rapina, il carrozzone della [dis]informazione e della repressione ha
tentato di chiudere la bocca a chi da anni si oppone al fascismo e al
razzismo ogni giorno, nella quotidianit� del cercare di costruire una
societ� diversa
LA RESISTENZA CONTINUA!
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*** C.S.A. Pac� Paciana via Grumello 61/c 24100 Bergamo ***
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* sito: www.ecn.org/paciana
16.03.003 con Dax nel cuore ["Rassegnazione � paura e complicit� / Contro
la rassegnazione pensare l'impensabile / Contro la paura imparare il coraggio /
Cospirare vuol dire respirare insieme"]
"Per noi c'� solo una parola degna e una azione conseguente di fronte a
questa guerra.
La parola no e l'azione ribelle.
Per questo dobbiamo dire no alla guerra!
Un no senza condizioni ne' per�.
Un no senza mezze tinte.
Un no senza grigi che lo macchiano.
Un no con tutti i colori che dipingono il mondo.
Un no chiaro, tondo, contundente, definitivo, mondiale.
Tratto dal saluto all'Italia ribelle dell'EZLN"
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ritiene opportune, pertanto non esiste alcun "filtro" ai messaggi che circolano
ma ci si affida alla responsabilit� individuale.
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