Dichiarazione di Demetrio Bacaro  Segretario di Radicali Roma: IL PARADISO
DELLA TRASPARENZA PUO' ATTENDERE: IN AULA  (NON) SI DISCUTE IL BILANCIO

Nella seduta di ieri del Consiglio Comunale di Roma, convocata per le 15,
si sarebbe dovuto terminare l'esame delle delibere poste all'OdG nella
seduta del 20 marzo per poi cominciare la discussione e l'approvazione del
bilancio preventivo del Comune relativo al 2009, ma la seduta in realtà
non si è tenuta, causa l'occupazione della stessa da parte dei consiglieri
del PD; un'occupazione , si badi bene, tesa a bloccare l'espletamento
delle funzioni consiliari, pertanto attuata con spirito opposto
dall'occupazione dei Radicali, per esempio,  della Vigilanza Rai:  un
blocco del ruolo istituzionale dell'assise in questo caso, una volontà
invece di richiamo alla funzione “inderogabile” nell'altro. Ma il dato che
mi preme sottolineare è l'ennesimo abuso perpetrato ai danni dei
cittadini. Il Presidente del Consiglio Comunale, infatti, ieri ha disposto
la limitazione all'accesso in Aula a non più di 2 persone “per
Consigliere”, appellandosi a motivi di ordine pubblico; dove è scritta
questa norma procedurale? Non certo nel Regolamento del Consiglio, che
prevede la segretazione della seduta dopo delibera assunta dall'Assemblea
a maggioranza assoluta, o l'espulsione dall'Aula dei presenti o  parte di
essi per motivi di ordine pubblico, non certo con un provvedimento
preventivo di negazione di accesso. Né giova all'autorevolezza
dell'istituzione capitolina che la decisione venga comunicata verbalmente
dal personale di portineria, peraltro privo di cartellini identificativi
del ruolo, come previsto.
Si nega quindi l'accesso ai cittadini, depositari reali della potestà
sulla cosa pubblica, adducendo norme non scritte e in Aula si bloccano i
lavori, con motivazioni che conosceremo solo oggi dai comunicati. Nel
frattempo proprio oggi comincia l'ultimo mese a disposizione del Consiglio
per esaminare e votare la nostra proposta di Delibera Popolare, forte di
oltre 7000 firme fra le quali quella del Sindaco, per l'istituzione di
un'Anagrafe Pubblica degli eletti.
La cittadinanza chiede a gran voce trasparenza ed il Palazzo risponde
arroccandosi in privilegi e comportamenti spesso neanche codificati.
Ricordo ai Consiglieri Comunali ed anche al Sindaco che le inadempienze
istituzionali e procedurali possono avere conseguenze anche gravi, che,
come già accaduto, portano fino allo scioglimento ed al commissariamento
dell'Assise inadempiente, grazie a provvedimenti emessi anche da organi di
garanzia, come il difensore civico regionale, al quale ricorreremo nel
momento in cui vedremo inevase le nostre richieste di rispetto della
legalità.


Demetrio Bacaro Segretario Radicali Roma



Demetrio Bacaro
Segretario Radicali Roma
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