A caccia di geni, farmaci e soldi
ZincFinger

Jan 28<br>Giappone e SIngapore si lanciano nell'impresa bioinformatica grazie a degli 
ambizionsi programmi governativi. Due diverse strategie caratterizzano le iniziative. 
Il Giappone, forte dell'esperienza delle proprie industrie elettroniche, predilige la 
costituzione di partner ship con emergenti start up del settore. Al contrario 
Singapore, sta stimolando la costituzione di numerose start up che cercano 
collaboarazioni con laboratori internazionali.<br>L'arena bioinformatica e' in pieno 
fermento. Fujitsu ha annunciato lo scorso mese la realizzazione di un software potente 
per l'analisi comparativa delle sequenze geniche, e nel frattempo ha iniziato una 
collaborazione con la Mitsubishi Chemical. Hitachi oltre al legame con la casa 
farmaceutica Yamanouchi, ha aperto collaborazioni oltre oceano con Agilent Technology 
per le proprie ricerche sulle malattie di origine genetica. Anche Itochu ha un 
intrapreso un lavoro di collaborazione con una start-up statunitense, la Proteom!
e System, per coniugare le conoscenze nel campo delle proteine con la skills 
elettroniche.<br>
Per Singapore il discorso e' differente. In senguito al piano messo a punto dalla 
Economic Development Board (EDB) Agency, dal 1990 tutti gli investimenti industriali 
sono finalizzati alla costituzione in Singapore di un immenso polo di ricerca di base 
e applicativa nel campo della Life Science. Nel 2000 la strategia e' stata ancora 
rafforzata con un investimento di 2 miliardi di dollari per il lancio della  National 
Biomedical Science Strategy. Le attivita' che hanno preso piede sono quelle di Drug 
Design, analisi fisiologiche supportate da Artificial Intelligence e analisi di 
sequenze geniche. Anche Big Pharma ha percepito la vitalita del polo di Singapore, 
Novartis ad esempio ha  aperto un polo per le malattie tropicali, aprendo 70 filoni di 
ricerca.<br>La nuova era sta nascendo. Mentre le biotech tradizionali troppo legate al 
facile target degli OGM alimentari, non tirano molto, economicamente parlando. Il 
nuovo sogno delle tecnologie molecolari, basate su una salda inte!
rfaccia tecnologica con l'informatica sta facendo passi da gigante. E' una nuova 
frontiera, e' un nuovo sogno. Certo il mercato e' stato scosso dalla crisi della new 
economy, l'era del denaro chiesto in pestito al mercato in attesa dei brevetti e' per 
ora terminato. Ora sta ai grandi finanziamenti, ai grandi progetti aprire le nuove 
porte, mettere le basi perche' un nuovo sogno si costituisca. A ognuno poi farlo 
vivere come crede. C'e' chi vorra fare il business, c'e' chi fara surfing su sequenze 
di DNA al posto di girellare come oggi nella rete.


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