Io mi sono letto qualcosa di scientifico sollevato da duesberg. Le sue 
obiezioni alla teoria virale risalgono cmq a 10 anni fa, e in questi anni 
duesberg ha piu' o meno taciuto. 10 anni sembrano pochi a molti giornalisti, 
ma nel campo sono tanti, anche per gli investimenti fatti nella ricerca Aids. 
Rimando ad una vecchia mail di lescai per delucidazioni piu' puntuali. In 
poche parole, oggi duesberg verrebbe zittito da un semplice laureando.

Cmq, un giudizio su Duesberg deve tener conto delle informazioni a 
disposizione 10 anni fa.
La pars destruens di deusberg mi pare convincente, troppe anomalie nella 
teoria hiv/aids. Le sue obiezioni erano: 
- hiv e' quasi assente nei malati di aids, 
- i test erano fatti male, 
- se hiv non uccide il linfociti come fa ad uccidere un organismo?, 
- troppo lunga l'incubazione. 
- Un virus non 0provoca un sarcoma (una delle cause principali di morte 
nell'AIDS)? "Lo volete insegnare a me che ho scoperto gli oncogeni?"

Per quanto avesse torto, Duesberg sollevava dubbi legittimi e denunciava 
l'interazione tra saperi e poteri come in fondo tutti noi. Si chiedeva: 
perche' una certa teoria si impone facilmente anche senza una chiara realta' 
empirica,  in presenza di interessi commerciali (+farmaci -prevenzione) e 
culturali (-sesso +chiesa)?

La pars construens era un po' piu' debole: 
- l'AZT e' un chemioterapico, dunque immunodepressore. Se uno con l'HIV lo 
curi con AZT, ovviamente gli viene una sindrome immunodeficitaria: gliela fai 
venire tu.

La gente moriva anche prima dell'AZT, pero':

- Altre ragioni: l'eroina (immunodepressore) e' alla base dell'AIDS al Nord, 
la malnutrizione (immunodepressivissima) al Sud. Visto come si assomigliano 
un tossico e un affamato?
- E i gay? Be', si sa che i gay fanno molto + sesso, per farlo si aiutano con 
la droga, e quindi rientrano nella categoria "drogati". Visto quanto popper 
si vende nei sexyshop?

Quest'equazione lo ha reso politicamente scorretto. Cosa vera fino ad un certo 
punto: secondo me la sua spiegazione dell'AIDS tra i gay era piu' 
raffazzonata per faciloneria che volutamente discriminatoria, anche perche' 
altrove fa accuse opposte. 
Per esempio, nel criticare i test, dice che per un certo periodo bastava 
andare dal dottore per una diarrea, venire da S.Francisco e avere un 
giubbotto di pelle e un orecchino che ti veniva diagnosticato l'HIV senza 
nemmeno l'esame (60 mila casi su 200 mila esaminati nel 93 di 
"sieropositivita' presunta"!). Duesberg e' dunque consapevole della 
discriminazione culturale verso i gay. Difficile che usasse l' argomento 
opposto nello stesso ragionamento.

On Thursday 25 September 2003 16:08, mauro wrote:
>molto. La mia idea, per quanto da persona disinformata dai fatti, �
>che  Duesberg (colui che si sostiene che l'HIV e l'AIDS non siano
>correlate) sia un bravo scienziato preda di qualche paranoia
>criptofascista, e che quindi abbia un po' perso la brocca.
-- 
Ciao

pwd9148
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