...che ai nemici ci penso io!

 

Centrosinistra e centrodestra uniti nella lotta per la pace, dall’Afghanistan al Libano, nel rispetto dell’art. 11 della Costituzione….

In quale Italia abbiamo vissuto?

 

Il voto bipartisan  alla Camera sulla missione in Libano rivela un’altra Italia rispetto a quella  nella quale credevamo di aver vissuto in questi anni. Ce la racconta Gianfranco Fini, il quale legittimamente chiede ai banchi dell’ex opposizione di fare autocritica sul passato, dato che "le missioni militari italiane si sono sempre svolte nel rispetto dell'articolo 11”, come recita il testo dell’Ordine del Giorno della Casa delle Libertà recepito dal governo Prodi e votato disciplinatamente da tutti i deputati, con l’eccezione del drappello leghista.

 

Il sogno e' finito: Al macero le migliaia di cartelli portati per anni nelle piazze con su scritto il testo del famoso articolo costituzionale, bandiera, insieme ai colori dell’arcobaleno di un movimento trasferito direttamente in cantina da una rappresentanza parlamentare eletta anche grazie alla sua spinta elettorale.

 

Di fronte a questo desolante scenario istituzionale passano in secondo piano i segnali inquietanti provenienti dal Libano, dove in questi giorni l’esercito israeliano, sotto gli occhi della cosiddetta “Unifil rafforzata”, distrugge ettari di terra coltivata e ruba l’acqua del fiume Wazzani in territorio libanese. Evidentemente l’asse americano/israeliano prepara  il terreno per uno scivolamento verso una nuova fase del conflitto in Libano, nella quale i soldati italiani rischiano di essere coinvolti direttamente in un contesto potenzialmente ben più pericoloso di quello afgano, da dove è tornato il feretro di un altro militare sacrificato sull’altare della “nuova” politica estera del governo Prodi, e da dove si intensificano le azioni contro la presenza militare italiana.

 

Il movimento contro la guerra deve nel contempo informare l’opinione pubblica sui pericoli della missione in Libano, chiedere con forza il ritiro immediato da Afghanistan e Iraq e denunciare la costante retromarcia di una ex sinistra pacifista intenta a sostenere oggi scelte disastrose per la pace nell’area mediorientale.

 

www.disarmiamoli.org

 

Il Comitato nazionale per il ritiro dei militari italiani

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