ROM/SINTI. NEGATA VISITA DI TOUADI A ROM DELL'EX CARTIERA VIA SALARIA
Nello stabile alloggiano i rom dopo lo sgombero di Casilino 700. Dopo un'ora di attesa, il deputato ha lasciato il luogo per impegni istituzionali. Iervolino: "Impediscono a eletti dal popolo di verificare le condizioni di vita dei rom nella struttura" (RED.SOC.) ROMA - Porte chiuse per il deputato del Pd Jean Leonard Touadi nella struttura di accoglienza di via Salaria 971, un'ex cartiera dove oggi alloggiano i rom di Casilino 700 sgomberati agli inizi di novembre. Al deputato Touadi, recatosi in visita accompagnato da Massimiliano Iervolino, incaricato ai diritti umani del presidente della Provincia di Roma, e Elena Improta, la rappresentante della Casa della Solidarieta', e' stato negato l'accesso per la mancanza di un'autorizzazione del Comune. Un'autorizzazione, spiega Iervolino, richiesta e "opportunamente inviata nei tempi dovuti e che ha ricevuto la non necessaria autorizzazione, trattandosi di un deputato, per le ore 12 di oggi". Una volta giunti all'ingresso della struttura, pero', la notizia della mancata comunicazione della visita da parte del Dipartimento delle politiche sociali. "Ci hanno detto di fare questa richiesta - ha spiegato Iervolino -, che abbiamo fatto. C'e' stato dato l'ok. Dovevamo entrare a mezzogiorno e ci siamo presentati insieme all'onorevole Touadi a quell'ora. Ci hanno fatto attendere circa un'ora perche' dicevano che dal Dipartimento non avevano comunicato nulla ai vigilantes". Nonostante Touadi abbia ripetuto piu' volte di essere un deputato del Parlamento italiano, secondo Iervolino, non gli e' stato concesso l'ingresso alla struttura. Autorizzazione arrivata circa un'ora dopo quanto stabilito, ora in cui il deputato del Pd ha dovuto allontanarsi per altri impegni istituzionali. "L'onorevole Touadi ha piu' volte ripetuto di essere un deputato per entrare - ha detto Iervolino -, ma i vigilantes hanno detto che non potevano far entrare nessuno senza autorizzazione. La cosa scandalosa e' che un onorevole che puo' entrare tranquillamente in servizio ispettivo sia nelle carceri che nei Cie, non puo' entrare come servizio ispettivo in strutture per l'accoglienza rom e deve chiedere un'autorizzazione". Nonostante tutto, Iervolino e Improta, dopo l'attesa, hanno potuto visitare la struttura. "Uno stabile ancora inagibile e non a norma - ha raccontato Iervolino -. Tale edificio dovrebbe rappresentare una soluzione provvisoria per i nomadi di Casilino 700 e di Via Papilia. È composto da tre padiglioni, due ospitano circa 130 persone di cui 14 bambini". Secondo Iervolino, inoltre, per i bambini non e' stato ancora garantito un pulmino per permettere ai bambini di andare a scuola. "Ancora una volta dirigenti e pubblici ufficiali - ha concluso Iervolino - adottano comportamenti gravissimi impedendo a eletti dal popolo di verificare le condizioni di vita dei nomadi ospiti della struttura".(ga) (www.redattoresociale.it) _______________________________________________ Lista mailing list [email protected] http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista
