Invitato a "Telecamere" (programma di
costume condotto dalla sedicente giornalista Anna Larosa), qualche tempo fa
l'Onorevole Bertinotti alla domanda "come vorrebbe essere ricordato un
giorno" rispose: "vorrei essere ricordato come un Comunista
Il 16 Settembre il nostro amabile compagno ha aggiunto un
ulteriore tassello a questo mosaico di rimembranza politica che un giorno
impreziosirà le nostre menti: Fausto ha amabilmente discusso con il fascista
Fini ed i suoi gerarchi squadristi durante un'iniziativa razzista a Roma.
Il Comunista ha pronunciato le seguenti leggendarie parole:" dobbiamo
gettare un ponte verso una cultura così lontana!
Un ponte gettato
verso le spranghe, le manganellate, le guerre di colonizzazione africane, i
delitti politici, la soppressione della libertà, il razzismo, il classismo;
un ponte verso Mussolini, Hitler, Ciano, Graziani, Starace;
un ponte
verso Storcace detto Storhacker, verso Buontempo detto er Pecora, un ponte
verso Forza Nuova e le camice nere, i balilla, l'ignoranza, l'indecenza, il
soppruso, il dolore.
A tutto questo l'Onorevole Fausto Bertinotti
chiede di gettare un ponte: che lo getti lui questo ponte, insieme a tutti i
freakkettoni che lo hanno anticipato durante questi anni accompagnandosi a
questa gente di estrema destra, borghesemente definita "perbene".
I
Comunisti non saranno della partita, sapendo che la tolleranza non si misura
soltanto con il senso del confronto, ma anche nella misura del contenuto del
discorso.
E' impossibile che il concetto di tolleranza includa la
sopportazione della categoria del Male Assoluto, perchè di questo si tratta
quando si parla di fascismo.
La tolleranza, Onorevole Bertinotti, e ce
lo insegna un filosofo come Umberto Galimberti, è funzionale al "gradiente
di verità" contenuto nel pensiero dell'interlocutore di turno.
Se esso è
un fascista, questo gradiente è intriso di marciume, di volgarità: non è
spendibile per alcunchè di dialogico.
Abbi rispetto per i compagni
massacrati di botte e fai un passo indietro, il rischio è che sarai
ricordato come un infame.
francesco fumarola
http://www.mercantedivenezia.org
p.s.: da notare che lo stesso giorno c'erano tre
manifestaziono antifa in italia, tra cui quella importantissima di Catania
http://italy.indymedia.org/news/2006/09/1151218.php,
la questione relativa al suo ruolo istituzionale
è risibile, non era un congresso di partito ma una festa di un'area
giovanile le cui radici politiche sono da tutti conosciute e ben esternate
anche a livello estetico/coreografico...ghe n'è mia de bàle...il Berty si è
un pò rincoglionito anzitempo e sarebbe ora che i militanti di rifonda (in
modo particolare i gc) prendessero posizione e chiedessero chiarimenti alla
loro direzione politica...o, come per i cattolici, il Papa ha sempre
ragione? (...oddio, lasciamo perdere per ora, va...!)