Caro valerio,
concordo pienamente con quello che ha scritto valeria...
volevo risponderti, ma lei mi ha preceduto con le stesse parole e
considerazioni.
Ad un qualsiasi concorso, un cittadino che non rispetti la scadenza per la
consegna della documentazione richiesta, non può appellarsi a nulla se non
cercare invano di giustificare la propria negligenza...
grande diego!
buona serata a tutti e viva l'unica e concreta opposizione radicale...ora
toccherà a Formigoni rispettare la legge!
giuliano
From: [email protected]
To: [email protected]; [email protected]
Date: Mon, 1 Mar 2010 20:36:10 +0100
Subject: [radicaliroma] FW: esclusione pdl... a me non sembra una buona
notizia...
Ciao Valerio,
scusami se mi permetto di risponderti ma leggendo la tua mail ho notato un po'
di confusione in ciò che dici.
Un conto è la legalità, altro è la burocrazia, che in questo caso poco c'entra.
La battaglia di Emma e il conseguente sciopero è stato, tra le altre cose, a
denucnia dell'illegalità con cui i radicali hanno dovuto lavorare per la firme.
Illegalità dovuta anche a complessi meccanismi burocratici.
Ma presentarsi dopo il termine ultimo previsto dalla legge non ci azzecca un
bel nulla con la burocrazia!!
Voglio vedere se un comune cittadino presentasse la domanda per un concorso
dopo lo scadere del bando!!
Sinceramente non ho visto ancora nessun radcale gioire o fare festa, anzi,
proprio stamattina Emma a Radio Radicale sosteneva che per questa "storia" ha
dovuto riadattare l'agenda, spostando importanti appuntamenti nella provincia
di Roma.
Tu dici: "il Pdl resta pur sempre il primo partito del Lazio pertanto mi sembra
giusto che partecipi a queste elezioni".
Questa argomentazione può essere più o meno discutibile, ma il fatto è che
rimane pur sempre un giudizio di valore, altro conto sono i giudizi di diritto
cui la legge fa capo.
Ed è a questa a cui ci dobbiamo attenere.
Ciao
Sara
From: [email protected]
To: [email protected]
Date: Mon, 1 Mar 2010 15:05:07 +0100
Subject: [radicaliroma] esclusione pdl... a me non sembra una buona notizia...
Cari compagni,
io proprio non riesco a rallegrarmi per un’eventuale esclusione delle liste PDL
dalla tornata elettorale a causa di una leggerezza procedurale. In un certo
senso avverto in questi momenti la stessa sensazione che provo quando la
squadra che tifo vince perché gli avversari si sono fatti autogol o peggio,
perché é stata presa una decisione a tavolino dall’arbitro. Non so voi, ma a me
vincere così non piace. Mi lascia dell’amaro in bocca e non mi da
soddisfazione.
Al di là della metafora calcistica, il punto è che la battaglia per la difesa
della legalità e quella contro la burocrazia sono due questioni, a mio avviso,
intimamente connesse. I comportamenti illegali, dei singoli o delle
istituzioni, si diffondono quando le leggi sono così complicate da diventare
semplicemente inattuabili. E credo che questo sia proprio il caso di questa
legge elettorale, che tra l’altro ancora non ho capito bene come funziona... Ma
mi spingerei oltre. La mia sensazione è che la burocrazia sia diventata ormai
in Italia un fatto culturale, forse addirittura antropologico, uno stato
mentale da combattere con tutte le forze perché le limitazioni di libertà dei
cittadini nascono proprio quando nell’interpretazione della legge, gli aspetti
sostanziali vengono subordinati all’applicazione formale dei regolamenti
attuativi.
Secondo me, Emma non ha fatto uno sciopero della fame e della sete solo per
chiedere al governo il rispetto dell’art. 4 della legge n.43 del 95, lo ha
fatto, o per lo meno questa è la mia interpretazione, anche per denunciare una
legge ingiusta, anti demcratica nello spirito e burocratica nella sua
applicazione.
Oggi in questa trappola ci sono cascati i nostri avversari ma poteva veramente
capitare a chiunque, e di fatto capita a chiunque ogni giorno (mi sono appena
beccato una multa di 500 euro perché cinque anni fa il mio datore di lavoro
aveva riempito male un modulo...). Come radicali abbiamo sofferto di questa
legge e l’abbiamo combattuta. Per coerenza non credo che dovremmo rallegrarci
troppo se oggi le vittime sono gli amici del PDL, anche se in questo caso è
complice una buona dose di superficialità ed incompentenza dei loro delegati. E
poi non mi sembra che una politica occhio per occhio dente per dente sia nello
stile radicale...
Insomma, Alfredo Milioni e Giorgio Polesi saranno pure stati degli sciocchi, ma
il PDL resta pur sempre il primo partito del Lazio e pertanto mi sembra giusto
che partecipi a queste elezioni.
A presto,
Valerio
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