Proseguono ormai da un mese le iniziative antiguerra al Centro di Ricerche
ENEA della Casaccia situato a 50 chilometri da Roma. Striscioni con scritte
NO WAR sono state issati, e prontamente rimossi dalla Sicurezza, sui punti
pi� alti del Centro. Volantini firmati con la sigla Disubbidienti Cre
Casaccia sono stati diffusi in mensa e in tutti i laboratori. In
particolare � stato denunciato il graduale sistema di blindatura degli
impianti che in nome dell'emergenza antiterrorismo comporter� a breve la
presenza di militari all'interno del Centro Casaccia. E tutto
nell'assordante silenzio della direzione ENEA che sinora non ha speso una
sola parola per informare il personale. Alle richieste di chiarezza i
responsabili del Centro hanno risposto con una circolare che vietava "per
motivi di igiene" la diffusione di volantini e "altri mezzi di informazione
non autorizzata" durante l'ora di mensa. L'iniziativa disubbidiente di
tecnici e ricercatori ha convinto la direzione di Centro a ritirare la
bizzarra disposizione. La mensa in questi giorni � spesso diventata il
punto di raccordo di iniziative antiguerra. Marted� grasso � stata
praticata la "Tavolata della Pace" con striscioni, bandiere arcobaleno,
volantini e note musicali. Mercoled� delle Ceneri � stata la volta del
digiuno a cui ha aderito, in varie forme, pubbliche o private, quasi il 30%
del personale. Quello che segue � il Comunicato Stampa inviato ai giornali. 

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COMUNICATO STAMPA

Tecnici e Ricercatori dell'ENEA Casaccia aderiscono alla giornata di
digiuno di oggi 5 marzo. Credenti o laici, animati da fede cristiana o
ispirati dal dubbio della ragione, i lavoratori disubbidienti del pi�
grande centro di ricerche italiano intendono anche in questo modo
riaffermare con chiarezza la loro posizione contro la guerra, contro i suoi
mandanti ed esecutori, contro le scelte di morte di Bush o Saddam, di
Blair, Bin Laden o Berlusconi. 
Questa guerra incombente � un atto criminale. Asimmetrica, preventiva e
intelligente -come la definiscono gli strateghi da talkshow- questa guerra
produrr� vittime da una parte e profitti dall'altra, distruzioni per i
deboli e rialzi in borsa per i potenti. Spacciata come atto necessario
contro il terrorismo produrr� terrorismo, insicurezza sociale, societ� meno
libere e pi� controllate. 
Gi� oggi a guerra solo minacciata, per noi lavoratori ENEA, sono in atto
evidenti quanto ridicole misure di  blindatura dei Centri Casaccia,
Saluggia e Trisaia, mentre insistenti sono le voci sulla nomina di un
"Commissario all'emergenza con l'affidamento all'esercito di poteri
straordinari di vigilanza". 
Nei giorni passati abbiamo innalzato nel Centro della Casaccia striscioni
No War, esposto la bandiera arcobaleno, ribadito in forme diverse la nostra
volont� di non arrendersi alla guerra. Oggi aderiamo al digiuno proposto da
Papa Giovanni Paolo II. E' il nostro modo per continuare a dire che
disubbidire alla guerra � giusto, possibile, necessario.

Disubbidienti Cre Casaccia
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