Chiedo scusa per gli indirizzi email nei quote, mi sono scappati. Vorrei evitare le polemiche inutili, ma le risposte di Antonio mi sembrano un pò troppo caustiche e pertanto...
> > Per quella che è la mia esperienza nella georeferenziazione di mappe > > raster, posso con buona certezza affermare che non è necessario > > impostare il CRS nell'ambito della procedura di referencing. Anzi, non > > è proprio possibile. > > Logicamente non ha senso assegnare un CRS ad un raster non > georeferenziato, poichè questo viene caricato in "coordinate immagine", > generalmente a partire dall'origine del nostro sistema di riferimento > (v. Qgis) o, al più, al centro della vista (v. gvSIG), piuttosto che in > "coordinate mappa". > > > Questo perchè gli algoritmi di riferimento e ricampionamento sono > > indipendenti dal CRS della mappa che stiamo processando. > > > > Antonio Falciano ha > > scritto: > > > > Definendo il CRS della vista, le coordinate a schermo sono in quel > > CRS... ma purtroppo non basta! Occorrerebbe definire una sorta di > > metadato sul CRS utilizzato (xml?), in analogia a quanto fa un > > projection file. Il problema che tu poni è molto indicativo: utm ed50 o > > wgs84? e poi aggiungerei a quale fuso? > > > > > > Della serie prendi due e paghi uno? > Non è bello decontestualizzare le risposte dalle domande! > Le affermazioni potrebbero assumere un altro significato. > Alcuni consigli: > 1. impara bene a quotare (http://wiki.news.nic.it/QuotarBene) > 2. evita l'HTML: appesantisce inutilmente le mail e non tutti magari le > possono leggere. > 3. evita di postare l'indirizzo mail degli altri utenti (spam). non so a cosa ti riferisca con decontestualizzare, sii più preciso la prossima volta per cortesia > > Luca Mandolesi ha > > scritto: > > > > In QGIS è bene sempre (almeno per quello che ho sperimentato in mac os > > x ma anche con win) ridare la proiezione al tuo raster dopo averlo > > caricato. > > A volte i miei raster sono stati assegnati a proiezioni di cui non > > avevo mai sentito dire. > > In pratica: doppio click sul layer > generale > Sistema di riferimento > > spaziale > cambia > la tua proiezione > Ok. > > > > > > Ciò di cui Antonio e Luca parlano, ovvero la cosiddetta "definizione" > > del CRS, viene fatta quando la mappa è già georeferenziata, ed è > > E' ovvio per le ragioni di cui sopra... > > > un'operazione necessaria affinchè il GIS possa procedere alla > > riproiezione "al volo" di dati in differenti CRS. E' facile constatare > > ciò caricando in una stessa vista/mappa due dati differenti relativi ad > > uno stesso territorio, ad es. uno UTM33ED50 e l'altro Gauss-Boaga, > > georeferenziati ma privi della definizione del CRS (lo si trova nei > > metadati, il file *.xml). > > E chi te lo passa l'XML? Qualcuno che ha prodotto i dati con ArcGIS? > La mia era una provocazione... mi piacerebbe tanto se in Qgis o in gvSIG > esistesse il modo di lasciare una traccia del CRS per i raster in un xml > oppure in un analogo del projection file (.prj). scusa, non avevo colto l'ironia (sic!)... ma non stavo sponsorizzando ArcGIS, è un software come un altro e mi pare utile sottolinearne le differenze. qui poi sei tu che hai decontestualizzato il mio quote, non considerando la mia email successiva sempre sui metadati > > Il GIS non sarà in grado di "sovrapporre" i dati poichè pur essendo > > collocati nei rispettivi CRS, esso non li riconosce (perchè non sono > > stati definiti con apposita procedura) e non è in grado di applicare gli > > algoritmi di trasformazione (transform) per la riproiezione al volo. > > Ciò sarà possibile invece se per ognuno dei due sarà stato definito il > > CRS, un'operazione che si effettua una volta e per tutte. > > > > ..."una volte per tutte" all'interno di un progetto! davvero un'inutile precisazione > un raster > georeferenziato, purtroppo, se viaggia disaccoppiato da opportuni > metadati (tra cui le info sul CRS), ti costringe a fare tutti i > tentativi del caso... e se ti passano un raster georeferenziato in utm wgs84 > potresti essere nel fuso 32, nel 33, nel 34 o chissaddove... > questo era il senso del mio "famigerato" post! se georeferenzi una mappa, il minimo che dovresti fare è sapere con quale sistema di proiezione è stata disegnato il cartaceo, non credo sia saggio fare tentativi finchè la "coperta" è giusta. a meno che a mali estremi... > > Per tornare alla questione posta da Alessio, fatte le considerazioni di > > cui sopra, una volta georeferenziato il dato raster è necessario > > procedere alla definizione del CRS, del quale naturalmente bisogna > > conoscere non solo il sistema di proiezione (UTM, Gauss-Boaga, > > Cassini-Soldner, ecc.) ma anche il datum (ED50, WGS84, ecc.). > > > > ...ma anche il fuso. :) con questa banale e inutile precisazione chiudiamo in bellezza il festival della polemica. > > Saluti, > > PB > > > > Ciao > Antonio vedrò di non quotare più tuoi messaggi, è deprimente dover difendere le mie parole. Chiedo umilmente scusa alla lista GFOSS per i toni. Non mi ripeterò più. Ma qualche risposta ad Antonio la dovevo. PB
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