Stefano Costa ha scritto: > E le polemiche servono a crescere, non vanno evitate.
Io la vedo cosi': i dati, e quelli geografici forse piu' di altri, sono una infrastruttura *necessaria* alla crescita sociale, democratica ed economica di un paese. Quindi e' giusto che la PA si faccia carico della loro preparazione, con soldi pubblici. Dopodiche', una infrastruttura ha senso se viene utilizzata da piu' persone possibili, con le minori limitazioni possibili. Da qui la richiesta di condividere liberamente i dati in possesso delle PA. Fra l'altro, alcuni studi (citati in lista qualche tempo fa) mostrano come l'impatto economico di una liberazione dei dati sia positivo e significativo, a livello di PIL nazionale. Visto che il gioco e' in mano alla PA, mi pare che un modello vincente sia quello che prevede la condivisione totale, con regole chiare ed aperte: in questo modo, chi usa i dati sa che i prodotti derivati dovranno essere a loro volta condivisi, e se la PA trova alcuni di questi dati utili (previa certificazione, verifica, ripulitura, e quant'altro), ha la massima facilita' a farlo. Saluti. pc -- Paolo Cavallini, see: * http://www.faunalia.it/pc * _______________________________________________ Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione [email protected] http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
