CONTRO LO SMOG, CURA DEL FERRO

dichiarazione di Marcello Saponaro, coordinatore provinciale dei Verdi di Bergamo

Ancora una volta ai cittadini lombardi viene chiesto lo sforzo di lasciare  a causa l'auto, oggi  quelle con la targa pari, per scongiurare un  ulteriore peggioramento dell'inquinamento dell'aria nella nostra  Regione e in Provincia di Bergamo.  

Adottare il provvedimento delle targhe alterne un solo giorno alla settimana è assai poco utile e, per alcuni aspetti,  controproducente. I cittadini lombardi vogliono toccare con mano  i risultati dei loro sacrifici.

Dal prossimo autunno-inverno, inoltre, l'UE prevede limiti più severi:  non più di 35 giorni con valori sopra il 40 microgrammi per  metrocubo di micropolveri. 

Le istituzioni pubbliche è inutile che facciano finta che i soldi ci siano  per intervenire in tutte le  direzioni e, in realtà, finanziare sempre e  soltanto la mobilità privata: non si può più dire un giorno, di vento, che  la Pedemontana, la Brebemi e la Tangenziale Est sono le priorità e il  giorno dopo, di pressione alta, invocare o promettere i  finanziamenti  per il trasporto pubblico, i treni e maggiori corse e linee per gli  autobus.  

Il presidente della giunta regionale Roberto Formigoni è quindi  costretto a sperare nel vento e nella pioggia, mentre i cittadini di  Bergamo e hinterland perdono sempre più fiducia di poter vivere in  una provincia che sa tutelare la loro salute.

La cura del "ferro" non è più rinviabile: la Regione e gli enti locali  devono stornare gli investimenti per la viabilità stradale, per migliorare  il servizio pubblico: più treni e metropolitane e meno autostrade e tangenziali.

Bene ha fatto martedì Formigoni a chiedere al governo stanziamenti supplementari, peccato che gli ultimi fondi per infrastrutture in  Lombardia siano arrivati da Roma poco meno di cinque anni fa,  quando a Palazzo Chigi c'era il centrosinistra, mentre il primo stanziamento per la Lombardia dell'esecutivo Berlusconi è arrivato  pochi mesi fa, e solo per Milano.

In attesa che siano completati il raddoppio della Bergamo-Treviglio e il quadruplicamento della Treviglio- Milano la Regione Lombardia  faccia come il Piemonte, riducendo dell'80% il sovrapprezzo per  gli abbonamenti intercity: si avrebbe da subito un miglioramento  del servizio per i pendolari. L'alternativa è perdere altri utenti  ferroviari e spostare molti lavoratori sul mezzo privato, nel traffico.

L'ammalato che vuole curarsi deve innanzitutto evitare i comportamenti che potrebbero peggiorare la propria condizione. La  cura del ferro richiede serietà di comportamenti e  conseguenti  scelte.  

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