Il giorno lun, 26/01/2009 alle 15.37 +0100, Antonio Falciano ha scritto:
> 
> Sono d'accordo con Alessandro e gli altri sulla utilità della
> formazione e del coordinamento dei traduttori, un pò meno
> sull'infrastruttura comune prospettata da Stefano. In quest'ultimo
> caso, poichè ogni progetto possiede delle proprie specificità al suo
> interno, è giusto IMHO che ognuno di essi abbia una struttura dedicata
> sotto la supervisione dei responsabili del progetto stesso.

Questa è la critica principale che viene fatta, come dicevo.

E tuttavia, sebbene la trovi comprensibile dal punto di vista
"emozionale", è immotivata. Tutti i sistemi a cui faccio riferimento
permettono a chi contribuisce di inserire una proposta di traduzione per
le stringhe in questione, che poi deve essere sottoposta a revisione da
parte di una persona "autorizzata". Inoltre mi sembra che l'esistenza
stessa di OSGeo debba essere uno stimolo per collaborare tra diversi
progetti, e uniformare le traduzioni è certamente un modo ottimo per
creare una solida piattaforma software (includendo i manuali nel
software).

Ma è chiaro che sono discorsi che lasciano il tempo che trovano senza un
effettivo riscontro in termini di attività, perciò mi limito a dire che
se riusciamo a radunare un gruppo di "traduttori" motivati io ci sono.

Steko

-- 
Stefano Costa
http://www.iosa.it/ Open Archaeology

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