FAMIGLIA ANAGRAFICA, IERVOLINO: IL PROGRAMMA NON È ANCORA CHIUSO In merito alla soluzione avanzata per cercare di contrastare i casi di razzismo e di omofobia e di evitare discriminazioni nella concessione di benefici assistenziali finanziati dalla Regione, lo stesso DUbaldo aveva accettato una proposta lanciata dal radicale Spadaccia che faceva riferimento al decreto presidenziale 223 del 1989 che definisce e disciplina la famiglia anagrafica. La proposta è arrivata dopo che i socialisti avevano indicato forme esplicite di riconoscimento delle coppie di fatto. A dichiararlo è Massimiliano Iervolino, candidato al Consiglio regionale per la Lista Bonino-Pannella, in seguito alle dichiarazioni di Lucio DUbaldo (Pd), coordinatore del programma elettorale del centrosinistra, che ha minacciato di rassegnare le dimissioni nel caso in cui la famiglia anagrafica fosse inserita tra i punti programmatici della candidata Emma Bonino. Ieri ci siamo riuniti per discutere il testo base del programma sottolinea Iervolino - apportandovi alcune modifiche. Il programma non era e non è chiuso, tanto è vero che ci siamo dati tempo fino al termine della settimana. Quanto alle iniziative da intraprendere contro forme di razzismo e omofobia aggiunge Iervolino - sarebbe strano se la Regione si collocasse alla destra del sindaco Alemanno al quale va dato atto, comunque, di essere intervenuto, come del resto aveva fatto la giunta Marrazzo, contro ogni episodio di violenza e intolleranza. Roma, 5 marzo 2010
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