Cari amici, ieri non ho scelto per la prima volta. Sono iscritto a Radicali Roma, ma dal mio iniziale modesto impegno sono stati sempre di più gli elementi che mi hanno allontanato. La gente, le persone come me, che non sono radicali, ma non hanno nemmeno una chiusura pregiudiziale, non hanno capito. Persone che come me si sentono liberali e laiche non si sono sentite rappresentate dalla campagna elettorale degli esponenti radicali. Un elemento è stato senz'altro la stella gialla, ho letto la spiegazione del perché la scelta è ricaduta su quel simbolo e sinceramente mi è sembrata debole. Se il simbolo scelto non riesce a portare un messaggio e non convince persone con cui mi sono confrontato in questi giorni, persone che come me, pur non essendo radicali sentono comunque una vicinanza con le loro battaglie, allora è stato fatto un errore. I metodi adottati hanno probabilmente ricompattato i radicali militanti, ma non hanno convinto gli altri, quelli che avrebbero potuto scegliere la lista Bonino-Pannella e non lo hanno fatto. Faccio i complimenti all'associazione, di cui per ora faccio ancora parte, per il risultato di Roma che è sicuramente anche un suo merito, ma credo che una riflessione sia d'obbligo. Trovo che sia sbagliato e dannoso assegnare tutta la colpa alla carenza di spazi sui media, come è stato fatto dagli esponenti radicali.
David Perlmutter
