PER UNA POLITICA DELLA SOBRIETA? Presentazione del libro ?Sobrietà? di Francesco Gesualdi
Ne discutono: Francesco Gesualdi (Centro Nuovo Modello di Sviluppo) Mario Agostinelli (consigliere regionale Lombardia) Giorgio Caprioli (segretario nazionale Fim Cisl) Coordina: Matteo Rossi (segretario DS ? città di Bergamo) VENERDI 1 LUGLIO ORE 20.45 PRESSO IL MUTUO SOCCORSO DI BERGAMO Via Zambonate 33 Per una politica della sobrietà Vari segnali ci dicono che il pianeta è sull?orlo del tracollo sociale ed ambientale. Tuttavia ci sono ancora dei margini di recupero e ciò ci carica di una responsabilità particolare. La soluzione è racchiusa nella parola sobrietà, che interpella prevalentemente noi, opulenti del Nord. Solo accettando di produrre e consumare di meno potremo fermare il saccheggio del Sud del mondo, potremo fermare le guerre per l'accaparramento delle risorse, potremo frenare il degrado del pianeta, potremo consentire agli impoveriti di costruire il proprio sviluppo. Apparentemente la sobrietà è solo una questione di stile di vita. In realtà è una rivoluzione economica e sociale perché manda in frantumi il principio su cui è costruito l'intero edificio capitalista. E' il principio della crescita, invocato non solo dalle imprese, ma anche da chi si batte per i diritti, in base al credo che senza crescita non può esistere sicurezza sociale né piena occupazione. Fino ad oggi nessuno ha osato mettere in discussione questo dogma e stiamo affogando nella nostra opulenza iniqua e violenta. Ma non è vero che l'unico sistema possibile è quello della crescita. Se riuscissimo a ridimensionare il ruolo del denaro e del mercato, ci renderemmo conto che è possibile costruire un'altra economia capace di farci vivere bene pur disponendo di meno. Se riuscissimo ad avere un'altra concezione del lavoro, della ricchezza, della natura, della solidarietà collettiva, ci renderemmo conto che è possibile costruire un'altra società capace di coniugare sobrietà, piena occupazione e diritti fondamentali per tutti. Ecco perché la sobrietà è molto di più di una filosofia di vita. E' un progetto politico che si fa alternativa al sistema. Abbiamo poco tempo a nostra disposizione. Le risorse si fanno sempre più scarse e si intensificano le guerre per il loro controllo. L'accumulo di anidride carbonica, associato alla distruzione delle foreste, sta provocando rapidi cambiamenti del clima. Se non mettiamo un freno alla nostra iperproduzione e al nostro iperconsumo condanneremo i nostri figli a fronteggiare disastri ambientali e sociali dalle proporzioni incalcolabili. Per questo dobbiamo avere il coraggio e la responsabilità di batterci per un'alternativa. L'alternativa della sobrietà equa e solidale. Il richiamo a questa esigenza non è un invito ad abbandonare le nostre lotte quotidiane per piccoli obiettivi a portata di mano. Al contrario dobbiamo rafforzare questo tipo di impegno. Ma dobbiamo viverlo nel contesto di un progetto comune di lungo respiro. Solo così potremo valorizzare a pieno i nostri sforzi e potremo dare un senso di unità alle molteplici iniziative che ogni gruppo assume nel proprio specifico. Nella nostra pratica quotidiana abbiamo imparato quanto sia importante fermare ogni sopruso e ottenere dal potere anche il più piccolo cambiamento. Ma abbiamo anche imparato che il lavoro di rattoppo è insufficiente. Quando la macchina scarica troppi fumi, quando sbanda, quando lo sterzo non tiene più, non basta intervenire sulla carrozzeria. Dobbiamo sostituire il motore e riprogrammare la centralina elettronica. Fuor di metafora dobbiamo progettare l'alternativa. Per questo, a nome del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, chiedo ad ogni gruppo, ad ogni associazione, ad ogni movimento, grande o piccolo, laico o religioso, culturale o politico, per l'ambiente o per i diritti, di discutere al proprio interno la prospettiva di una società basata sulla sobrietà equa e solidale. Inoltre chiedo a chi condivide questa posizione di mettersi in contatto col Centro, per proseguire insieme il cammino a sostegno di questa alternativa. E' tempo che ci dotiamo di un progetto comune che ci dia la direzione di marcia, che ci aiuti a progettare le nostre battaglie e le nostre strategie quotidiane, che riaccenda entusiasmi, speranze, partecipazione.
_______________________________________________ BERGAMO SOCIAL FORUM MAILING LIST per informazioni [EMAIL PROTECTED] In questa mailing list ogni iscritto può far circolare tutte le notizie che ritiene opportune, pertanto non esiste alcun "filtro" ai messaggi che circolano ma ci si affida alla responsabilità individuale. Ricordiamo www.bergamoblog.it, sito di riferimento per molte delle realtà del Forum e per altre ancora... Per provvedere alla sottoscrizione o alla cancellazione del tuo nominativo alla mailing-list : http://www.bergamoblog.it/mlist.php?mlid=bgsf oppure scrivete a: [EMAIL PROTECTED] [email protected] https://www.inventati.org/mailman/listinfo/forumbergamo

