La base Bipartizan al Dal Molin .
Giovedì 1 febbraio 2007: con 152 si e 146 no il Senato della Repubblica
italiana approva lOdG della casa delle Libertà sulla base USA a Vicenza. Il
centro destra ringrazia e concorda con la linea di politica estera del governo
di centro sinistra.
Le popolazioni scendono in piazza, urlano a gran voce un no secco e risoluto a
scelte di guerra e che deturpano i territori, il palazzo le ignora e si muove
in sintonia con i poteri forti interni e transnazionali.
In questa contrapposizione tra istanze popolari e ceto politico bipartizan
il drappello di deputati e senatori della cosiddetta sinistra radicale perde
ogni ruolo e autonoma capacità di manovra: Quanto ancora potrà durare la
pantomima tra il no nelle assemblee pubbliche e il si al governo che vara i
cantieri della nuova base U.S.A. di Vicenza?
La determinazione e la trasversalità delle scelte in politica interna ed
estera, gli opportunismi e le doppiezze del ceto politico "pacifinto", la
materializzazione delle strategie di guerra sui territori, con le basi, la
legge finanziaria e le cosiddette missioni di pace evidenziano la portata dei
compiti che il movimento contro la guerra ha di fronte.
Le grandi manovre in atto, in Italia e in tutta larea che circonda le
martoriate terre mediorientali, preconizzano un futuro di grandi sconvolgimenti
bellici, contro i quali potremo incidere solo attraverso strategie allaltezza
della minaccia.
Un incisivo contrasto a queste politiche di morte passerà necessariamente
attraverso l'unione di tutte le forze coerentemente antimilitariste e
pacifiste, libere dalla sindrome del governo amico, determinate ad affrontare
una stagione di lotte risolute ed indipendenti, orientate dagli obiettivi
storici del movimento, che parlano di pace con giustizia sociale, di chiusura
di tutte le basi di guerra, di disarmo unilaterale, di uscita dellItalia dalla
NATO, di ritiro incondizionato di tutte le truppe, di solidarietà alle
resistenze dei popoli occupati, di risarcimento dei danni alle popolazioni
colpite dalle aggressioni militari, di un No alla guerra senza se e senza
"riduzione del danno".
In questo percorso ricompositivo la manifestazione nazionale del 17 febbraio a
Vicenza sarà una prima importante prova di forza nel lungo percorso di
resistenza che ci attende.
Il convegno Disarmiamoli del prossimo 10 febbraio a Bologna sarà il nostro
contributo alla costruzione di un confronto tra le realtà italiane impegnate
nella lotta contro basi e militarizzazione dei territori, con lobiettivo di
costruire una forte rete nazionale, in grado di leggere ed interpretare le
tendenze in atto, dotando degli indispensabili strumenti di analisi ed
organizzazione il nuovo movimento contro la guerra.
Il Comitato nazionale per il ritiro delle truppe italiane
www.disarmiamoli.org [EMAIL PROTECTED]
Convegno nazionale Disarmiamoli - Bologna 10 febbraio 07
Cantiere sociale Katia Bersani, Via Fioravanti 14 Quartiere Navile
(dietro la Stazione centrale)
I lavori del Convegno
inizieranno alle ore 9,30 - ore 13 pausa pranzo - ore 14 ripresa lavori ore
19 conclusioni
Per info e contatti 3389255514
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