Conclusioni dell'Assemblea Nazionale del 25 marzo 2006 a Napoli su
salario, precarietà, pensioni, democrazia nei posti di lavoro e contro
la repressione padronale
Il licenziamento politico degli 8 operai di Pomigliano da parte della
Fiat e della TNT (rei di aver “capeggiato” la contestazione ai sindacati
confederali e la solenne bocciatura in assemblea del contratto-bidone
dei metalmeccanici) è non solo un tentativo di decapitare la struttura
di fabbrica dello Slai Cobas di Pomigliano, ma soprattutto il tentativo
del padronato (e dei consenzienti CGIL-CISL-UIL) di impedire con una
illecita repressione da “regime” il rilancio e l’organizzazione della
diffusa volontà dei lavoratori di opporsi alle politiche in atto di
concertazione e precarizzazione dell’intero mondo del lavoro dipendente.
Una pratica liberticida che non è della sola Fiat ma che si accentua di
pari passo al progredire della crisi (e dell’autoritarismo delle
politiche di guerra commerciale e guerreggiata) e dell’esigenza
padronale di recuperare margini di profitto agendo sulla costante
riduzione del costo di lavoro. Eventi che prospettano, nel prossimo
futuro post elezioni politiche (indipendentemente dalla vittoria del
centro-destra o del cosiddetto centro-sinistra) il rilancio della
concertazione sindacale ed un rinnovato e devastante attacco alle
condizioni lavorative e sociali. Questi licenziamenti sono stati solo
gli ultimi atti di repressione padronale e statale: basta ricordare il
licenziamento dei 5 lavoratori del Collettivo Precari Atesia di Roma o
le misure restrittive nei confronti di lavoratori aderenti al Sindacato
dei Lavoratori in Lotta di Napoli, o l’inasprimento delle normative
antisciopero e la criminalizzazione dei lavoratori dell’ATM di Milano o
quella degli aeroportuali, solo per fare alcuni esempi.
Per combattere i licenziamenti di rappresaglia politico-sindacale e i
licenziamenti tout court, occorre andare oltre la solidarietà, e
adoperarsi, collettivamente, per costruire organizzare e rilanciare
insieme un forte movimento di massa e unitario, “di resistenza e
controffensiva” nei posti di lavoro e nel territorio (come in questi
giorni sta avvenendo in Francia) per contrastare le politiche
antiproletarie che continuano ad indebolire e fiaccare i lavoratori in
tutti i settori, condannandoli, insieme alle loro famiglie, al ricatto
della precarietà a vita e la collocazione in fascia di povertà, a
“sotto-diritti e sotto-salario”.
Un nuovo movimento di massa per rompere i confini delle specifiche
categorie ed andare oltre la “resistenza” su temi ed obiettivi
anticonsociativi ed intercategoriali sulle questioni fondamentali del
recupero salariale adeguato ai bisogni reali (aumenti consistenti e
egualitari, recupero automatico dell'inflazione reale, rivalutazione
pensioni e servizi pubblici ecc.), e garanzia del reddito, lotta alla
precarizzazione in atto del lavoro dipendente (con l’abrogazione del
pacchetto Treu e della legge 30 e per la stabilizzazione dei lavoratori
variamente "atipici"), e per la democrazia nei posti di lavoro (con
conferimento di diritti sindacali forti ai lavoratori e da loro esigibili).
Un movimento di massa in cui tutti coloro che si oppongono alla
concertazione e allo sfruttamento partecipino pienamente con pari
diritti, senza prevaricazioni e rompendo le logiche di appartenenza che
hanno spesso segnato le esperienze di resistenza e di organizzazione nel
corso di questi anni che hanno tra l’altro contribuito a rendere
difficoltosa una risposta di massa da parte dei lavoratori.
Partendo da queste considerazioni, comuni ai partecipanti all'assemblea,
le proposte operative formulate nelle conclusioni sono:
- adesione e invio di delegazioni da parte delle realtà partecipanti
alla manifestazione romana di venerdì 31 marzo "Per l'unità delle lotte
sociali e contro la precarietà", quale primo segnale di una condivisione
degli obiettivi e di apertura di un percorso verso una mobilitazione
comune e sempre più di massa.
