Questi 4 articoli sono utili per quello che diceva Gianclaudio,

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_marzo_3/pdl-piazza-farnese-trasloco-1602588300805.shtml

http://roma.repubblica.it/dettaglio/divieto-a-san-lorenzo-in-lucina-il-palco-trasloca-in-piazza-farnese/1875960


ROMA/GAFFE DEL SINDACO

Maratona, Alemanno comizia

in una piazza vietata. Da lui

Daniela Preziosi, il Manifesto 3 marzo

ROMA

Ha comiziato dal palco come un capopolo

- lunedì scorso - aizzando i non

molti astanti a far sentire «la nostra

voce con rabbia, per rivendicare i diritti della

città di Roma», ovvero votare per le liste Pdl

benché non presentate entro i termini. Peccato

che lui sia il sindaco di tutti i romani, Gianni

Alemanno. C’è dimeglio: peccato che quella

piazza, San Lorenzo in Lucina, gioiellino alle

spalle di Montecitorio, è stata vietata ai comizi

elettorali. Da lui stesso. Tant’è che ieri,

senza dare troppe spiegazioni, i ragazzotti del

Pdl hanno smontato il palco e traslocato la

maratona oratoria per «rivendicare il diritto al

voto», nonostante le papere infilate nella presentazione

delle liste. Nuova destinazione

piazza Farnese.

Ad accorgersi della gaffe di un sindaco ormai

in stato confusionale, i pannelliani ormai

scatenati. «Nella foga di queste ore e nella riscoperta

solo a parole del principio di legalità,

il Pdl dimentica di rispettare gli impegni presi

solennemente con la prefettura di Roma», ha

denunciato già lunedì Riccardo Magi, segretario

di Radicali Roma. Si tratta di un protocollo

firmato il 19 febbraio scorso - e disponibile

sul sito della prefettura - che disciplina i luoghi

in cui si possono svolgere le iniziative elettorali.

La piazzetta in questione è off limits,

per esplicita richiesta del sindaco. E con riferimento

esplicito ai comizi. Alcune forze politiche,

come i radicali, non avevano neanche voluto

firmare l’intesa che corrisponde alla lettera

ai desiderata di Federalberghi. Lì per lì il delegato

per la sicurezza del Campidoglio, Giorgio

Ciardi, replica che il protocollo riguarda

«ragioni inerenti le criticità della mobilità, assolutamente

non l’intento di restringere spazi

di democrazia partecipata» tanto più che la

maratona oratoria, aggiunge, è stata una manifestazione

«spontanea».Ma c’è spontaneità

e spontaneità, evidentemente, nota Gianluca

Schiavon, del Prc. «Nel dicembre scorso una

manifestazione di studenti che si stava avvicinando

ad una delle zone interdette è stata fermata

e caricata dalle forze dell’ordine».

Fatto sta che la maratona oratoria alla fine

trasloca, senza peraltro spiegazioni - o scuse -

da parte del sindaco. E adesso staremo a vedere

se la prossima violazione del protocollo sarà

trattata con altrettanta tolleranza. «Siamo

sicuri che l’utilizzo della piazza fino ad oggi

vietata sia stata autorizzata dalla questura»,

ironizza Magi. «E auspichiamo che le autorità

competenti nei prossimi giorni concederanno

l’utilizzo degli spazi ’sensibili’ a tutti coloro

che ne faranno legittimamente richiesta».

ROMA/GAFFE DEL SINDACO

Maratona, Alemanno comizia

in una piazza vietata. Da lui

Daniela Preziosi

ROMA

Ha comiziato dal palco come un capopolo

- lunedì scorso - aizzando i non

molti astanti a far sentire «la nostra

voce con rabbia, per rivendicare i diritti della

città di Roma», ovvero votare per le liste Pdl

benché non presentate entro i termini. Peccato

che lui sia il sindaco di tutti i romani, Gianni

Alemanno. C’è dimeglio: peccato che quella

piazza, San Lorenzo in Lucina, gioiellino alle

spalle di Montecitorio, è stata vietata ai comizi

elettorali. Da lui stesso. Tant’è che ieri,

senza dare troppe spiegazioni, i ragazzotti del

Pdl hanno smontato il palco e traslocato la

maratona oratoria per «rivendicare il diritto al

voto», nonostante le papere infilate nella presentazione

delle liste. Nuova destinazione

piazza Farnese.

Ad accorgersi della gaffe di un sindaco ormai

in stato confusionale, i pannelliani ormai

scatenati. «Nella foga di queste ore e nella riscoperta

solo a parole del principio di legalità,

il Pdl dimentica di rispettare gli impegni presi

solennemente con la prefettura di Roma», ha

denunciato già lunedì Riccardo Magi, segretario

di Radicali Roma. Si tratta di un protocollo

firmato il 19 febbraio scorso - e disponibile

sul sito della prefettura - che disciplina i luoghi

in cui si possono svolgere le iniziative elettorali.

La piazzetta in questione è off limits,

per esplicita richiesta del sindaco. E con riferimento

esplicito ai comizi. Alcune forze politiche,

come i radicali, non avevano neanche voluto

firmare l’intesa che corrisponde alla lettera

ai desiderata di Federalberghi. Lì per lì il delegato

per la sicurezza del Campidoglio, Giorgio

Ciardi, replica che il protocollo riguarda

«ragioni inerenti le criticità della mobilità, assolutamente

non l’intento di restringere spazi

di democrazia partecipata» tanto più che la

maratona oratoria, aggiunge, è stata una manifestazione

«spontanea».Ma c’è spontaneità

e spontaneità, evidentemente, nota Gianluca

Schiavon, del Prc. «Nel dicembre scorso una

manifestazione di studenti che si stava avvicinando

ad una delle zone interdette è stata fermata

e caricata dalle forze dell’ordine».

Fatto sta che la maratona oratoria alla fine

trasloca, senza peraltro spiegazioni - o scuse -

da parte del sindaco. E adesso staremo a vedere

se la prossima violazione del protocollo sarà

trattata con altrettanta tolleranza. «Siamo

sicuri che l’utilizzo della piazza fino ad oggi

vietata sia stata autorizzata dalla questura»,

ironizza Magi. «E auspichiamo che le autorità

competenti nei prossimi giorni concederanno

l’utilizzo degli spazi ’sensibili’ a tutti coloro

che ne faranno legittimamente richiesta».


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