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Lombardia, regione ''equa e solidale''. Il gruppo dei Verdi presenta un progetto di legge che prevede anche l'istituzione di un Albo regionale degli operatori del settore


MILANO - Regione equa e solidale. Potrebbe diventarlo la Lombardia, se venisse approvato il progetto di legge (di seguito "pdl") presentato questa mattina da Marcello Saponaro e Carlo Monguzzi, consiglieri regionali del gruppo dei Verdi. Tra le proposte contenute nel disegno di legge ci sono l'istituzione di un Albo regionale degli operatori del settore, l'organizzazione di momenti di formazione e sensibilizzazione, l'istituzione della Giornata regionale del commercio equo e solidale e l'inserimento di un'apposita voce di bilancio per sostenere progetti di cooperazione allo sviluppo tramite commercio equosolidale. Un capitolo di spesa per cui verranno stanziati 2,5 milioni di euro ogni anno, che serviranno a favorire lo sviluppo delle Botteghe del mondo e il loro coinvolgimento nel tessuto civile, sociale ed economico della Lombardia, e ad aiutare i Comuni ad inserire i prodotti del Commercio equo nel circuito delle mense, andando a coprire fino al 50% della maggior spesa che comporta l'acquisto di questi prodotti.

"Questo disegno di legge è stato scritto in collaborazione con molte botteghe del Commercio equo e solidale -spiega Marcello Saponaro. La Lombardia è una delle regioni dove questo settore è più sviluppato: circa la metà delle 264 Botteghe del mondo del Nord Italia si trovano qui, ma guardando ai numeri europei crediamo che questo settore si possa sviluppare ulteriormente. Per questo abbiamo stilato questo pdl, che risponde anche alle richieste delle direttive europee". Tra i punti qualificanti della legge c'è l'istituzione di un Albo delle organizzazioni di settore: "per entrare a farvi parte si dovrà essere soggetti non profit, aderire alla carta dei principi dell'Agices (Associazione assemblea generale italiana del commercio equo e solidale; ndr) e almeno il 70% dei prodotti in vendita dovranno essere del commercio equo -dice Saponaro, che conclude-: riteniamo che questa sia una forma di commercio che guarda ai diritti della persona e al rispetto dell'ambiente e che quindi sia giusto svilupparla". Ora il pdl dei Verdi attende di essere discusso dalla IV Commissione (competente in materie quali commercio e attività produttive) e in Commissione bilancio, dove verrà preso in esame anche il pdl stilato dalla Margherita, in attesa di analoga proposta firmata dal centrodestra.

A livello continentale la Comunità Europea ha da tempo invitato gli Stati membri a promuovere la cultura del commercio equo e solidale (Risoluzione del Parlamento Europeo 8 ottobre 1991, Risoluzione A3- 0373/93 e Risoluzione 198/98/CE) ed entrambi i rami del Parlamento italiano hanno approvato mozioni per favorire l'mpegno delle istituzioni nella promozione del commercio equo. Secondo un rapporto dell'Eurispes, nel 2002 in Italia risultavano esserci circa 400 Botteghe del mondo, di cui 264 al Nord, la metà delle quali in Lombardia, dove si trova anche una delle 10 "centrali d'importazione" presenti in Italia. (ar)

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