Comunicato stampa

FIAT ALFA ROMEO - POMIGLIANO D’ARCO, 18/1/2008

RIENTRATI STAMANE AL LAVORO ANCHE I TRE SINDACALISTI DELLO SLAI COBAS: 
IL SINDACATO CONFERMA LA DECISIONE DI DENUNCIARE L’AZIENDA AL GIUDICE DEL 
LAVORO ED A QUELLO PENALE IN RELAZIONE ALL’USO IMPROPRIO DELLO STRUMENTO 
DISCIPLINARE IN FUNZIONI ANTISCIOPERO, NONCHE’ PER L’ILLECITO DIVIETO DI 
INGRESSO IN FABBRICA DEI DIRIGENTI SINDACALI (TRA CUI VITTORIO GRANILLO 
LICENZIATO DALLA D.H.L. IL 31 DICEMBRE SCORSO) E LA PRETESA AZIENDALE DI 
FAVORIRE LE ASSEMBLEE SINDACALI AI CONFEDERALI ED IMPEDIRLE A SLAI COBAS 
(PRETESA VIETATA DALLO STATUTO DEI LAVORATORI SOTTO LA VOCE “SINDACATI DI 
COMODO”)

A differenza di altri sindacati - dichiara lo Slai Cobas - non abbiamo gettato 
la spugna né abdicato al nostro ruolo firmando con la Fiat accordi di 
sottomissione sindacale e svendita dei diritti dei lavoratori, come invece 
hanno fatto nei giorni scorsi FIOM-FIM-UILM. 

I nostri licenziati (Luigi Aprea,  Ciro Coltella, Francesco Gazzella) sono oggi 
rientrati in fabbrica a testa alta ed sono ancora più motivati di prima nel 
costruire azioni di forte contrasto sindacale al “fantozziano e tragicomico 
piano Marchionne”, inverosimile sul piano tecnico-impiantistico ed 
inaccettabile su quello politico in relazione alle pretese autoritarie 
dell’azienda. 
Ne’ possiamo accettare, per i nostri iscritti e rappresentanti, il ventilato ed 
illegittimo provvedimento disciplinare di tre giorni di sospensione, tra 
l’altro già pubblicamente anticipato dai caposquadra ai lavoratori durante i 
corsi e dalla Fiat alla stampa, prima ancora che ai diretti interessati. 
Questo comportamento aziendale ‘anomalo e mediatico’ aggrava l’azione 
antisindacale della Fiat. 
L’ azienda sarà inoltre perseguita dallo Slai Cobas anche per l’ipotesi di 
“abusivo sostegno a sindacati a lei graditi (FIOM-FIM-UILM) all’illecito scopo 
di indebolire ed ostacolare l’attività dei sindacati a lei non graditi (lo Slai 
Cobas)”: ipotesi tra l’altro sanzionata penalmente dal combinato disposto degli 
artt. 17 e 28 legge n. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori). Ciò in conseguenza 
della pesante interferenza Fiat che, collusa con FIM-FIOM-UILM, ha assegnato 
l’intero monte ore annuo di 10 ore ai sindacati confederali. 

Innumerevoli sono le sentenze ed ordinanze della magistratura del lavoro che in 
questi anni hanno dato ragione allo Slai Cobas in materia di svolgimento delle 
assemblee sindacali. L’ultima con sentenza del 25 maggio 2007 della Sezione 
Lavoro della Corte di Appello del Tribunale di Napoli. 
Stavolta lo Slai Cobas ha deciso di dare mandato anche ai propri avvocati 
penalisti, oltre che a quelli del lavoro, per presentare ricorsi d’urgenza in 
materia di antisindacalità (ex Art. 28SDL) al giudice del lavoro, nonchè a 
quello penale per repressione di condotta antisindacale di eventuali e 
collegate ipotesi di reato. 


Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate - coordinamento provinciale di Napoli

Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale  
S.L.A.I. cobas

Sede Legale   Via Masseria Crispi n°4  -80038    Pomigliano d’Arco - Na     tel 
& fax 081/8037023

Sede Nazionale   viale Liguria,49  20143 Milano       
tel & fax 02/8392117











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