Dal sito di "AFFARITALIANI.IT"

Lazio, Emma Bonino candidata del Pd
Nicola Zingaretti ha terminato le consultazioni: "Novità forte o Emma
candidata". Ma secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, il Partito
Democratico ha già deciso e appoggerà la leader radicale alle elezioni
regionali nel Lazio. Anche perché Casini ha comunque scelto di sostenere
Renata Polverini


Nicola Zingaretti ha concluso il suo mandato esplorativo. Il presidente
della Provincia di Roma ha già inviato le sue riflessioni al leader del Pd
Pierluigi Bersani. "A questo punto, emerge l'invito al Partito Democratico
di assumere una iniziativa politica che, sulla base dei colloqui avuti, a
mio giudizio dovrebbe concentrarsi su una scelta tra due ipotesi: o
l'individuazione di una forte e autorevole candidatura di carattere
nazionale, una novità da cui ripartire, o la verifica di un possibile
sostegno alla candidatura di Emma Bonino". E ancora: "E' evidente che il
Centrosinistra debba chiudere in tempi rapidi la questione della
candidatura nel Lazio. Per questo, in questi due giorni, ho svolto molti
colloqui con gli esponenti politici coinvolti nella ricerca di una
candidatura del Centrosinistra e sostenuta dall'Udc". "Purtroppo - osserva
- in base a quanto ho potuto appurare in questo momento, ancora non
esistono le condizioni per una candidatura che coinvolga tutte le forze di
una coalizione così larga. Prevalgono ancora valutazioni e attese sia di
carattere programmatico che di ricerche di equilibri di carattere
nazionale che possono sicuramente avere una soluzione positiva".

Fin qui la nota ufficiale. In realtà, secondo quanto Affaritaliani.it ha
appreso da fonti ai massimi livelli della principale forza di opposizione,
la candidata al ruolo di Governatore sarà proprio Emma Bonino. Il problema
per il segretario Pierluigi Bersani è che nella strategia a geografia
variabile delle alleanze l'Udc è ormai orientata a sostenere Renata
Polverini, candidata del Centrodestra, a prescindere dalle scelte del Pd.
Nel giorno dell'Epifania, infatti, ci sono stati nuovi incontri tra i
centristi - attratti dal segretario generale dell'Ugl - e gli esponenti
del Pdl nel Lazio. Insomma, un'intesa è vicinissima. E così il Partito
Democratico, chiusa la strada che porta a Pierferdinando Casini (che ha
detto senza mezzi termini: "Tra Bonino e Polverini l'Udc sceglie il
candidato del Pdl"), si è orientato verso il sostegno alla Bonino.

Una figura autorevole, conosciuta, forte e con una grande esperienza alle
spalle (ex ministro del governo Prodi ed ex Commissario europeo). La vice
presidente del Senato, inoltre, potrebbe anche conquistare consensi nel
Centrodestra, considerando le divisioni nel Popolo della Libertà sul nome
della Polverini (non solo gli attacchi di Vittorio Feltri e de Il giornale
ma anche qualche dubbio tra gli ex Forza Italia per una candidata troppo
legata al presidente della Camera Gianfranco Fini). Non solo. La scelta di
appoggiare la Bonino potrebbe spinegere i Radicali ad accettare un accordo
elettorale con i Democratici anche in altre Regioni. Soprattutto in quelle
dove la sfida del 28-29 marzo sarà probabilmente all'ultimo voto. In
Piemonte e in Liguria, ad esempio, il sostegno delle liste Bonino-Pannella
al Pd potrebbe risultare determinante contro, rispettivamente, il
capogruppo alla Camera della Lega Nord Roberto Cota e Sandro Biasotti.

Bersani, quindi, con questa scelta potrebbe ricucire i rapporti con
quell'area socialista e radicale troppo spesso in contrasto con lo stesso
Partito Democratico. Un modo anche per "accontentare" l'anima interna
ultra-laica rappresentata dall'ex candidato alla segreteria Ignazio
Marino. Infine, elemento da non sottovalutare, la Bonino farà diventare la
sfida elettorale nel Lazio una competizione tra donne, pareggiando quindi
la scelta di novità e discontinuità operata dal Pdl.

Ma per il Pd sembra profilarsi un altro travaglio, anche più sofferto di
quello provocato dal caso Vendola in Puglia. Almeno così sostiene Paola
Binetti: "Un sostegno alla candidatura di Emma Bonino sicuramente sarebbe
per me una ragione forte per andare via", dice la deputata TeoDem. "Ci
sarebbe una vera e propria emorragia - spiega - pensiamo davvero che la
componente popolare, ad esempio, potrebbe mai far accettare al proprio
elettorato la candidatura di un personaggio dal profilo senza dubbio
internazionale, forte, ma anche così scolpito da essere in antitesi con
tutta una serie di valori?".








Demetrio Bacaro
Membro di Giunta di Radicali Roma



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