Roma Salute news pag. 18
8 Febbraio 2010
Quelli che...il laboratorio della politica
Viaggio dove si costruiscono idee, temi e programmi per migliorare la vita
dei cittadini
L’intervista di Andrea Venuto a Massimiliano Iervolino

Oramai è partita quella che si può definire la madre di tutte le campagne
elettorali, una sfida in “rosa”, dal marcato sapore “al nazionale”, che
investe la Regione Lazio. Per iniziare un piccolo viaggio, un excursus sui
temi e non sugli slogan, abbiamo deciso di interpellare gli addetti ai
lavori della buona politica: quelli che fanno i programmi, quelli che
lavorano confrontandosi
ogni giorno con la società civile, quelli a cui non interessa la
visibilità della ribalta ma il laboratorio
delle idee per migliorare l’amministrazione della res publica. Per questo
abbiamo deciso di
proporre ai nostri lettori delle interviste, lontane dalle polemica ma
senza paura nel chiedere ed
obiettare come farebbe un qualsiasi cittadino che vuole saperne di più;
delle interviste che non
avranno alcuna “chiosa” finale proprio perché, l’ultima parola, spetta
sempre a chi si è pure
preso la briga di leggerci fino in fondo…
Caro Massimiliano, questa volta l’avete fatta proprio grossa... ?
Direi di no. Da circa 5 mesi abbiamo deliberato a favore della
presentazione della Lista Bonino
Pannella in tutte le regioni . E’ normale che, in una importante come il
Lazio, la nostra candidata
alla presidenza non poteva che essere la leader Bonino. Il centro sinistra
era in una situazione di
stallo, la candidatura di Emma gli ha risolto non pochi problemi.
…e chi dice che il PD non è stato in grado di esprimere un candidato
perché troppo preso dalle beghe romane?
Sono sempre stato convinto che in politica non basta vincere ma bisogna
soprattutto convincere,
altrimenti il tempo trasformerà quella vittoria in una sonora sconfitta.
Quello che è accaduto
in questi mesi dimostra che il Pd ha una classe dirigente troppo chiusa e
distante dalla sua base.
Questi ultimi hanno sostenuto dal primo minuto la candidatura della
Bonino, mentre i dirigenti
aspettavano i signori dell’Udc. Ma è una storia che si ripete, nelle più
importanti battaglie civili di
questo paese la base del Pci è stata sempre al nostro fianco, cosa che non
avveniva per i loro
dirigenti.
Parliamo allora di idee, del resto è quello che ci interessa. Tu sei
“famoso” perché indicato come uno di quelli a cui piace chiudersi in una
stanza e, dopo aver raccolto le istanze dei cittadini, elaborare proposte
e atti concreti da tradurre poi in programmi e propositi: essendone tra i
fautori, quali saranno i caposaldi del programma di Emma Bonino?
Legalità, trasparenza e partecipazione. La nostra regione ha bisogno di
una rivoluzione positiva,
troppi sono gli interessi che si intrecciano con la politica. Dobbiamo
aprire le stanze del
potere ai cittadini, fargli capire che qualsiasi nostro provvedimento sarà
fatto per migliorare
la vita di tutti i giorni, ma tutti dovranno rispettare la legge e le
regole, innanzitutto chi, come le
lobby, si vantano di detenere le chiavi della Pisana. Noi non siamo contro
i privati, ma esigiamo
il rispetto delle regole da parte di tutti. La storia del nostro partito
non è ricattabile quindi
abbiamo tutte le carte in regola per governare senza pressioni esterne.
Non si rischia dunque, come qualcuno vuole far intendere, che le due
candidate perseguano
gli stessi obiettivi? Essendo ben evidenti e chiari i problemi della
Regione Lazio, non ci vuole un ideologia politica specifica per dire che
la sanità regionale fa acqua da tutte le parti…
La sanità regionale è allo sbando perché chi ci ha governato non ha avuto
la forza di progettare,
inoltre sì è caduti nell’errore di non riformare un sistema che fa acqua
da tutte le parti. I miliardi
di euro di debito lasciati dalla giunta Storace hanno condizionato non
poco il Governo Marrazzo che qualcosa ha fatto, ma molto altro si deve
fare. Noi vogliamo una Regione che programmi
e controlli, una programmazione che avvenga nel primo anno di legislatura
e non nell’ultimo, dei controlli sulle strutture pubbliche e accreditate
da tenersi quasi mensilmente con i risultati pubblicati su internet per
dare alla cittadinanza la possibilità di conoscere la situazione dei
nostri nosocomi e non solo. I cittadini sono sfiduciati e per
riconquistarli abbiamo bisogno di cambiamenti radicali, proprio per questo
proporremo la valutazione dei servizi e dell’operato di tutto quello che
concerne la sanità.
A proposito di sanità: quali sono le vostre proposte per l’abbattimento
delle liste d’attesa?
Nel sistema Recup devono confluire le agende delle strutture accreditate e
le Asl e le A.O
devono dare il 70% delle loro agende al sistema di prenotazione unica,
proprio come dice la
delibera Storace. Solo così riusciremo a risolvere l’annoso problema delle
liste di attesa.
Questo va fatto nei primi cento giorni di Governo.
Tu sei stato ideatore e primo firmatario della delibera di iniziativa
popolare sulle unioni civili al Comune di Roma. Dopo cinque anni di
governo regionale, la sinistra al completo, non ha mai preso in
considerazione nessuno di questi temi che invece, Radicali e Bonino in
testa,
hanno ben impresso nel proprio dna. Ora, con la campagna elettorale ai
nastri di partenza, la
sinistra si “ricorda” di temi come quello delle coppie di fatto: c’è
qualcosa che non quadra?
In cinque anni il centro sinistra del Lazio non ha saputo, e voluto,
estendere alle coppie di fatto
la legge 32/2001 inerente alla famiglia. Questo è stato un gravissimo
errore, purtroppo molte
volte la politica di palazzo è più attenta agli equilibrismi interni, e di
potere, che alle reali esigenze
dei cittadini. Tante coppie di fatto sono formate da persone cattoliche,
così come negli anni
70 tante donne che volevano la legalizzazione dell’aborto e del divorzio
erano credenti….
E con il cosiddetto “voto cattolico” ci sarà davvero da mediare..?
Noi non abbiamo problemi con i cattolici perché storicamente si sono
sempre riconosciuti nelle
nostre battaglie, questo paese oggi è più europeo proprio grazie alla
collaborazione positiva
tra i laici ed i credenti, grazie a questa intesa abbiamo vinto parecchie
battaglie contro i vari
fondamentalismi.



Massimiliano Iervolino
Membro di Giunta di Radicali Italiani
via di Torre Argentina 76
00186 Roma
3453652220
[email protected]
www.massimilianoiervolino.it



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