La posizione radicale, espressa in questo caso da Iervolino, sarebbe
giornalisticamente molto gustosa; di più almeno rispetto alle
posizioni (della serie: noi buoni e voi cattivi) di maruccio (Idv),
Bonelli (verdi) e Astorre(PD), valorizzate dalla stampa invece, a
quanto mi è dato di vedere. Se la logica fosse quella dello scontro
sarebbe gustosa almeno per i giornali di destra, interessati a mettere
in luce le divisioni dell'altra parte.

Purtroppo questo rafforza l'analisi di una situazione che ha proprio
nulla dello scontro e molto del mantenimento di uno status Quo che
auto garantisce la partitocrazia italiana.

Anche l'incredibile silenzio della Polverini, che si vede sottratta
poteri importanti, mostra che la logica non è quella di una sana lotta
per il potere, ma di una molto deprimente lotta per la sopravvivenza.

La situazione che si è creata intorno al debito del comune di Roma è
per molti versi analoga: la destra non ha interesse a far chiarezza
perché non vuole perdere le redini di un comune importante, anche se
non riesce a pagare i suoi fornitori; la sinistra ha il terrore di
fare luce sulle passate consiliature.

Il nostro compito, più che comunicare (del resto senza mezzi adeguati)
ai cittadini questa situazione, è quello di trovare il modo di uscire
da questo stallo in modo nonviolento prima che lo faccia qualcun altro
nel modo opposto, quello violento.

Luca Placidi

Il giorno 25/ago/2010, alle ore 19:03, "Massimiliano Iervolino"
<[email protected]> ha scritto:

> ROMA CAPITALE, IERVOLINO:«ACCENTRAMENTO POTERI HA BISOGNO CONTRAPPESI»
> OMR0000 4 POL TXT Omniroma-ROMA CAPITALE, IERVOLINO:«ACCENTRAMENTO POTERI
> HA BISOGNO CONTRAPPESI» (OMNIROMA) Roma, 25 ago -
>
> «La bozza del Testo Unico di Roma Capitale (Turc) realizzata dal Comune di
> Roma e dal Ministero per le Riforme, in attuazione dell'articolo 24 della
> legge del 5 maggio 2009 n.42, sta suscitando un ampio dibattito a tratti
> surreale. La partitocrazia, quando parla di »riforme« che prevedono
> l'accentramento delle funzioni e delle deleghe, non discute mai quali
> giusti contrappesi apporre allo strapotere di un futuro decisore. Infatti,
> anche questa volta è così. Il confronto su Roma Capitale, tra la
> maggioranza e l'opposizione »ufficiale«, manca di due questioni cruciali.
> In primo luogo: essendo uno dei problemi della politica italiana lo
> svuotamento delle assemblee elettive, con i decreti attuativi come si
> garantisce la separazione tra il potere legislativo e quello esecutivo? In
> secondo luogo: considerato che con tale riforma si attribuisce un potere
> ampio al futuro »super« Sindaco di Roma, come si garantiscono i giusti
> contrappesi? La partecipazione dei cittadini attraverso il solo voto
> amministrativo è una scelta scellerata, gli elettori devono avere la
> possibilità di intervenire, mediante strumenti adeguati e durante tutto
> l'arco della consiliatura, per proporre o abrogare provvedimenti della
> 'super' amministrazione. Proprio seguendo questa logica, i nostri Padri
> costituenti pensarono di assegnare ai cittadini il potere di partecipare
> all'attività legislativa principalmente attraverso tre tipi di voto:
> quello elettorale nazionale, quello elettorale regionale, infine quello
> referendario, per vagliare ed eventualmente correggere, mediante
> l'abrogazione totale o parziale, le leggi varate dal Parlamento. Purtroppo
> le lodevoli intenzioni dei Padri costituenti sono state 'traditè da
> sessant'anni di partitocrazia, quella stessa 'culturà di potere che ha
> prodotto la peste italiana e che anche oggi, a livello locale e per la
> riforma di Roma Capitale, non prevede il giusto contrappeso al potere di
> un super sindaco». Lo dichiara, in una nota, Massimiliano Iervolino dei
> radicali Italiani. red 251846 ago 10
>
> _______________________________________________
> Lista mailing list
> [email protected]
> http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista
_______________________________________________
Lista mailing list
[email protected]
http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista

Rispondere a