IMPEDITO L'ACCESSO AL CONSIGLIO COMUNALE E NEGATA LA PUBBLICITA' DELLE
SEDUTE.
PROSEGUE INIZIATIVA NONVIOLENTA PER OTTENERE IL RISPETTO DEL DIRITTO DEI
CITTADINI DI CONOSCERE


Dichiarazione di Riccardo Magi, segretario di Radicali Roma



La vita istituzionale del Comune di Roma avviene in un quadro di gravi
illegalità e mancanza di trasparenza, che le stesse istituzioni producono e
alimentano e che da tempo come Radicali denunciamo.

In occasione della seduta del consiglio di ieri è stato impedito l'accesso
al consiglio comunale e negata la pubblicità delle sedute (come abbiamo
documentato con questo video
http://www.radicaliroma.com/wp/2010/06/accesso-impedito-consiglio-comunale-roma/
).

Prosegue intanto l'iniziativa nonviolenta di Radicali Roma che vede Luisa
Simeone, membro del Comitato nazionale di Radicali italiani, giunta al terzo
giorno di sciopero della fame nella ricerca di un dialogo con il presidente
del Consiglio comunale Pomarici e con il sindaco Alemanno al fine di far
rientrare le istituzioni che essi rappresentano nella legalità e vedere
riconosciuto il diritto dei cittadini di conoscere chi li amministra.
Quasi due mesi fa abbiamo infatti chiesto agli uffici del consiglio comunale
di poter vedere i dati relativi alla situazione patrimoniale, ai redditi, e
alle spese elettorali dei consiglieri comunali. Dati che in base allo
statuto del comune di Roma e dovrebbero essere "consultabili da chiunque",
avendo ricevuto un diniego abbiamo depositato una ruchiesta di accesso agli
atti anche ai sensi della legge 441/82 che prescrive la pubblicità di tali
dati estendendola anche alle cariche direttive di società partecipate o
finanziate da enti pubblici. Al momento nessuna risposta degna di questo
nome dalle istituzioni che perseverano nell'ìillegalità.
A ciò si aggiunge tutta l'opaca gestione della questione del bilancio e del
debito comunale che vede responsabilità incrociate e sovrapposte
dell'attuale maggioranza e della ex maggioranza, ora opposizione. La
condotta del sindaco Alemanno da commissario straordinario al debito, la
mancanza di controlli su tale gestione straordinaria da parte dei ministeri
preposti, la gravità e la vaghezza del piano di rientro presentato nel 2008,
suscitano pesanti interrogativi che nessuna delle forze politiche sembra
interessata a chiarire. Intanto il nuovo commissario dovrebbe a breve
presentare la nuova ricognizione del debito che non potrà che riservare
sorprese negative.



-- 
Riccardo Magi
Segretario Radicali Roma
3338042937
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