Appello per la dignità della donne, della democrazia e del
Paese
Di fronte allo squallore delle notizie che ogni giorno ci
vengono comunicate sulle vicende berlusconiane, di fronte allo
sconforto che ne nasce, noi donne
di Bergamo, che tanto ci siamo battute e ci battiamo per la
libertà, l’autodeterminazione femminile, non possiamo
accettare che la ricca e varia esperienza di vita delle donne
italiane sia cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata
rappresentazione delle donne come oggetto di scambio sessuale.
Non possiamo accettare “burqua” e “veline”: due facce della
stessa medaglia.
È anche arrivato il momento per noi di dire che non siamo
responsabili
tutte allo stesso modo della rappresentazione del nostro genere.
Non ci rappresentano perciò quelle giovani donne (una esigua
minoranza, per fortuna) che imboccano come nulla fosse,
scorciatoie per fare carriera a scapito di quante, con impegno e
con rigore, si fanno carico della propria vita, anche se è
doloroso assistere allo sperpero e alla totale mancanza di
considerazione del loro corpo.
E non rappresentano nemmeno gli uomini che ci vivono accanto,
quei vecchi obbligati ad acquistare compagnia e favori sessuali o
quei padri e fratelli che spingono al massimo guadagno, ad ogni
costo.
C’è un doppio rischio in cui non vogliamo incorrere: “la
cretinizzazione” delle donne, della democrazia, della politica
stessa, ma anche il riemergere di giudizi e costumi moralistici,
che non certo vanno a favore della libertà delle donne, così
faticosamente conquistata.
Ci rivolgiamo alle donne della nostra città e della nostra
provincia, perché insieme a noi e alle altre donne italiane alzino
la voce per riaffermare la loro autonomia , la loro dignità e
quella del nostro Paese.
Chiediamo a tutte le donne, ma anche a tutti quegli
uomini, alla società civile e politica, che non si riconoscono
nel “modello berlusconiano” e “nella propria casa tutto è
lecito” di essere presenti :
Domenica 13 febbraio
dalle ore 10 alle ore 12
in via XX Settembre (Colonne di Prato)
per rispondere all’appello nazionale “Se non ora quando?”
indossando una sciarpa bianca, simbolo del sentimento di lutto per
lo stato in cui versa il nostro Paese, ma anche di manifestare
dalle nostre stesse case, mettendo alla finestra un lenzuolo
bianco o colorato, un cartello, un segno che renda visibile la
nostra presenza e partecipazione.
Prime firmatarie: Maddalena Cattaneo, Marcella Messina, Francesca
Sonzogni, Elena Ferrario, Clementina Gabanelli, Daniela Amati,
Luciana Fratus, Maria Carla Marchesi, Gabriella Duse, Silvia
Gadda, Manuela De Vito, Dora Mazzefoli, Rosangela Pesenti, Mapi
Trevisani, Alda Colombera, Luisa Carminati,Laura Tonoli,Giovanna
Pedroni, Maria Luisa Rolla, Silvia Dradi, Corinna Preda, Laura
Scotti
Prime adesioni: Partito Democratico, SEL sinistra ecologia e
libertà, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista/ Fds, ARCI,
CGIL, Cittadinanza Sostenibile, Legambiente, AIED, UIL, Gruppo
Sconfinate, IFE (Iniziativa Femminista Europea)
arcilesbicaxxbergamo
per adesioni: [email protected]