Caro Pierluigi, nel mio articolo scrivo delle competenze condivise (stato/enti locali) e non di riforme condivise (centro destra/centro sinistra) ciao, Massimiliano
> Caro Massimiliano, > > proprio per l'importanza della tua impostazione vorrei solo esprimere una > breve chiosa su un pnto meritevole di verifica. > > Se non ricordo male infatti, diversamente da quanto scrivi, le riforma dl > titolo V non mi pare, come pare dalle tue parole, sia stata una riforma > condivisa ma approvata solo dalla maggioranza di centro sinistra alla > conclusione della legislatura di centro sinistra del 2006 - 2001 iniziata > con Prodi e conclusa da Amato, via D' Alema. > > Fu infatti un argomento sfruttato dal centro destra per affermare la > legittimità di riforme costituzionali non necessariamente con procedura > bipartisan. > > Ciao, pierluigi > > ----- Original Message ----- > From: "Massimiliano Iervolino" <[email protected]> > To: <[email protected]> > Sent: Tuesday, August 31, 2010 10:32 AM > Subject: [radicaliroma] Chi controlla il "super sindaco" di Roma capitale? > > > Chi controlla il "super sindaco" di Roma capitale? > > Articolo di Massimiliano Iervolino pubblicato su Europa, il 31/08/10 > > La bozza del Testo Unico di Roma Capitale (Turc) realizzata dal Comune di > Roma e dal Ministero per le Riforme, in attuazione dell'articolo 24 della > legge del 5 maggio 2009 n.42, è l'articolato che dovrebbe concedere alla > "Città eterna" deleghe importanti in materia di urbanistica, trasporti e > beni culturali, sottraendo queste competenze alla Provincia di Roma e alla > Regione Lazio. Lo status speciale è auspicabile, visto che non si può > pensare di continuare a governare la Capitale con gli stessi poteri > concessi ad amministrazioni di qualsiasi altra città. Ma tale iniziativa > apre comunque dei contenziosi che la politica dovrebbe saper risolvere, > considerando che una delle anomalie italiane sono proprio le competenze > condivise che la riforma del 2001 inerente al Titolo V della Costituzione > ha aggravato e non estinto. Non entro qui nel merito della discussione > riguardo l'area metropolitana, anche se mi trovo pienamente d'accordo con > coloro che sostengono che ormai è anacronistico non voler estendere i > confini di Roma. Ma questo dibattito già c'è ed è giusto che vada avanti. > Purtroppo quello che manca, a mio avviso, è la discussione su come > riequilibrare i futuri poteri del "super" Sindaco. Chi guarda con > attenzione alle migliori democrazie anglosassoni sa bene che, lì dove c'è > un forte potere accentrato su un unico decisore, è necessario che venga > equilibrato da altrettanti forti poteri di controllo e di intervento > legislativo, affidati ad altri soggetti della vita democratica. Purtroppo > questo semplice concetto non trova vita facile nel nostro Paese. Chi > invece la pensava così, come ben documentato dal lavoro del 2009 dei > Radicali: "la Peste Italiana", erano i nostri Padri costituenti che, > scrivendo la nostra Carta, assegnarono ai cittadini il potere di > intervenire nell'attività legislativa principalmente attraverso tre tipi > di voto: quello elettorale nazionale, quello elettorale regionale, e > quello referendario, per vagliare ed eventualmente correggere, mediante > l'abrogazione totale o parziale, le leggi varate dal Parlamento. Un > giustissimo principio, poi tradito da sessant'anni di partitocrazia, che > veniva da coloro che sulla propria pelle avevano vissuto l'incubo del > regime fascista. Con le dovute proporzioni, il dibattito intorno ai > decreti su Roma Capitale manca proprio di questo concetto per me > imprescindibile: come riequilibrare i poteri del futuro "super" Sindaco. > Prima dell'estate si sono "sprecati" fiumi di inchiostro intorno al > dibattito sul numero di consiglieri comunali che dovranno far parte della > futura Assemblea capitolina. Nessuno ha sottolineato che il problema non è > il numero ma la loro funzione, che ormai è depauperata. Non c'è una vera > separazione tra potere legislativo/deliberativo e quello esecutivo, ed > oggi assistiamo a delle "super" giunte che detengono di fatto i due poteri > di cui sopra, lasciando ai consiglieri funzioni marginali. Questo, per il > sottoscritto, è motivo di preoccupazione soprattutto per una città come > Roma che, di qui a breve, avrà uno status speciale. Inoltre, a mio avviso, > considerando proprio il principio ispiratore dei nostri Padri costituenti, > limitare la partecipazione dei cittadini al solo voto amministrativo è > scelta scellerata: gli elettori devono avere la possibilità di > intervenire, mediante strumenti adeguati e durante tutto l'arco della > consiliatura, per proporre o abrogare provvedimenti della "super" > amministrazione. La partitocrazia ha annientato la Costituzione scritta > avvalendosi dell'arbitrio di regime, e quello che avviene oggi non è altro > che la conseguenza di decenni di non-democrazia. Chi, come noi radicali, > si riconosce nell'analisi della "Peste Italiana" non può meravigliarsi del > dibattito di parte che c'è intorno alla riforma su "Roma Capitale". > L'individuo e la legge, oggi come ieri, si devono difendere contro potenti > organizzazioni chiamate partiti. Giuseppe Maranini lo disse nel 1949, > durante la lezione inaugurale dell'Anno Accademico universitario di > Firenze 1949-1950 dal titolo: ''Governo parlamentare e partitocrazia'', > oggi questa affermazione è ancora valida, a qualche Democratico interessa > confrontarsi su questo? > > > > > _______________________________________________ > Lista mailing list > [email protected] > http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista > > __________ Informazione NOD32 5407 (20100829) __________ > > Questo messaggio è stato controllato dal Sistema Antivirus NOD32 > http://www.nod32.it > > > Massimiliano Iervolino Membro di Giunta di Radicali Italiani via di Torre Argentina 76 00186 Roma 3453652220 [email protected] www.massimilianoiervolino.it _______________________________________________ Lista mailing list [email protected] http://lists.radicaliroma.com/cgi-bin/mailman/listinfo/lista
