Non ho vergogna di andare a Zingonia

Zingonia è un' "area"della Bassa bergamasca. Nè un paese, nè una
città. E' nata intorno alla meta' degli anni Sessanta per volere del
finanziere Remo Zingone come citta' utopica per i lavoratori. Oneri di
costruzione a carico dei 5 comuni in cui è diviso il territorio
(Verdello, Verdellino, Ciserano, Boltiere, Osio Sotto), guadagni
riservati a Zingone.
Sull'Unità, in data 24/05/70, compare un'intervista allo stesso
Zingone: "Ho creato varie infrastrutture di base...ora tocca agli
altri fare quel che rimane da fare".
Negli anni '70 i primi comuni a disconoscere gli accordi  con Zingonia
sono Boltiere e verdellino, negando alcune costruzioni. Ne scaturisce
una causa, vinta dalla società. Finite la agevolazioni la ditte
abbandonano l'area, a partire dalle grandi firme: Faema, Ford,
Bayer...
Alla metà degli anni '70 Zingone si ritirò in Costa Rica, cedendo le
sue attività.
Oggi Zingonia è una periferia senza centro che non compare nemmeno
sulla carta geografica nonostante i suoi qausi 30.000 abitanti, un
ghetto dove finiscono i più vulnerabili, i nuovi arrivati, in attesa
di potersi permettere qualcosa di meglio.
Negli anni '60 sono stati costruiti decine di palazzoni, tra cui i
famigerati condomini Athena,  destinati ad assorbire l'ondata di
migrazione interna, quella dei "terùn". Appena i meridionali sono
riusciti ad ottenere qualche soldo, un minimo di stabilità
esistenziale, se ne sono andati da Zingonia lasciando gli stessi
palazzi, solo più vecchi e malandati, a disposizione dei primi
migranti stranieri in arrivo negli anni '80. La comunità senegalese è
la più folta e radicata, progressivamente la seguono albanesi,
marocchini, pakistani. Capannoni e fabbrichette non mancano, gira voce
che "il lavoro si trova".
I migranti vivono in un duplice ghetto, a Zingonia: quello creato
dalla gente dei comuni limitrofi, che percepisce questo agglomerato di
case e fabbriche come un corpo estraneo cresciuto come un tumore fra i
loro paesi, e che non ricorda di avere un tempo sognato una città che
li riscattasse dal destino di emigranti, pendolari, uomini di fatica;
quello creato dalla malavita organizzata, che gestisce tranquillamente
spaccio e prostituzione attirando clienti da tutta la Lombardia.
I clandestini sono prigionieri per un altro motivo ancora: la polizia
staziona quasi perennemente nella "piazza del missile" (chiamata così
per la fontana a forma di razzo), davanti al locale che serve kebab,
tra i palazzi scrostati. Molti escono di casa solo per andare al
lavoro, in nero, in uno dei tanti capannoni della zona. Molti si
lamentano perchè gli spacciatori stazionano stabilmente solo 500 metri
più in là, a Piazza Affari, e le "forze dell'ordine" preferiscono
parcheggiarsi di fronte a casa loro.
[...]

continua qui:

http://bassa2.noblogs.org/post/2008/10/14/non-ho-vergogna-di-andare-a-zingonia

rete*bassa
_______________________________________________
BERGAMO SOCIAL FORUM MAILING LIST
per informazioni [EMAIL PROTECTED]

In questa mailing list ogni iscritto può far circolare tutte le notizie che 
ritiene opportune, pertanto non esiste alcun "filtro" ai messaggi che circolano 
ma ci si affida alla responsabilità individuale.

Ricordiamo www.bergamoblog.it, sito di riferimento per molte delle realtà del 
Forum e per altre ancora... 

Per provvedere alla sottoscrizione o alla cancellazione del tuo nominativo alla 
mailing-list : http://www.bergamoblog.it/mlist.php?mlid=bgsf
oppure scrivete a: [EMAIL PROTECTED]

[email protected]
https://www.autistici.org/mailman/listinfo/forumbergamo

Rispondere a