Sono otto i quesiti proposti per lambiente e i diritti civili Venerdì 18 giugno 2009 Terra pag. 14 di Rocco Vazzana
Nellottobre del 2001, con la riforma del titolo V della Costituzione italiana, lo Stato ha scelto la strada federalista cedendo alcuni poteri a Regioni ed enti locali. Tra le novità introdotte dal provvedimento vi fu un elemento rivoluzionario. Dal 2001, infatti, le Regioni possono indire propri referendum e, cosa ancora più importante e unica, le consultazioni possono avere anche carattere propositivo, a differenza di quelle nazionali. Da allora, però, lunica Regione a statuto ordinario a organizzarsi per questa facoltà inedita è stata il Lazio. Sono in pochi, però, i cittadini al corrente di queste nuove prerogative. Di certo ne sono consapevoli i Radicali che da sempre considerano lo strumento referendario come uno dei capisaldi della partecipazione democratica e della vita politica. Per questo motivo, i militanti laziali del partito di Pannella da circa due mesi sono in giro per raccogliere le 50mila firme necessarie per proporre un referendum regionale. Hanno preparato 8 quesiti da sottoporre ai cittadini: 4 abrogativi e 4 propositivi. Un primo quesito riguarda il sostegno finanziario pubblico rivolto solo alle famiglie sposate. Lintento è quello di estendere questo diritto, con un referendum propositivo, anche alle coppie di fatto e al coniuge superstite. Altri 2 quesiti, invece, intendono limitare gli sperperi di denaro pubblico, abrogando il finanziamento agli enti religiosi che svolgono attività imprenditoriale nel settore del turismo ed eliminando laumento dei rimborsi elettorali a partiti e candidati. Tra i referendum propositivi, spunta anche la proposta di eliminare il ticket sanitario per i minori di 14 anni. Non mancano, inoltre, due quesiti di carattere ambientale: in uno si propone di premiare sulla bolletta chi effettua la raccolta dei rifiuti differenziata, potenziando anche il servizio di raccolta a domicilio; in un altro si chiede di abrogare le norme che hanno ignorato il rispetto effettivo dei vincoli paesaggistici. Temi importanti, dunque, che potrebbero modificare sostanzialmente la legislazione regionale in tema di ambiente e diritti civili. Non mancano, tuttavia, anche dei problemi di carattere burocratico. Non è stata ancora effettuata, infatti, la nomina dei componenti del Comitato di garanzia statutaria, lorgano deputato a esprimere i giudizi di ammissibilità sui referendum e manca addirittura la legge attuativa regionale. In ogni caso, il tempo corre e le firme devono essere depositate entro il 30 settembre, ultimo giorno utile per la consegna. «È il momento di un reale federalismo politico» Terra pag. 14 di Rocco Vazzana Parla Massimiliano Iervolino del Comitato promotore. E giunto il momento di creare, accanto al federalismo fiscale, un reale federalismo politico». Esordisce così Massimiliano Iervolino, presidente del Comitato referendario di liberazione Ernesto Nathan - Radicali e Repubblicani. Iervolino, state raccogliendo le firme per il referendum ma ancora non esiste una legge regionale attuativa per le consultazioni propositive e non è stato nominato il comitato di garanzia statutaria. Come si esce da questa situazione? Noi facciamo uniniziativa sia di metodo che di merito. Cioè, nel metodo vogliamo raggiungere due obiettivi: una legge attuativa sul referendum propositivo e le nomine del comitato di garanzia statutaria. Questi referendum sono importanti anche perché vanno a colmare un vuoto giuridico. Le firme le raccogliamo perché lo Statuto lo permette. Il problema si porrà dalla consegna delle firme in poi. Visto che il termine è previsto per il 30 settembre, il Consiglio regionale avrà il tempo per legiferare. Entriamo nel merito, il referendum che proponete chiede diritti civili e attenzione allambiente. Andiamo nello specifico. Per quanto riguarda i diritti civili, cè da dire che nei 5 anni di governo Storace e nei 4 di Marrazzo nulla si è fatto sulle coppie di fatto. Sappiamo che nei cassetti del Consiglio regionale giacciono proposte di legge che non sono mai state prese in considerazione. Bisogna abrogare la legge razzista sulla famiglia fatta da Storace che prevede aiuti economici solo per le coppie sposate. Crediamo che sia giunto il momento di dare la parola ai cittadini su questo tema perché siamo sicuri che non solo nel Lazio, ma in tutta Italia, la legislazione sulle coppie di fatto sia un problema particolarmente sentito dalla maggioranza dei cittadini. E in tema di tutela ambientale cosa chiedete? Un sistema che invogli la gente a fare raccolta differenziata. È necessario premiare chi ne fa di più. Non bisogna più far pagare la tassa sui rifiuti a seconda della metratura della casa, ma a seconda di quanto le famiglie e gli individui differenziano. Per introdurre una cultura di questo tipo, bisogna far capire alla gente che differenziare conviene. Ma, sempre in tema ambientale, chiediamo anche ai cittadini di abrogare unaltra legge di Storace: quella che consente ai costruttori di edificare anche lì dove sussistono dei vincoli paesistici. Noi vogliamo impedire a questi signori di costruire ovunque, cè il nostro territorio da tutelare. Non si può continuare con questo scandalo. --------------------------------------------------------------------- Per cancellarsi, scrivere a: [email protected]
