Nel giugno del 2006 la formazione terrorista di Hamas catturò il giovane caporale del Tsahal Gilad Shalit.
Tra formazioni belligeranti si può giungere a forme aberranti di scontro come la storia amaramente ci insegna. Ma sin dallantichità la sacralità del prigioniero era elemento culturale condiviso. Da Edoardo I° nel 1305 con lo Habeas Corpuspassando per il trattato di Westfalia 1648 e giungendo a tempi recenti Convenzione di Ginevra del 1864, del 1929 e del 1949 il diritto ha sancito in termini giuridici quelantico principio di civiltà. La strage di legalità è strage di uomini e di popoli. Aiutiamo Israele a ritrovare lesercizio del diritto internazionale che alimentava lo spirito dei leoni dellHaganah. La sola soluzione politicamente praticabile per la liberazione del sequestrato caporale Gilad Shalit e per evitare la tragica e terribile scelta che sta maturando. La comunità ebraica romana per il giorno 24 giugno al Colosseo ha organizzato una veglia per ricordare Gilad Shalit e sollecitare iniziative per la sua liberazione. Il Comune di Roma patrocina levento e farà illuminare il Colosseo. Sosteniamo con la nostra adesione e partecipazione la veglia. Fraterni saluti. Piero Bonano 335 8445077 Avanti forza paris P.S. devo pubblicamente ringraziare lamico e compagno Alessandro Massari per avermi ricordato lo Habeas Corpus che da maggior respiro della sola citazione del Trattato di Westfalia che definiva il nuovo diritto tra gli Stati.
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