On 04/30/14 18:17, Piero Cavina wrote: > Non ho ancora capito bene una cosa: se l'ospite commette un reato > sfruttando l'accesso a internet messo a disposizione, e la polizia > bussa alla porta del titolare della connessione, cosa deve aspettarsi > quest'ultimo?
Il peso di dimostrare CHI ha fatto cosa e' sulle spalle dell'accusa. Quindi, se una connessione e' usata, dimostrabilmente e costantemente, da una molteplicita' di utenti, perche' farsi del male con log e carte d'identita' e altro? -- Cordiali saluti, Stefano Zanero Politecnico di Milano - Dip. Elettronica, Informazione e Bioingegneria Via Ponzio, 34/5 I-20133 Milano - ITALY Tel. +39 02 2399-4017 Fax. +39 02 2399-3411 E-mail: [email protected] Web: http://home.dei.polimi.it/zanero/ ________________________________________________________ http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