(La manifestazione è indetta da Collettivo Precari Atesia, Cobas
Telecontact center, Lavoratrici/tori Cobas XCOS, Lavoratrici/tori
autorganizzati ACI Informatica, Cobas Lavoro Privato – settore
comunicazioni, Cobas Atesia, Assemblea coordinata e continuativa contro
la precarietà, Coordinamento lavoratrici e lavoratori Roma Ovest,
Comitato Precari Roma Est, COCITTOS - Coordinamento cittadino operatori
sociali, CSOA “I PO’ “, Corrispondenze Metropolitane, e partirà da
Piazza Barberini alle ore 17.00.)
- stesura di una bozza di piattaforma sui punti discussi in assemblea:
salario, precarietà e democrazia sindacale. Una piattaforma che,
approvata dagli organismi che hanno partecipato all'assemblea e da
quanti altri vorranno unirsi a questo percorso, sia usata quale
strumento comune di intervento nei posti di lavoro e nel territorio e
per promuovere una manifestazione nazionale entro maggio.
- manifestazione nazionale entro maggio quale inizio di un percorso
comune stabile tra tutte le realtà, finalizzato a coordinare tutte le
forze sindacali e politiche che non accettano le politiche della
concertazione.
- utilizzo in tutte le località in cui si è presenti delle
manifestazioni del 1° maggio per diffondere questa piattaforma e
l'appuntamento della manifestazione nazionale.
La versione definitiva della piattaforma (la cui bozza sarà inviata a
breve alle realtà partecipanti) e la data della manifestazione saranno
definiti in una riunione che proponiamo di tenere a Roma o giovedì 13
aprile o giovedì 20 aprile.
L'assemblea nazionale riunita a Napoli il 25 marzo ha inoltre espresso
piena solidarietà agli arrestati per i fatti di Milano dell'11 marzo
2006 e ne richiede l'immediata scarcerazione, al contempo non può che
rilanciare l'allarme per il riorganizzarsi dell'estrema destra, da
sempre al servizio del capitalismo e contro i lavoratori, che in questa
fase usufruisce anche del sostegno derivato dalla partecipazione di suoi
esponenti nelle liste elettorali del centro destra.
Copromotori e compartecipi con lo Slai Cobas dell'assemblea nazionale
del 25 Marzo 2006 a Napoli:
Alternativa sindacale - Melfi
Assemblea Coordinata e Continuativa Contro la Precarietà - Roma,
Area Antagonista Campana,
Campo Antimperialista,
Centro documentazione Le radici e le ali - Aversa,
Centro Sociale Autogestito Vittoria - Milano,
Collettivo Internazionalista - Napoli,
Collettivo Precari Atesia - Roma,
Collettivo Corrispondenze Metropolitane - Roma,
Collettivo Prendiamo la parola - Comune di Milano,
Collettivo Red Link,
Collettivo redazionale di Teoria & Prassi,
Comitato Iraq libero,
Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC),
Confederazione Cobas,
Coordinamenti contro lo scippo del tfr e la precarietà
Coordinamento Lavoratori Comunisti,
Coordinamento Lavoratrici e Lavoratori Roma Ovest (Claro),
Corsisti SLL - Ponticelli (NA),
Disoccupati e Precari RdB,
Federazione Regionale Campana dell'RdB/CUB,
FGCI Bergamo,
Laboratorio resistenza sulla guerra - Roma,
Laboratorio sociale la talpa
l'Altra Lombardia SU LA TESTA
Libreria Quarto Stato - Aversa,
Precari Asu e Puc Enti Locali della Sicilia,
Presidio di lotta contro l'inceneritore - Acerra,
Progetto Comunista (ROL),
Redazione di Roma Operai Contro-ASLO,
Redazione Legittima Difesa di Umbria e Toscana,
Sincobas Rsu Mirafiori Torino
Unione Sindacale Italiana
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