RIFIUTI. "NON BRUCIAMOCI FUTURO", FIRME PER NUOVA LEGGE
SABATO A ROMA E ALTRI 4 CENTRI PER NUOVO PIANO RIFIUTI NEL LAZIO. (DIRE) Roma, 9 lug. - Partira' sabato la raccolta di firme a sostegno della proposta di legge regionale, promossa dalla campagna pubblica "Non bruciamoci il futuro", per un nuovo piano rifiuti nel Lazio. "Lanciamo da sabato 11 luglio- si legge nella nota- la raccolta delle firme dei cittadini del Lazio a sostegno del testo stesso con una contemporanea manifestazione di avvio a Roma, Fiumicino, Albano, Anagni e Civitavecchia. La proposta di legge, costituita da dodici articoli, e' stata elaborata in forma sintetica per essere di facile comprensione ma pregnata dei principi contenuti nel documento di 'Linee guida per un nuovo Piano dei Rifiuti del Lazio alternativo e sostenibile'". Il gruppo di lavoro e' stato coordinato da Massimo Piras in qualita' di portavoce della campagna pubblica ed ha visto il contributo del dott. Fabio Musmeci, ricercatore ambientale, e dell' ing. Piergiorgio Rosso, esperto di impianti industriali, con la consulenza di Carla Poli del centro di riciclo di Vedelago (Tv) e di Enzo Favonio della Scuola agraria del Parco di Monza Il testo della proposta di legge si puo' sintetizzare nei seguenti punti qualificanti: Rifiuto dell'incenerimento come tecnologia di smaltimento tossica; rientro nella legalita' in tema di rifiuti del Lazio; rompere il monopolio di fatto nel Lazio di chi si arricchisce con i rifiuti senza preoccuparsi della salute pubblica e dell'ambiente, controllando la raccolta oltre che gestendo discariche ed inceneritori che contrastano l'avvio di una seria differenziazione, separando chi gestira' la raccolta ed il riciclo da chi gestira' lo smaltimento finale; stabilire obiettivi realistici ma concreti; istituire la concreta partecipazione con poteri consultivi e di controllo dei cittadini sul ciclo dei rifiuti con i Tavoli permanenti di verifica; cambiare i requisiti degli impianti di discarica; introdurre la tariffa puntuale rifiuti in tutti i Comuni del Lazio, per cui chi piu' inquina (e meno differenzia) piu' paga; introduzione del divieto di usare buste, imballaggi e stoviglie 'usa e getta' nelle scuole, nelle mense aziendali e nelle manifestazioni pubbliche, con introduzione della tassa regionale di scopo 'contro l'usa e getta' per chi produce e distribuisce buste, imballaggi e stoviglie di plastica non compostabili e/o biodegradabili; istituzione di un sistema di monitoraggio con centraline pubbliche; attivazione dei poteri sostitutivi delle Province e sanzioni in caso di inadempienza dei Comuni con blocco dei finanziamenti a qualsiasi titolo dovuti. --------------------------------------------------------------------- Per cancellarsi, scrivere a: [email protected]
