Andrea,

hai proprio centrato il punto: i servizi del Comune sono pesantemente
inficiati dal grave stato finanziario, come ben illustrato in questo
articolo:
http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1663327&codiciTestate=1

Io e Lia, che proseguiamo lo sciopero, abbiamo preparato ciascuna una
lettera rivolta al sindaco: pur ricordando che l'obiettivo della
mobilitazione è l'accesso ai dati dei consiglieri, nella sua Lia ha incluso
il tema degli asili che è una buona declinazione del problema della
trasparenza e buona gestione dei conti pubblici in chiave sociale.
Domani provvederemo alla consegna o invio: se qualcun altro vuole scrivere,
evidenziando altri temi collegati alla legalità e conoscibilità
dell'Amministrazione, è il benvenuto.

A stasera
Luisa

Il giorno 15 giugno 2010 15.08, Andrea de Liberato <
[email protected]> ha scritto:

> Care/i radicali,
> oggi (fonte City) leggevo che, riguardo agli asili nido, la percentuale
> romana di soddisfazione della domanda è poco sopra il 10%, a fronte del 33%
> stabilito dal Trattato di Lisbona, come giustamente ricordato da Demetrio.
> Ma il problema è sempre lì: con quali fondi, essendo il Comune in
> bancarotta?
> Saluti radicali,
>
>
> --
> ANDREA DE LIBERATO
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> Via dei Leutari, 29
> 00186 ROMA
> Tel. +39 06 68139054
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